Views: 0
Tornare a volare, ad infiammare una tifoseria passata in 95 minuti dall’esaltazione alla depressione più totale. Non basterà una nota bevanda energetica alla Salernitana di Leonardo Menichini, anche se sono passati alcuni giorni dalla sconfitta interna col Matera ancora si lecca le ferite. Ai granata serve ritrovare i guizzi dei propri solisti, l’imprevedibilità dei suoi funamboli. Strappi, accelerazioni, cambi di passo. I granata, insomma, devono rimettere le ali. Non quelle di Icaro, dissoltesi sotto la pioggerellina inglese di una serata avara di soddisfazioni per i colori granata. Menichini è pronto a riaffidarsi alle giocate di Andrea Nalini e Denilson Gabionetta, devastanti contro il Benevento con la loro capacità di saltare l’uomo, allargare le difese avversarie e finalizzare. Non è affatto un caso che l’assenza del brasiliano per squalifica abbia finito per penalizzare fortemente la Salernitana nel faccia a faccia con l’undici di Auteri. Con gli stregoni una delle mosse azzeccate dello scacchista Menichini fu proprio quella di attaccare le ali di Brini, costringendole a volare a bassa quota e preoccuparsi quasi unicamente della fase di non possesso. Contro il Matera l’esperimento Favasuli esterno sinistro non ha convinto: il mediano calabrese ci ha messo impegno e dedizione, ma è apparso notevolmente sacrificato in una fetta di campo evidentemente non più sua. A Catanzaro Menichini è prontTornare a volare, ad infiammare una tifoseria passata in 95 minuti dall’esaltazione alla depressione più totale. Non basterà una nota bevanda energetica alla Salernitana di Leonardo Menichini, che a quarantottore dalla sconfitta interna col Matera ancora si lecca le ferite. Ai granata serve ritrovare i guizzi dei propri solisti, l’imprevedibilità dei suoi funamboli. Strappi, accelerazioni, cambi di passo. I granata, insomma, devono rimettere le ali. Non quelle di Icaro, dissoltesi sotto la pioggerellina inglese di una serata avara di soddisfazioni per i colori granata. Menichini è pronto a riaffidarsi alle giocate di Andrea Nalini e Denilson Gabionetta, devastanti contro il Benevento con la loro capacità di saltare l’uomo, allargare le difese avversarie e finalizzare. Non è affatto un caso che l’assenza del brasiliano per squalifica abbia finito per penalizzare fortemente la Salernitana nel faccia a faccia con l’undici di Auteri. Con gli stregoni una delle mosse azzeccate dello scacchista Menichini fu proprio quella di attaccare le ali di Brini, costringendole a volare a bassa quota e preoccuparsi quasi unicamente della fase di non possesso. Contro il Matera l’esperimento Favasuli esterno sinistro non ha convinto: il mediano calabrese ci ha messo impegno e dedizione, ma è apparso notevolmente sacrificato in una fetta di campo evidentemente non più sua. A Catanzaro Menichini è pronto a ridisegnare il volto alla Salernitana, dovendo peraltro fare forzatamente a meno di Riccardo Colombo, un altro che quando si tratta di innestare il turbo e macinare chilometri sulla fascia non s’è mai tirato indietro. Toccherà ad Alessandro Tuia disimpegnarsi nel ruolo di terzino destro con caratteristiche evidentemente diverse rispetto a quelle dell’ex Albinoleffe. Ragion per cui potrebbe anche ritrovare spazio Franco a sinistra, più offensivo rispetto allo svagato Bocchetti visto all’opera contro il lucano Carretta, quasi un tornante aggiunto sulla fascia. Menichini può sorridere anche per il pieno recupero di Perrulli, preziosa alternativa a gara in corso. Riprendere immediatamente il volo verso la B. Del resto, come si può volare senz’ali?o a ridisegnare il volto alla Salernitana, dovendo peraltro fare forzatamente a meno di Riccardo Colombo, un altro che quando si tratta di innestare il turbo e macinare chilometri sulla fascia non s’è mai tirato indietro. Toccherà ad Alessandro Tuia disimpegnarsi nel ruolo di terzino destro con caratteristiche evidentemente diverse rispetto a quelle dell’ex Albinoleffe. Ragion per cui potrebbe anche ritrovare spazio Franco a sinistra, più offensivo rispetto allo svagato Bocchetti visto all’opera contro il lucano Carretta, quasi un tornante aggiunto sulla fascia. Menichini può sorridere anche per il pieno recupero di Perrulli, preziosa alternativa a gara in corso. Riprendere immediatamente il volo verso la B. Del resto, come si può volare senz’ali?I tifosi intanto si stringono intorno alla squadra e lo fanno in modo singolare. Non solo lo hanno cantato a squarciagola per 95 minuti contro il Matera, ora lo mettono anche nero su bianco. Tappezzando di drappi e striscioni una città ripiombata nella paura e nello sconforto dopo l’inopinato passo falso della Salernitana a tempo scaduto contro la banda di Auteri. Poco o nulla è cambiato per gli ultras della Curva Sud Siberiano che con tre ma significative parole hanno inteso dare la sveglia a squadra e tifoseria: “Ci devi credere”, il testo breve e conciso dipinto su una serie di striscioni esposti in punti significativi della città capoluogo, dal centro storico a Via Ligea. Perché se è vero com’è vero che “mancano altre otto finali”, espressione fin troppo abusata in situazioni analoghe, allora a scendere in campo dovrà essere tutto l’ambiente: società, squadra, staff e tifoseria, uniti verso un unico oBiettivo. La tifoseria intanto si è stretta intorno alla squadra. Lo fanno in modo singolare, con la speranza di coinvolgere tutti in tifosi.Non solo lo hanno cantato a squarciagola per 95 minuti contro il Matera, ora lo mettono anche nero su bianco. Tappezzando di drappi e striscioni una città ripiombata nella paura e nello sconforto dopo l’inopinato passo falso della Salernitana a tempo scaduto contro la banda di Auteri. Poco o nulla è cambiato per gli ultras della Curva Sud Siberiano che con tre ma significative parole hanno inteso dare la sveglia a squadra e tifoseria: “Ci devi credere”, il testo breve e conciso dipinto su una serie di striscioni esposti in punti significativi della città capoluogo, dal centro storico a Via Ligea. Perché se è vero com’è vero che “mancano altre otto finali”, espressione fin troppo abusata in situazioni analoghe, allora a scendere in campo dovrà essere tutto l’ambiente: società, squadra, staff e tifoseria, uniti verso un unico oBiettivo.
Raffaele Cioffi

Lascia un commento