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La settimana scorsa è stato presentato un libro sulla storia del Portici, dal lontano 1906 fino ai giorni nostri. Il teatro “I de Filippo” è stato preso d’assalto da una marea umana, la sala traboccava di gente, un entusiasmo contagioso, impetuoso, irrefrenabile. Qui non vogliamo riportare i contenuti del libro di Pasquale Lignelli e Maurizio Longhi, coadiuvati dal fondamentale lavoro statistico del prof. Michele Stanco, ma celebrare la passione del Fans Club Portici, i cui soci hanno organizzato l’evento curando ogni minimo particolare. Molto apprezzati gli interventi del sindaco, Enzo Cuomo, di due autorevoli penne del giornalismo napoletano come Rino Cesarano e Ciccio Marolda, due attori di indiscutibile spessore come Enzo Decaro e Nunzia Schiano, un fine intellettuale come Valerio Caprara, un ex calciatore e attualmente tra gli opinionisti più equilibrati e competenti come Tommy Mandato. Ciascun relatore ha raccontato alla folta platea il suo legame con Portici, non sono mancati momenti di commozione. Quelli che hanno rubato la scena ancor prima che iniziassero gli interventi dal palco, quando all’esterno del teatro è stata allestita una mostra fotografica con le più belle immagini della storia del Portici. C’è chi ha potuto rivedere se stesso a distanza di tantissimi anni, chi un parente, chi il proprio beniamino. Ricordi, fotogrammi di un passato incancellabile, scene di un calcio che non ritornerà più, scene di un’altra epoca o di un’altra epica. Il Fans Club Portici ha pensato a tutto, regalando un pomeriggio di grande emozione a tutti i porticesi che amano quella sfera di cuoio. Che ben vengano queste realtà gestite esclusivamente da appassionati, che si autofinanziano per tenere in vita una sede, nella fattispecie quella di Palazzo Capuano, il più antico di Portici, sito tra l’altro al centro della città, in quella p.zza San Ciro che ne è il cuore pulsante. Lode alla passione di questi tifosi, che amano il Portici senza essere animati da interessi personali, ma solo dall’amore verso la squadra della loro città, sostenendola incondizionatamente. Una realtà come quella del Fans Club Portici va valorizzata e coltivata, perché si tratta di una ricchezza per un territorio, un patrimonio umano di cui andare fieri, un punto di riferimento che si contraddistingue per autenticità e autonomia. Sono persone di età differenti, ciascuna con il suo vissuto e la sua unicità, legate da un filo indissolubile che si chiama Portici 1906. Un atto di fedeltà, un presidio di lealtà. La roccaforte in una sede. A guardia di una fede.

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