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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Piano con i trionfalismi ma non si può nascondere la soddisfazione per questo primato solitario dopo sette giornate di campionato. C’è ancora una vita da giocare, ma il Napoli sta facendo tutto il possibile per accreditare ulteriormente la propria candidatura per la vittoria del campionato. Sette vittorie su sette, venticinque gol segnati e cinque subiti, gli stessi della Juve, quattro vittorie in trasferta, sono tutti dati che lasciano ben sperare. Ma, al rientro dalla sosta, lì ci sarà il momento verità perché si ritornerà all’Olimpico di Roma, stavolta per sfidare i giallorossi di Di Francesco reduci dalla bella vittoria in casa del Milan, e poi si ospiterà l’Inter in casa, seconda a pari punti con la Juve. In mezzo ci sarà la delicatissima sfida in Champions col Manchester City, nel doppio scontro ravvicinato contro i Citizens, dove molto probabilmente si deciderà il destino degli azzurri nella competizione europea.
Superare il girone è un obiettivo serio ma il Napoli è concentrato soprattutto sul campionato, perché mai come quest’anno tutti credono al tricolore e quest’avvio così scoppiettante sta facendo ricredere anche i più scettici. Contro il Cagliari, è arrivata un’altra vittoria in estrema scioltezza, gli uomini di Rastelli avevano preparato la gara in un certo modo, ma sono stati bravi gli azzurri a renderla poco più che un allenamento, sbloccandola dopo tre minuti per poi chiuderla definitivamente ad inizio ripresa. A mettere la partita subito in discesa ci ha pensato il giocatore più discusso del momento, Hamsik, che ha risposto alla grande con un gol dei suoi, capitalizzando un assist da campione di uno straordinario Mertens, delizioso anche come uomo assist oltre che da implacabile goleador. Il capitano aveva bisogno di rompere il digiuno e ora si è portato ad un solo gol da Maradona, il record di giocatore più prolifico del club partenopeo si avvicina sempre di più, come si sta avvicinando la forma migliore per lui dopo tante partite giocate non ai suoi standard.
Chi diceva che Mertens quest’anno avrebbe fatto più fatica a segnare? Sette gol su sette in campionato, una media spaventosa, e dipendesse da lui le giocherebbe tutte, dispensando società e allenatore dall’affanno di cautelarsi con un’alternativa lì in avanti stante la sfortuna che continua a perseguitare Milik. Il terzo gol è stato opera di colui che ci sta prendendo gusto, quel Koulibaly che sulle palle inattive forse è un po’ troppo sottovalutato, già la Lazio ne ha fatte le spese, ora anche il Cagliari, il suo fisico imponente lo porta a giganteggiare in difesa ma anche ad essere una insidia in area avversaria sui calci d’angolo a proprio favore. Ancora una volta Jorginho e Allan tra i migliori in campo, come se parlassero la stessa lingua pur avendo mansioni diverse, del resto parlano davvero la stessa lingua essendo entrambi nati in Brasile. Dieci vittorie su undici tra campionato e coppa, Sarri resta morigerato nelle dichiarazioni ma può essere soddisfatto del suo Napoli, che spesso non ha convinto sul piano del gioco anche se contro il Cagliari è ritornato una macchina perfetta. La città sogna ma il difficile arriva adesso, dopo la sosta c’è un delicatissimo trittico di partite che certificherà il reale valore di questa squadra.

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