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Un nuovo inizio. Dove la parola ‘nuovo’ assume un tono simile a ennesimo. Mario Balotelli ci riprova. Riprova a mettere la testa a posto, riprova a dare, alla sua carriera calcistica, la stessa risonanza che ha avuto la sua vita al di fuori del rettangolo di gioco. Da grande promessa a potenziale campione fino a diventare fuoriclasse mancato, il passo è stato fin troppo breve. Si dice “cambiato”, Mario. E ci si augura che non possa essere altrimenti, perchè, a 25 anni, questo potrebbe essere l’ultimo treno per tornare sui binari giusti del calcio che conta. L’Inter del triplete l’ha reso noto, salvo poi lasciare San Siro con la sfida della maglia gettata. Il City gli ha dato risonanza anche oltremanica, ma, nella squadra di Manchester, ha lasciato il segno più per le bravate che per le giocate. Il poco spazio avuto tra i campioni comprati dallo sceicco l’ha portato a tornare in Italia, dove il Milan (e i suoi tifosi) lo accolsero a braccia aperte, al grido di “chi non salta, interista è”. Non è bastata la nota fede rossonera, nè i 30 gol in 54 partite ha riabilitare Balo, che ha fatto così ritorno in Inghilterra. Al Liverpool probabilmente il peggior Balotelli della sua carriera. Un amore mai sbocciato con Rogers e la netta sensazione che “You’ll never walk alone”, il famoso coro dei Reds, non valesse anche per lui. E così, Mario l’ha fatto: ha colto la prima opportunità che ha avuto per tornare in Italia. Dice di essere cambiato, di essere maturato. Le esperienze di vita potrebbero aver fatto la loro parte. La nascita della figlia Pia e la dipartita del padre adottivo potrebbero avergli dato una consapevolezza nuova. L’OCCASIONE – Ora, starà a lui dimostrarlo. La fiducia del tecnico non gli manca. Sinisa Mihajlovic lo conosce bene, ma allo stesso tempo è stato chiaro. Il tecnico serbo regalerà le chances a chi gli dimostrerà di meritarle. A cominciare da quest’oggi, quando Mario, con molta probabilità, dovrebbe tornare a vestire la maglia rossonera. L’occasione è l’amichevole di oggi (alle 19) contro il Mantova, compagine di lega pro. Il test match, che si disputerà allo stadio Martelli di Mantova, servirà per provare schemi e uomini, in vista del derby con l’Inter di domenica 13 settembre. Mihajlovic dovrebbe schierare i suoi con il consueto 4-3-1-2 dove, oltre a Balotelli, dovrebbero trovare spazio anche Cerci e il rientrante Montolivo. In difesa, invece, probabile spazio ad alcuni interessanti giovani della primavera, visti gli infortuni (ultimo quello di Antonelli). Da qui ricomincia la risalita, che si preannuncia difficile, ma non impossibile. Balotelli dovrà salire sui pedali per scalare le gerarchie di Mihajlovic, affrontare i gran premi della montagna del campionato italiano, per cercare di tornare in vetta anche alle preferenze del Ct Antonio Conte. Euro 2016 non è molto lontano e Mario non può fallire. Non piú.

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