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Da alcuni anni il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. ha istituzionalizzato il ruolo dello psicologo all’interno delle scuole calcio e, quindi, si è presentata l’opportunità di riflettere e formulare proposte all’interno di questo ambito sportivo per avvicinare tale figura ai giovani atleti.
Essendo la scuola calcio, uno dei luoghi in cui emergono le capacità, ma anche le problematiche e le difficoltà dei ragazzi, si è pensato di individuare tale contesto come possibile collegamento tra famiglia e psicologo. In particolare, grazie al ruolo fondamentale degli allenatori che percepiscono alcuni problemi di disagio manifestati dai ragazzi, si è ritenuto necessario mettere in campo un progetto sperimentale che preveda l’ausilio di uno Psicologo clinico, nella fattispecie Il dott. Davide Sorrentino (Psicoterapeuta relazionale esperto in problematiche legate all’infanzia e all’adolescenza), predisponendo una “stanza d’ascolto” per i giovani che ne sentano il bisogno o che non siano in grado di esprimere le proprie difficoltà.
L’idea di base è quella di coinvolgere i minori dai 10 ai 18 anni, tramite l’ausilio degli allenatori, a partecipare a giochi relazionali e role playing. Tali sessioni mirano a rendere i partecipanti consapevoli dei propri atteggiamenti, evidenziano i sentimenti e i vissuti sottesi alla situazione creata e rinviano alla dimensione soggettiva, alle modalità di proporsi nella relazione e nella comunicazione, ma principalmente, a familiarizzare con una figura, “lo psicologo”, fino ad oggi temuta e perlopiù sconosciuta. Una volta rotto il ghiaccio tramite questi giochi, infatti, i ragazzi si sentiranno molto più sereni nel venire ad esporre le proprie problematiche nella “stanza d’ascolto”.
In considerazione degli ottimi risultati ottenuti alla Scuola Calcio Arci Scampia, dove il progetto va avanti da circa quattro anni, (in un territorio particolare come Scampia), si è pensato di esportare tale modello anche in altre realtà, nell’ottica di monitorare e migliorare le condizioni psicofisiche dei giovani atleti e infine favorire la prevenzione del disagio minorile e familiare dei nostro territorio.
OBIETTIVI
Con questo progetto ci si prefigge di raggiungere con i ragazzi i seguenti obiettivi:
- Imparare a riconoscere gli stati d’animo;
- scoprire e accettare le potenzialità e i limiti;
- sperimentare la capacità di “fidarsi” e di “affidarsi”;
- raggiungere la consapevolezza di sé e della propria fisicità;
- verificare la propria capacità di valutarsi in modo realistico attraverso il confronto dell’immagine che si ha di se stessi con quella che hanno gli altri;
- favorire il senso di appartenenza e ridurre il conflitto nel gruppo;
- mettere in contatto con i servizi territoriali (Asl, associazioni, cooperative sociali, centri antiviolenza, ecc) che possano aiutarli;
AZIONI
- E’ previsto un giorno da definire in cui verrà presentato il progetto e la firma da parte dei genitori di un consenso informato per effettuare incontri con i minori;
- L’iniziativa durerà tutta la stagione con cadenza di un incontro a settimana di circa 2 ore da ripartire tra la stanza d’ascolto e le altre attività da svolgere;
- Nella stanza d’ascolto lo psicologo potrà effetturare max 4-5 incontri di counseling (orientamento), per individuare meglio la problematica;
- Possibilità di effettuare giochi relazionali e focus group con i giovani atleti anche in campo;
- Alla conclusione della stagione calcistica sarà organizzata una festa con alcuni giochi delle olimpiadi a cui prenderanno parte i ragazzi, i genitori e gli allenatori;
VALUTAZIONE FINALE
Alla fine del percorso svolto sarà redatto un questionario ad hoc per valutare la soddisfazione degli utenti coinvolti.
COSTI
Il progetto considerando il tariffario minimo dell’Ordine Nazionale degli Psicologi avrà un costo agevolato di 3000,00 euro (circa 31 euro/ora) comprese iva, tasse e spese accessorie.

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