16 Maggio 2026
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Ranieri e Juve agli ottavi, Borussia a valanga: il film della Champions League

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C’è gente che ama così tanto il calcio, da non riuscire a stargli lontano, ma a volte per fortuna a compensare il dispiacere per l’appena terminata giornata di Serie A, ci pensa la Champions League, massima competizione europea. Non c’è cosa più bella, infatti, di tornare a casa stanchi e godersi una sera di puro calcio internazionale, che magari (come in questo caso) offre numerose emozioni e partite ricche di gol.
Girone E. Il 5° match della fase a gironi della Uefa Champions League si apre con CSKA Mosca-Bayer Leverkusen, alle 18. Il Bayer è costretto ad uscirne con un risultato favorevole, per mantenere saldo il secondo posto e qualificarsi agli ottavi; d’altra parte, il CSKA è, invece, ultimo e, matematicamente, dice già addio alla vecchia “coppa campioni”. Il match finisce in punteggio di 1-1, con i gol di Volland (Bayer Leverkusen) nei primi 45′ minuti e il rigore solo al 76esimo di Natcho. Il Bayer Leverkusen raggiunge, così, il proprio intento. In serata, alle 20:45, il Tottenham Hotspur è, invece, costretto ad uscire di scena. Ospite del Monaco allo Stade Louis II in Francia, la squadra di Pochettino mantiene lo 0-0 fino al primo tempo (grazie anche ad un rigore sbagliato di Falcao, al minuto 11, parato da Lloris). Nella ripresa, invece, in 10 minuti, cambia lo scenario di gara. Prima Sidibe porta in vantaggio i padroni di casa, con un colpo di testa che non lascia scampo al portiere francese. Poi, Kane al 52esimo, diversamente dall’attaccante colombiano del Monaco, segna su penalty pareggiando i conti. Ma nemmeno il tempo di mettere la palla al centro, che Lemar (su assist dello stesso Sidibe), insacca il gol del 2-1. Allo scadere dei minuti di recupero, il Monaco, è, dunque, una delle già qualificate.
Girone F. La combattuta lotta fra Borussia Dortmund e Real Madrid, finirà solo allo scadere dei 90 minuti dell’ultima gara dei gironi, che vedrà protagoniste proprio le due formazioni in scena al Santiago Bernabeu. Entrambe, infatti, vincono, i match contro le rispettive Legia e Sporting. Al Signul Iduna Park succede di tutto: gli ospiti, che già avevano messo in difficoltà il Real Madrid, campione in carica, passano in vantaggio con Prijovic al 10°. In tre minuti, i gialloneri, ribaltano tutto con una doppietta del giapponese Kagawa e con un gol fortuito di Sahin. Il Legia non molla e si porta sul 3-2 sempre con Prijovic e alla fine del primo tempo, il risultato non cambia. Alla ripresa, è monologo Borussia che confeziona ben altri 3 gol con Dembele e una doppietta di Reus (tornato in Champions, dopo aver saltato anche gli europei). Al 57esimo, ancora Kucharczyk, porta il punteggio sul 6-3. Non è finita qui, però, perchè il match termina 8-4 con altri tre gol: Passlack, giovane 18enne del Borussia,  Reus, che si porta il pallone a casa, e Nikolic, battono un record clamoroso. E’, infatti, la partita più ricca di gol della moderna Champions (non battuto il record di 14 gol della coppa campioni del 1969 in un Reykjavic-Feyenoord 2-12)). In Portogallo, ci sono molto meno emozioni. Il Real passa in vantaggio con Varane al 29esimo, e si fa raggiungere solo nella ripresa da Silva (su rigore), per un’ingenuità di Coentrao. Per fortuna che c’è Benzema, che all’87esimo sigla l’1-2 definitivo. Occhi incollati, quindi, sulla gara al Bernabeu, dove si deciderà la squadra che passerà per prima e che si preannuncia una gara con il piede sull’acceleratore.
Girone G. Gioia Italiana, nel Girone G, per Claudio Ranieri, e le sue “Foxies”, che riescono a qualificarsi da prime all’esordio in Champions, subendo (incredibilmente) solo una rete in 5 gare. Contro il Club Brugge in casa, è vita facile, e a rendersi protagonista è un altro giapponese: Okazaki, insacca, infatti, al minuto 5 su assist di Fuchs. Al 30esimo, ci pensa la freddeza di Mahrez dal dischetto a portare il contro dei gol a 2. Il Leicester, vince, pur senza non soffrire, poichè al 52esimo Izquierdo sigla il 2-1, dopo una lunga corsa ed un tiro sotto la traversa, non compromettendo, però, una mini-straordinaria impresa dell’armata reduce dallo scorso titolo vinto in Premier. In Danimarca, la sfida tra Copenaghen e Porto non è per niente bella. 0-0 allo scadere dei 90 minuti, dopo che la squadra ospite le prova tutte senza riuscire a segnare. Quest’ultima, dunque, sarà costretta a vincere per mantenere saldo il secondo posto contro un, già ultimo a 0 punti (ovviamente fuori), Club Brugge che, di certo, non avrà nulla da perdere.
Risultati immagini per siviglia juventusGirone H.
Altra enorme gioia, stavolta, però, per una squadra di A, quale la Juventus che supera il Siviglia in classifica battendolo 1-3 in casa e ponendo fine ad un tabù (nessuno aveva mai segnato in Spagna) che durava, ormai, da 4 partite. Il match non è favorevole ai bianconeri che subiscono gol dopo 9 minuti da un destro al volo di Pareja su cui Buffon non può nulla. La squadra di casa, si complica, però, la vita in due occasioni: quando Vazquez, già ammonito, si fa espellere in 5 minuti e quando al 47esimo, Bonucci viene atterrato in area sugli sviluppi di un corner. Rigore Juve, trasformato dal principino Marchisio. Al riposo è, dunque, 1-1 con la squadra di Allegri pronta a sfruttare la superiorità numerica.  Gara equilibrata, anche nella ripresa, con svariati tentativi della Juve di arrivare al gol. A Bonucci, però, non basta procurare solo un rigore, così decide di dedicare al figlio, un sinistro micidiale su cui Rico non arriva. Al minuto 84, gli ospiti hanno già sfruttato, non il vantaggio di un uomo, ma anche il fatto che il Siviglia sia calato dal punto di vista fisico. Tutto ciò, porta gli spagnoli a scoprirsi, rigettandosi, in avanti, a caccia del pari. Dopo l’esordio in Serie A, dopo cinque giorni, per Kean (classe 2000) arriva anche quello in Champions. Il ragazzo giovane entra con determinazione, e anche se non contribuisce al 3° gol di Mandzukic che chiude i conti, si fa, comunque, trovare pronto. La Juventus mette, così, ancora una volta in luce le immense qualità dei singoli, capaci di sbloccare partite così complicate (ricordiamo lo stesso Bonucci, contro Napoli) e di certo cercherà di non sbagliare l’ultima tappa che la separa dal primo posto in classifica: la vittoria in casa con una Dinamo Zagabria che, intanto, nel match in contemporanea del Lione, perde in casa 0-1 (Lacazette, 72esimo). I francesi potranno, così, giocarsela contro il Siviglia per il secondo posto nell’ultima sfida.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

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