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Tanto tuonò che piovve. I giocatori del Pisa, si sono ormai arresi allo stato disastrato e disastroso della loro squadra della società di cui fanno parte e hanno cosi deciso che in breve tempo metteranno la società stessa, loro malgrado, in mora. Una decisione presa per il mancato pagamento da mesi degli stipendi dei giocatori e anche dei magazzinieri e di tutti i dipendenti della società calcio pisana. Un vero smacco per questa società cosi gloriosa che ebbe in Romeo Anconetani il suo massimo esponente negli anni ’80. Tutti ci ricordiamo i vari Kieft, Bergreen, Dolcetti, Dunga, Nista, Piovanelli, Padovano e compagnia bella. Da questi parti ha giocato anche un certo Diego Simeone, attuale allenatore dell’Atletico Madrid.
Cosi cita l’Agenzia Ansa. La riportiamo perchè dobbiamo essere esatti: “La maggior parte dei giocatori del Pisa ha inviato, attraverso un legale dell’Aic, una diffida alla società ai sensi dell’articolo 13 dell’accordo collettivo, per il mancato pagamento degli stipendi e ha dato tempo al club fino al 16 ottobre, scadenza imposta anche dalla Covisoc (che se non rispettata vedrebbe infliggere punti di penalizzazione alla squadra), per mettersi in regola altrimenti scatterà la messa in mora.Per scongiurare questo rischio la proprietà che fa capo alla famiglia Petroni dovrà versare circa un milione di euro. In questo modo si eviterebbero penalizzazioni ma anche il rischio di ulteriori danni patrimoniali al club. In caso di messa in mora infatti la società ha 20 giorni di tempo per regolare la sua posizione verso i tesserati che, altrimenti, sarebbero liberi di svincolarsi. Senza stipendio da mesi anche dipendenti e collaboratori del Pisa”.
Alessandro Lugli

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