16 Maggio 2026
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Rock Viola: La cruda realtà

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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata

Scrive Nick Hornby in “Febbre a 90”: “Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.”. Parole nelle quali probabilmente si rispecchiano milioni di tifosi di calcio sparsi nel mondo, tra cui sicuramente colui che vi scrive. Sulla base di tale considerazione, non dovrei, ne potrei, risentirne dell’andamento della squadra viola di queste ultime giornate. Il mio, come quello della maggior parte dei tifosi viola, è un amore incondizionato, che non guarda ai difetti o alle pecche della squadra amata, tanto meno ai risultati.

Tuttavia, mi è alquanto difficile simulare una calma apparente al cospetto di un andamento tutt’altro che rassicurante della squadra di Pioli : nelle ultime quattro partite, la Fiorentina è riuscita a racimolare solo 3 punti. Ma (forse) non sono tanto i punti a creare un certo disagio, piuttosto quell’amaro in bocca rimasto, per ragioni diverse, alla fine di ognuna di queste quattro partite. Si parte dalla buona prestazione a Roma con la Lazio, la quale non è tuttavia servita ad evitare la sconfitta. Un pari con il Cagliari, che ha visto la squadra sarda chiudersi per quasi tutti i 90 minuti nella sua metà campo. Un pari a Torino contro il Toro; un risultato che per certi versi potrebbe anche considerarsi positivo, se non fosse che la prestazione dei viola è stata alquanto deludente. Ieri sera, infine, il pareggio contro una Roma tutt’altro che irresistibile, che agguanta i viola negli ultimi 5 minuti  anche grazie alla complicità di Lafont.

Certo questo è il calcio ed è giusto farsene una ragione da subito. Ma è altrettanto vero che non è sempre facile accettare la nuda e cruda realtà nella quale questa serie di risultati e prestazioni ci hanno inesorabilmente fatto ripiombare. Perché la realtà parla di una squadra ancora ben lontana dall’essere pronta per il grande salto. Al contrario, alcuni dei giocatori già presenti l’annata scorsa sembrano in una evidente fase d’involuzione, così come alcuni tra i nuovi arrivati sono ancora lontani dall’esprimersi secondo quelle che erano le potenzialità riconosciute. Non faremo nomi, per quanto sia abbastanza evidente che molti dei problemi della viola si concentrano nel reparto offensivo.  Delle sei reti segnate nelle ultime sei partite, sola una è stata realizzata su azione (quella di Benassi a Torino, realizzata ahimé grazie ad un rimpallo favorevole). Le altre cinque, quattro sono arrivate su calci piazzati (3 rigori e 1 punizione) e un grazie ad un autogol. Un cambiamento di rotta si impone, per allontanare quel rischio, come direbbe lo stesso Hornby, “di morire così, a metà stagione”.

Stay Rock and Forza Viola
DA13

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Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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