16 Maggio 2026
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Per Torrente c’è solo…

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Ultima spiaggia, le assenze che tagliano le gambe e una testa lontana anni luce dalla serenità massima, nonostante il Natale appena passato. Una Salernitana rabberciata s’appresta a chiudere l’anno in quel di Como tra mille incognite sul futuro, in primis dell’allenatore. Che dipenderà dal risultato del match in riva al lago: dovesse perdere o pareggiare, l’avventura del trainer cetarese sarebbe ai titoli di coda. Lo sa bene Torrente, come sa bene che potrebbe pagare per colpe non interamente sue. Ma non si fascia la testa prima di essersela rotta, il mister: tra infortuni e squalifiche ha davvero poco a disposizione, e quel che c’è non rappresenta soluzione di completa affidabilità fisica. Ma tant’è. A lui le parole di presentazione del match contro i lariani di domani, ancora una volta propinate esclusivamente dal sito ufficiale della Salernitana. “Arriviamo ancora più in emergenza ad una gara molto importante per la nostra classifica come quella di Como. Una partita in cui bisognerà cercare assolutamente di fare risultato e che servirà anche per risollevare il morale. E’ uno scontro diretto da superare positivamente prima di riposarci e programmare il futuro. In questi mesi tra squalificati, infortunati e altro ancora è successo praticamente di tutto. Domani però ci aspetta questa partita e dobbiamo a tutti i costi cercare di fare risultato pieno. Ci sarà poi il mercato, l’intero girone di ritorno da giocare e sono certo che restando tutti uniti possiamo centrare il nostro obiettivo salvezza. Dobbiamo ripartire dalla prestazione e soprattutto dallo spirito messo in campo contro il Cagliari – ha aggiunto Torrente – Sono convinto che se avessimo giocato con quell’approccio anche contro altre dirette concorrenti avremmo fatto sicuramente qualche punto in più. Da dimenticare e censurare invece la nostra reazione nel finale, che non è servita a nulla se non a farci arrivare con ulteriori assenze alla gara del Sinigaglia”.Formazione praticamente obbligata per Torrente, costretto a tornare alla difesa a quattro proprio in virtù delle tante defezioni: “Le scelte per domani sono praticamente obbligate sia in difesa che a centrocampo. In attacco ho più alternative ma in questo momento, come successo anche in altre occasioni, devo cercare di preservare l’equilibrio tra i reparti per cercare a tutti i costi di fare risultato. La squadra ha bisogno di recuperare energie nervose ma ci aspetta l’ultimo sforzo e dobbiamo stringere i denti. Il Como è una squadra viva e lo ha dimostrato anche nelle ultime partite. Hanno attaccanti importanti come Ghezzal, Ganz o Ebagua, giocatori che in questa categoria possono fare la differenza per la loro esperienza e qualità”.ë

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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