16 Maggio 2026
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Perugia, solo un punto sotto l’albero

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PERUGIA (4-3-3): Elezaj; Imparato, Belmonte, Volta, Di Chiara; Dezi, Zebli, Acampora (66′ Bianchi); Buonaiuto (88′ Didiba), Guberti, Drolè. A disp.: Santopadre, Didiba, Ricci, Bianchi, Alhassan, Brighi, Traorè. All.: Bucchi LATINA (3-5-2): Pinsoglio; Brosco, Dellafiore, Garcia Tena; Gilberto, Scaglia, Amadio (68′ Rocca), Mariga, Bruscagin; Corvia (55′ Paponi), Boakye (77′ D’Urso). A disp.: Tonti, Regolanti, Coppolaro, Maciucca, D’Urso, Rocca, Nica, Rolando, Paponi. All.: Vivarini Arbitro: Nasca di Bari Marcatori: 4′ Guberti (P), 9′ Dellafiore (L) NOTE – Ammoniti: Gilberto, Mariga, Imparato, Drolè, Dellafiore, Bruscagin; Espulsi: – Perugia-Latina dura dieci minuti: al 4′ Dezi svantaglia per Drole sulla sinistra, che raccoglie, porta palla, ed entrato in area spara su Pinsoglio, che però nulla può sulla ribattuta a rete di Guberti. Cinque minuti dopo, complice l’ingenuità di Elezaj, pareggia a due passi in mischia Della fiore in sortita offensiva. Siamo appena al 9′, ma nonostante la buona volontà delle due compagini in versioni rimaneggiate in sostanza non si contano successivi interventi di rilievo dei portieri fino al 90′. Quello che si vede è duello di fisicità tra interpreti maestri della professione messi in campo ‘quadratamente’ da Vivarini a partire dalla difesa: con lo scuola Roma Brosca ( coinvolto suo malgrado in settimana in una polemica sul proprio impegno in campo rispetto ad una paventata cessione in massima categoria ) che tuttavia segnalatosi nelle ultime due gare sia ad Ascoli che con il Brescia, per esser andato ad un passo anche dal goal, nel pomeriggio del Curi non ha lasciato grandi vestigia da questo punto di vista. Dellafiore, che pur non brillando per ‘pulizia’ di interventi resta efficace, scorbutico e ‘ringhioso’, come da spese fatte per la difesa umbra. Garcia Tena, non di grande fisicità lui, ma che imposta in velocità. Boakye, che Ceca sempre di essere presente, anche se si da da fare confusionariamente, in piena sintonia con il match. Mariga, capostipite dei tempi della forza fisica dei Pontini. Bruscagin, a presidio della corsia di sinistra, nonostante con palla al piede non sappia cosa farne. Scaglia, onnipresente: nei tentativi corali di giungere in porta, come nelle conclusioni singole. Manca ancora il bersaglio. Difetta nel ritrovare la mira. Giliberto, anche lui si muove tanto, con il risultato di disorientare compagnia ed avversari. E poi i subentranti come Paponi, con i movimenti di sacrificio con e senza palla. Bucchi cercava di rispondere con la manovra ragionata nonostante gli interpreti inediti per cause di forza maggiore. Non era la partita ideale. Per rispondere colpo su colpo alla straripante connaturata tonicità atletica dei ciociari, occorreva altra stimolazione ricettiva pregressa e negli allenamenti e in campo, per le seconde linee di quest’oggi di Bucchi. La buona interpretazione singola e di squadra di gara di quest’ultimi, tuttavia rendeva l’empiricita’ del caso riuscita a metà. Con un pareggio dello stampo di precedenti ottenuti dal Perugia in casa. Con buona pace delle sette assenze titolari conclamate. E di Bucchi, che in conferenza si proclama soddisfatto: “e’ mancata l’esperienza: Brighi vicino ai ragazzi, ma inutilizzabile. Due primavera in panca. Alla luce di ciò prestazione solo che lodevole. Anche se non soddisfatto del punteggio. L’allenamento di questi giorni non è stato semplice. Eravamo meno di contati. Mi sono sempre fidato ed affidato alla Società. Ora dobbiamo capire cosa vogliamo fare da grandi. Dezi ha speso molto ed ha avuto crampi. Credo che di quelli che non c’erano oggi non recuperiamo nessuno per Salerno. L’unico potrebbe essere Brighi. La difesa giocando più vicino alla porta qualcosa può concedere. Anche se quando erriamo lo facciamo più individualmente che di concetto. Loro si difendevano con sette uomini e tenevano i due esterni alti. Noi Troppo puliti. Dobbiamo andare a sporcare qualche palla ed essere più cattivi per ottenere il risultato pieno.”
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