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Siate affamati, siate folli, così Steve Jobs anni fa arringo’ una folla di ragazzi neo e prossimi alla laurea. Oggi gli uomini che indosseranno il granata in quel di Pescara devono fare la stessa cosa ma con equilibrio. Affamati per conseguire una vittoria che ha il sapore del miracolo sportivo. Questa Salernitana targata Castori, merita di essere inserita al pari della Steaua di Jenei al Leicester di Ranieri o al Porto di Madjer e Juary, nell’albo delle storie di calcio che raccolgono le imprese delle “cenerentole” che fra la sorpresa generale conquistano quello che non avrebbero potuto secondo le normali logiche calcistiche. Folli, ma con la punta giusta di equilibrio per non entrare nel tunnel dell’ansia che può solo nuocere durante i 90’ di battaglia che andranno in scena all’Adriatico. Lo Stadio Adriatico di Pescara, un tabù da sfatare, uno stadio che ha tolto che negli anni scorsi ha tolto tanto ai granata ed al suo popolo, ma che oggi potrebbe saldare tutto mandando in visibilio una tifoseria intera che aspetta solo di esplodere. In questo stadio la Salernitana di Ansaloni nel 91, perse la cadetteria in un drammatico spareggio contro il Cosenza deciso da Gigi Marulla. Nel 1996, un pareggio per 1-1 frenò una potenziale promozione degli uomini allenati da Franco Colomba. Ma in quel caso i granata non erano padroni del proprio destino. Dagli altri campi giunsero risultati “addomesticati” che resero meno amaro quel pareggio.. due anni fa nel 2019, uno 2-0 costo’ il play out contro il Venezia. Oggi è tutto diverso, le orecchie saranno si attaccate alla radiolina, ma non con l’ansia di sperare di un qualcosa che possa arrivare da Monza. Qualunque risultato uscirà dal Brianteo, non dovrà interessare i granata, gli uomini di Castori devono abbattere sportivamente parlando un Pescara si retrocesso, ma che sarà voglioso di vendere cara la pelle e non fare la vittima sacrificale di turno. La vigilia è stata turbolenta, con una non chiara aggressione subita in città dalla figlia dei Gianluca Grassadonia, tecnico salernitano di nascita. Aggressione dai contorni poco chiari, perché si è parlato di spintoni ed un calcio, poi solo di aggressione verbale. Nessuno ha saputo chiarire la dinamica, ciò non toglie la solidarietà verso la Famiglia Grassadonia, che merita massimo rispetto. Ora la parola passa al campo come deve essere nelle contese sportive, da qui potrebbe uscirà la seconda che andrà nell’Olimpo del calcio italiano insieme al già promosso Empoli, in attesa della disputa dei play off. Avanti Salernitana, fa che questa di oggi sia la tua ultima fatica stagionale, chiudi qui il discorso, produci la scintilla che deve far esplodere una torcida che attende trepidante ….Visualizzato da 1
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