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I tifosi della Salernitana, stanno vivendo la settimana degli amarcord. Si è iniziato sabato con l’arrivo all’Arechi di Roberto Breda, indimenticato capitano dei tempi d’oro. Nella giornata di oggi è toccato a mister Delio Rossi, per tutti il “Profeta”. Si chiuderà sabato con “Ringhio” Gattuso, che alla guida del suo Pisa, farà visita ai granata all’Arechi. Come dicevamp, oggi è toccato a Delio Rossi, condottiero della Salernitana in serie A, nell’ormai lontano 97/98. Ogni volta che torna è sempre un colpo all’anima. Sarà per questo che le incursioni di Delio Rossi a Salerno si contano sulle dita di una mano. Tanto da avversario, quanto da “turista”. Per una volta il “Profeta” ha fatto uno strappo alla regola presenziando al taglio del nastro dei nuovi impianti sportivi inaugurati quest’oggi presso l’Università degli Studi di Salerno. Folla festante, tifosi e semplice appassionati in visibilio. Anche se molti dei presenti all’epoca di Rossilandia erano poco più che in fasce. Ma il ricordo di quella che è stata la parentesi più bella della quasi centenaria storia della Salernitana resta vivo anche nelle menti di chi ha solamente ascoltato il tramandarsi delle gesta dei vari Pisano, Breda, Ricchetti, Tudisco, Di Vaio, Artistico e tanti altri. L’auspicio di Delio Rossi parte proprio da lì. “Auguro alla Salernitana che non si parli più del passato, ma soltanto del presente”, ha esordito ai microfoni dei cronisti presenti. Come a voler augurare alla Salernitana attuale ed a venire di bissare i suoi successi ottenuti: “Con Salerno ho un legame particolare, mia figlia è nata qui nel ’98 quando vincemmo il campionato. Fa sempre piacere tornare, ma non bisogna legarlo al calcio ogni volta poiché questo mi crea difficoltà. Mi fa piacere aver lasciato qualcosa alla gente, per un allenatore che vive la professione come faccio io è importante. Il mio rapporto con i tifosi è ottimo perché non li ho mai ingannati, gli ho detto sempre la verità. Sono arrivato in punta di piedi in una situazione complicata, ho lavorato duro senza lamentarmi. Poi la bravura dei calciatori a disposizione ha fatto il resto. Se non avessimo vinto il campionato di C probabilmente la Salernitana non si sarebbe iscritta al campionato successivo. Ora la squadra è ritornata nel campionato che le compete, spero possa andare più avanti possibile. Sognare Delio Rossi a Salerno? Il futuro sono i giovani, bisogna farli sognare. I tifosi vedono in me una persona che gli ha regalato un traguardo impensabile. Ricordare il passato fa bene perché senza vuol dire non avere storia, ma bisogna vivere intensamente il presente anziché rimanere ancorati al passato. Sono un professionista, a Salerno pensavo di restare a vita ed invece sono andato via. A Bologna ho vinto un campionato, ma poi non è andata bene. Certo è che continuerò a fare questo lavoro, perché è l’unico che so fare. Non mi vedo come giornalista o come idraulico…”.

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