16 Maggio 2026
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Paganese salva, le pagelle del match col Matera

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MARRUOCCO 8. Questo ragazzino terribile non finisce mai di stupire e dovrebbe essere di esempio per quei giovani che vogliano capire concretamente come sfondare nel mondo del calcio e restarci a lungo. Almeno cinque parate decisive che spezzano ogni velleità del Matera di mettere in discesa la gara e poi di riaprirla. “Se la Paganese vuole, io resto”. C’è bisogno di chiederglielo? Rinnovo subito, senza se e senza ma.

ESPOSITO 6,5. Gara disciplinata quella dell’esterno di Grassadonia. Tomi, per badare a Caccavallo, resta molto basso e non lo disturba più di tanto, così come Gammone.

BOCCHETTI 7. In coppia con Sirignano riesce a dare il meglio di sé. Fase difensiva perfetta, chissà che per lui non si apra ora un futuro da direttore sportivo in azzurrostellato. I rumors dicono questo, vedremo quanto diventeranno affare concreto.

CARCIONE 6,5. Non dissipa palloni come era avvenuto in qualche gara precedente e questo è già molto positivo. Magari gli manca la brillantezza di un tempo, non certo l’intelligenza tattica. E fa bene, con ordine e disciplina.

SIRIGNANO 7,5. Il gol lo merita per l’ennesima partita da gladiatore e per la audacia nell’andare a cercare l’inserimento a rete. A volte segue Infantino fuori l’area di rigore ma, più in genere, gioca con la sfrontatezza e la passione di un ragazzo. E priva Carretta di un gol già fatto dopo la smanacciata di Marruocco sulla punizione di Armellino. Col suo approdo a gennaio, ha cambiato l’assetto difensivo degli azzurrostellati a 360 gradi.

DELLA CORTE 7. Concede solo una percussione iniziale a Rolando, che mette in condizione Carretta di battere a rete ma di trovare un Marruocco superlativo. Poi si disimpegna con la solita sicurezza.

DELI 6,5. Ha talento indiscusso ma deve migliorare in continuità sia in un arco temporale medio-lungo sia nella stessa partita. E poi ha la necessità di aggiustare la mira e di essere più freddo sotto porta. Anche la gara col Matera lo vede alternare cose buone a momenti di assenza. Dal 58′ DOZI 6. Col suo ingresso al centro della difesa, Grassadonia passa dal 4-3-3 al 3-5-2. Gara senza fronzoli e positiva, sebbene in un contesto in cui il Matera è in discesa libera e non è più quello del primo tempo.

GUERRI 7. Il suo dai e vai con Caccavallo in occasione del secondo gol azzurrostellato regala momenti di spettacolo puro al Torre. E, nella ripresa, Bifulco gli strozza la conclusione a botta sicura, fortuna poi che ci pensi Sirignano a metterla dentro. Una delle migliori gare dell’ex Gubbio.

CUNZI 7. Prende botte a non finire, corre senza soluzione di continuità, cerca di andarsi a prendere palloni impossibili e, alla fine, si prende e trasforma anche un rigore. Al fischio finale, il lancio della maglia ad un tifoso storico della Paganese che non manca ad una sola partita della sua squadra di sempre. Un omaggio meritato e che l’Evan dal cuore d’oro non lesina. Potrebbe correre per un’altra ora tanta è la birra che ha in corpo. In questa stagione ha dovuto sacrificarsi come prima punta andando a battagliare con centrali di difesa anche fisici, col compito persino di pressare sui portatori di palla bassi. Impossibile chiedergli di più. Chapeau.

CACCAVALLO 8. Non vederlo più con la maglia azzurrostellata (come è probabile oramai al 90%) non sarà facile per nessuno. Provate a chiedere ad un tifoso del Napoli cosa ne penserebbe di un’eventuale cessione di Higuain. Incastona due perle che aprono il successo della Paganese, poi lotta fino alla morte con Tomi (ricordate colui che all’andata lo provocò fino ad indurlo ad una banale reazione ed alla conseguente espulsione?) e a volte lo beffa. Nella ripresa è solo per un dettaglio se non si porta il pallone a casa. Se andrà via, è perché avrà meritato palcoscenici di categoria più prestigiosi. Peccato, perché una Paganese del futuro con programmi di play-off non poteva prescindere dal suo contributo, anche a costo di un sacrificio economico. E purtroppo è tardi per una ricomposizione. Poi i miracoli sono ben accetti.

CICIRELLI 6,5. Sfiora il gol nel primo tempo e non sfigura. Tonico quanto basta, anche se non incide più di tanto. Dal 58′ Palmiero 6. Si piazza come mezz’ala, pur essendo un metodista, e va spesso in confusione ciccando qualche anticipo e sbagliando qualche passaggio. Poi pian piano prende le misure al match e chiude onorevolmente.

 

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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