16 Maggio 2026
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Salernitana-Carpi, parola ai tecnici

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La seconda sconfitta consecutiva è solo quella che chiude definitivamente il discorso playoff, nonostante la matematica non condanni i granata. Un buon primo tempo quello degli uomini di Alberto Bollini che avrebbero meritato anche il vantaggio; quando però la luce si è spenta nella ripresa il Carpi ha colpito senza pietà. “Abbiamo giocato una buonissima prima ora contro un avversario forte a cui non puoi concedere nulla, loro con questo tipo di calcio sono andati in serie A. Siamo stati oculati sotto l’aspetto dell’attenzione, la mia arrabbiatura non era per il palo di Coda ma perché negli ultimi 30 metri non siamo riusciti a essere cattivi, soprattutto nell’area piccola con due palle. Meritavamo il vantaggio, nel secondo tempo avevamo qualche problema fisico e al decimo minuto optiamo per energie fresche. Siamo in partita, poi gli episodi cambiano il film della partita“. Questa volta un rigore che ha dato una svolta al match ma su cui persistono pochissimi dubbi: “Tuia ha risposto arrabbiato, ci gira tutto storto. Non voglio commentare vicende arbitrali. Quando ci sono errori individuali è difficile commentare, io devo commentare calcio, spirito e combattività. Questa partita non era legata solo alle ambizioni playoff, veniamo da un periodo non fortunato. Abbiamo fatto una gara onesta per un’ora, non può un episodio condizionarci. Non siamo molto fortunati, a livello tattico abbiamo tenuto bene ma purtroppo le partite durano novanta minuti. La stagione non è ancora finita, abbiamo ancora altre due partite importanti da giocare, dobbiamo sbagliare il meno possibile ed onorare la maglia. Dobbiamo avere lo stesso spirito dei nostri tifosi, encomiabili. Odjer? Non credo che si tratti di troppa foga agonistica, ma era un’espulsione da evitare“.
Bollini che prima del fischio d’inizio ha dovuto rinunciare anche a Joao Silva per un problema alla caviglia, al suo posto un Donnarumma che sarebbe potuto rimanere in campo per tutto il match: “Joao ha rimedito una distorsione alla caviglia, la scelta era per i centimetri. Donnarumma? Dovevamo giocare un calcio propositivo e rapido, era un finto 3-4 perché siamo stati bravi a non dare profondità e duelli aerei a Mbakogu e Lasagna. Donnarumma e Rosina avevano il compito di prendere la palla dietro a Coda“. Gli unici a vincere sempre sono solamente i tifosi nonostante i chilometri e le avverse condizioni meteo: “Mi fa piacere la stima del presidente e dell’ambiente, vedere sotto la pioggia cantare per novanta minuti è encomiabile. Ho cercato di trasmettere tanto sotto il punto di vista della passione. Adesso andrò a casa mia che è qua vicino, in tribuna tanti tifosi personali“. Con questa vittoria tra le mura amiche del Cabassi i falconi invece si sono portati a -1 dal Benevento scavalcando momentaneamente il Cittadella al sesto posto in griglia. Soddisfatto dei tre punti mister Castori che a fine gara ha commentato così la prova dei suoi: “Nel primo tempo ci è andata bene, con i tre davanti non siamo riusciti a far uscire i terzini, non siamo stati capaci di proporre il nostro calcio veloce anche per merito degli avversari. La Salernitana è una buona squadra, mi ha sorpreso il quinto uomo sulla fascia (in riferimento a Zito) però abbiamo avuto pazienza e abbiamo saputo aspettare il momento giusto. Nella seconda frazione abbiamo dato più intensità al gioco, abbiamo creato tante palle gol e quando sei il primo a segnare è facile che poi la partita finisca così. Siamo riusciti a fare subito il secondo gol e lì abbiamo chiuso la gara”. Il vantaggio dei padroni di casa è arrivato su un calcio di rigore alquanto dubbio con Tuia che ha toccato in area Mbakogu ma per il tecnico marchigiano la decisione del direttore di gara è sembrata giusta:” Il rigore secondo me c’era, io non ho visto proteste, Tuia ha protestato ma gli altri no forse è stato un fallo ingenuo. Anche noi in passato abbiamo avuto episodi contestati, noi abbiamo pensato a giocare la nostra gara, in campo è l’arbitro che giudica gli episodi.” Questa vittoria però potrebbe non bastare ai biancorossi dati i momentanei dieci punti che separano il Frosinone terzo dal Perugia. Quando alla fine del campionato mancano appena 180 minuti per mister Castori la parola d’ordine rimane comunque crederci: “I conti li faccio alla fine, adesso bisogna giocare, sabato abbiamo un’altra partita importante. Siamo artefici del nostro destino, abbiamo lo scontro diretto con il Verona, mentre il Perugia ha un turno facile. Io ci credo ancora nei playoff e per ora siamo ancora in corsa”. L’ex tecnico della Salernitana ha avuto nel finale anche parole al miele per la squadra e la tifoseria granata nonostante i rapporti non fossero proprio idilliaci dopo la sua esperienza non felicissima nella stagione 2008-2009: “È stato un piacere per me aver allenato la Salernitana, spero di aver lasciato buoni ricordi, mi ha fatto piacere rivedere parte dello staff. Saluto Italo Leo e Gigi Genovese. La Salernitana ha comunque fatto un buon campionato, la B d’altronde è un torneo sempre molto difficile.

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