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Un’autentica gruviera. Un dato preoccupante, ancor più ripensando al recente passato quando la Salernitana di Menichini costruì proprio sulla graniticità della propria retroguardia le fondamenta dell’ultima, vincente, cavalcata. Numeri alla mano, però, sembra passato un secolo. I granata hanno la peggior difesa della serie B. Undici le reti al passivo in appena sei gare disputate, quasi due di media a partita. Mai la porta difesa da Strakosha prima e Terracciano poi è rimasta immacolata. Nessuno ha fatto peggio in cadetteria, solo le retroguardie di Como ed Avellino sono state bucate con identica cadenza. Inutile sottolineare come pesi – e tanto – sul dato la scoppola subita all’Ezio Scida di Crotone. Una serata da incubo in cui l’orchestra granata ha stonato su tutto il repertorio. A Vincenzo Torrente l’arduo compito di trovare la medicina giusta per arrestare l’emorragia difensiva. Impresa non facile perché le responsabilità non vanno unicamente addossate al reparto arretrato, ma all’intero contesto che finora raramente ha girato a dovere. C’è di più. A Crotone la Salernitana è entrata suo malgrado nella storia. Quantomeno quella recente, visto che in terra pitagorica la Salernitana ha subito la battuta d’arresto più roboante della gestione Lotito-Mezzaroma. Solo in quattro occasioni la principale realtà calcistica cittadina era tornata a casa con quattro reti sul groppone. La prima ai tempi del Salerno Calcio: l’Anziolavinio rifilò quattro ceffoni ai blugranata di Perrone, a segno comunque due volte con Gustavo e Montervino. Andò peggio l’anno successivo a Chieti. Le quattro reti incassate diedero un forte scossone alla già traballante panchina di Galderisi. Ininfluente il gol di Ginestra, così come l’1-4 dell’ultima gara di campionato a Teramo, con la truppa di Perrone già abbondantemente promossa in Prima Divisione (gol granata di Vettraino). Avaro di soddisfazioni il successivo torneo di Prima Divisione, ma nessun pesante passivo a carico del trio Iannarilli-Berardi-Gori succedutosi tra i pali della porta della Salernitana. Solo in una circostanza i granata subirono quattro gol lo scorso anno, a Messina ma con la promozione già in saccoccia e realizzandone due con Cristea e Negro.

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