16 Maggio 2026
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Salernitana, addio play off

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CARPI-SALERNITANA 2-0

CARPI (4-4-2): Belec; Struna, Poli, Romagnoli, Letizia; Jelenic (34′ st Concas), Lollo, Bianco, Di Gaudio (20′ st Fedato); Lasagna (44′ st Beretta), Mbakogu. A disp: Petkovic, Seck, Lasicki, Mbaye, Bifulco, Pasciuti. All: Fabrizio Castori.

SALERNITANA (4-3-1-2): Gomis; Perico, Tuia (35′ st Sprocati), Bernardini, Mantovani; Odjer, Della Rocca, Zito (14′ st Ronaldo); Rosina; Coda, Donnarumma (14′ st Improta). A disp: Terracciano, Schiavi, Bittante, Grillo, Busellato, Joao Silva. All: Alberto Bollini.

Arbitro: Sig. Riccardo Ros di Pordenone (Chiocchi/Zappatore); IV uomo: Aureliano.

NOTE. Marcatori: 28′ st rig. Bianco, 30′ st Lasagna (C); Ammoniti: Romagnoli (C), Zito, Tuia, Bernardini (S); Espulso: Odjer (S) al 34′ st per somma di ammonizioni; Angoli: 1-6; Recupero: 1′ pt – 3′ st.

Erano già spente. Ma gli ottimisti finchè la matematica non condanna, la speranza la volevano ancora coltivare. Alla luce del risultato sancito dal triplice fischio finale, le speranze play off che avevano i granata si sono spente definitivamente al Cabassi di Carpi. La Salernitana esce sconfitta per 2-0 dopo aver meritato di passare in vantaggio nel primo tempo con Coda (palo) e Donnarumma. Nella ripresa calano gli uomini di Bollini che vanno sotto nel giro di due minuti: prima un fallo in area di Tuia su Mbakogu con conseguente penalty, poi il tap-in di Lasagna per il definitivo 2-0. Altra nota stonata del match, è l’ennesimo cartellino rosso di questo finale di stagione, questa volta per il doppio giallo a Moses Odjer.
Una partita iniziata dove le squadre si sono per lo più studiate. Forse la tensione di non poter sbagliare, ha fatto che gli uomini di Castori fossero contratti. La cosa ha generato primi minuti avari di emozioni complice anche la pioggia che ha reso il terreno di gioco scivoloso. Il La di inizio a qualche emozione, l’ha dato una punizione alta di Lasagna. Di seguito si fa vedere la squadra di Bollini che ci prova prima con il solito Coda di testa, poi con un destro deviato di Perico. I granata crescono alla distanza e l’occasionissima è al 23’ nuovamente con Coda: cross col contagiri di Zito, colpo di testa dell’attaccante sul secondo palo e il legno che gli nega la gioia del gol, con Rosina anticipato all’ultimo secondo sul tap-in; sul seguente angolo è ancora il bomber granata a non centrare la sfera a pochi passi dalla porta. Si vede il Carpi solamente dopo la mezz’ora con un destro dalla distanza di Lollo che finisce lontano dal palo e con un tiro da posizione impossibile di Lasagna su cui Gomis è attento. Si ripete il duello tra i due al 38’ quando l’attaccante emiliano riceve palla in area e si gira perfettamente con Gomis che mette in angolo, poi al 39’ con un colpo di testa che finisce di poco alto. Torna poi in avanti la Salernitana sul finire di tempo con altre due ghiotte occasioni, questa volta sui piedi di Donnarumma: l’ex Teramo si trova prima davanti a Belec ma tarda la conclusione e si fa chiudere da Letizia; sul successivo calcio d’angolo la sfera carambola al centro dell’area e a pochi centimetri dalla linea di porta è ancora Letizia a salvare.
Ad inizio ripresa partono meglio i padroni di casa che trovano la traversa su tiro di Struna che entra in area dall’out destro. La Salernitana perde vigore, e allora Bollini inserisce contemporaneamente Improta e Ronaldo per Donnarumma e Zito. Non cambia molto però perché il Carpi ha una marcia in più e nel giro di due minuti la squadra di Castori va avanti di due reti: al 28’ fallo in area di Tuia su Mbakogu e calcio di rigore trasformato da Bianco; due giri di lancette e Lasagna è più lesto di Gomis che aveva deviato un tiro di Mbakogu, e mette in rete il 2-0 di testa. Piove sul bagnato in casa Salernitana perché Odjer guadagna il secondo giallo e conclude in anticipo il match. Nessun’altra emozione fino al triplice fischio con l’addio definitivo alle ultime speranze playoff (nel caso in cui si dovessero giocare) e con un derby fra sette giorni. Un derby da vincere, per salutare in modo degno i tifosi che per una stagione seppur avara di emozioni, non hanno mai fatto mancare sostegno e calore alla squadra.

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