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Alex Zanardi, campione paralimpico di ciclismo, commenta ai microfoni di Rai Sport, l’argento conquistato nella prova in linea di handbike alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Ecco quanto evidenziato: “Non voglio cercare scuse, Ernst e’ un grande atleta, un grande sprinter, mi era gia’ capitato di prenderle da lui. Ci sta e non bisogna lamentarsi, questi sono Giochi Paralimpici e devi essere strafelice se vinci ma anche contento se perdi, specie se sei il primo dei perdenti. Tecnicamente era un percorso durissimo e la gara di ieri mi aveva svuotato, sara’ anche che la scorsa notte non ho dormito ma quando sono uscito dal Villaggio Paralimpico sapevo gia’ di essere vuoto, sono arrivato qui che ero cotto ma nonostante tutto sono secondo, un grandissimo risultato.Per quanto riguarda la gara ho sempre cercato di proteggermi e anticipare ma non ci vuole solo la testa, servono anche le braccia e le ho pure avute. Mi sarebbe piaciuto fare il colpaccio, ci ho provato ma ho fatto il massimo e per questo sono felice”.
Alessandro Lugli

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