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E’uno degli uomini del momento, il direttore Fabiani, uno di quelli che con il suo lavoro ha messo il suo importante mattoncino per la stagione vincente dei granata. Ora si sta godendo i meritati momenti di festa, ma con la mente già sta iniziando a progettare la Salernitana che dovrà almeno ben figurare in cadetteria. Mentre pensa e studia, si deve “difendere” dalla voci di mercato. Una volta tanto non si parla di un suo probabile colpo. Il direttore sarebbe al centro di un intrigo di mercato, una volta tanto è lui il protagonista delle voci. Sulla sue tracce ci sarebbero (condizionale d’obbligo) Benevento e Cagliari. Ai microfoni del bravo collega Eugenio Marotta per l’emittente TvOggi Salerno, Fabiani ha fatto catenaccio sul futuro facendo sfoggio della sua consueta abilità mediatica: “L’interesse di queste squadre mi lusinga, ma dovrò parlare con la proprietà prima di decidere il mio futuro. Aspetto di conoscere le linee guida per la prossima stagione, di contro esporrò le mie idee. Confermerei in blocco quest’organico con qualche ritocco. Abbiamo in rosa elementi che la serie B l’hanno già fatta e la possono rifare tranquillamente come Gabionetta, che quando ha giocato nel suo ruolo di esterno destro nel 4-4-2 ha sempre fatto sfracelli. Per quanto riguarda i giovani della Lazio, se dovessero esserci elementi validi per la B – e ritengo ci siano – li prenderemmo in considerazione. Mai e poi mai, però, la Salernitana sarà satellite della Lazio. Con Lotito e Mezzaroma non ho mai subito imposizioni, ma ho sempre lavorato con grande autonomia. Menichini? S’è guadagnato la riconferma”. Analizzando la partita però il direttore cambia d’umore. La settimana di festeggimenti, e la gita a Taormina del sabato si è fatta sentire nelle gambe e nella testa dei giocatori. In sala stampa c’è stata la sfuriata di Fabiani. Il direttore sportivo non ci sta e non le ha mandate a dire : “Sicuramente non abbiamo fatto una partita all’altezza della situazione e questo fatto mi fa incazzare perchè, con tutto il rispetto per il Messina, io ho una mentalità vincente – ha sbottato il ds a caldo nel ventre dello stadio siciliano – Tale mentalità si costruisce anche facendo delle amichevoli. Vorrei dire ai nostri giocatori che per costruire una mentalità vincente bisogna dare sempre il massimo: oggi, forse a causa del primo caldo o della vittoria del campionato, c’è stato qualche corto circuito da riparare immediatamente, altrimenti riprendo lo stress del campionato e non vorrei, perchè ne andrebbe della mia salute. Se ho già detto queste cose ai ragazzi negli spogliatoi? Nessun blitz, i ragazzi sanno perfettamente come opero, non devo dire nulla a nessuno. Se affrontiamo la Supercoppa come fatto oggi, prendiamo la Coppa del Nonno. Tra il Messina e la Salernitana c’è qualche dollaro in più a favore della Salernitana e questo non si è visto, fermo restando che le partite vanno sempre giocate”. In chiusura, l’argomento pubblico negli stadi: “Dispiace vedere il San Filippo con poca gente, all’epoca mia organizzammo anche delle navette per favorire l’affluenza, visto che l’impianto non è facilissimo da raggiungere. A Salerno abbiamo registrato numeri straordinari perchè abbiamo fatto un campionato di prima fascia e perchè la passione straordinaria fa la differenza. È un’oasi felice nel panorama calcistico italiano”.
Raffaele Cioffi

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