16 Maggio 2026
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Paganese, la fantastica stagione azzurrostellata dalla A alla Z

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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

A…ddio – “Sono stati quattro anni fantastici, sono arrivato bambino e chiudo il ciclo da ragazzo adulto”. E’ il congedo di Gianluca Grassadonia, il condottiero di una stagione magnifica per lui e per la Paganese. Il trainer salernitano ha tantissime richieste dalla B (il Pisa è in pole), come del resto era nell’aria. Certo, continuare con lui sarebbe stato stupendo, specie all’interno di un progetto che potesse vedere la Paganese lottare subito per la B. Una categoria che, però, il tecnico si è guadagnato col sudore della fronte, con idee chiare e lineari che hanno partorito risultati impensabili e con la gavetta. Nulla è per sempre, purtroppo. E le cose belle prima o poi finiscono.

B… – Era un sogno, nessuno potrà mai dire che ci credesse davvero. Ma chiunque avrà accarezzato questa utopia per almeno cinque secondi della propria vita. E non è poco perché pressioni e ansie battevano sulle teste di altri, non certo di quella azzurrostellata. Troppo bello per essere vero. Ma è stato ugualmente tutto fantastico. E nessuno lo potrà cancellare.

C…atanzaro – Era il 4 febbraio quando i giallorossi violarono il Torre. Sembrava l’inizio della fine. Si rientrava nell’arena dopo un mercato impostato su tanti giovani di belle speranze e molte partenze dolorose, di cui alcune decise per far cassa (Iunco e Deli su tutti). Un gruppo quasi totalmente smembrato, tante diffidenze nell’ambiente e le contestazioni post-gara. Grassadonia, nonostante tutto, ostentò tranquillità. Aveva ragione lui in quel momento ma non tutti lo capirono. Da allora, otto successi, tre pari ed altrettante sconfitte (di cui una a Foggia e l’ultima, irrilevante, a Reggio Calabria con le seconde linee). Quindi i play-off. Un miraggio solo tre mesi e mezzo fa.

D…irezione sportiva – Congedato Fabrizio Ferrigno, si riparte da Antonio Bocchetti. Doveva essere lui l’uomo solo al comando prima dell’irruzione dell’ex ds del Messina nell’area tecnica. L’ex difensore azzurrostellato ha però saputo rispettare ambiti e competenze, non pestandosi mai i piedi con Ferrigno. Ora è il suo momento e lo merita tutto. Anche perché, e magari in pochi lo sanno, qualche operazione condotta a buon fine a gennaio porta la sua firma.

E…sclusioni – Grassadonia lo ha ripetuto a più non posso in questi ultimi mesi: la Paganese era morta almeno due volte. La prima, in estate. La seconda a gennaio, quando lo tsunami della spending review aveva rivoltato il gruppo come un calzino. Ma ora il pensiero va necessariamente ad un anno fa. Si stava giusto programmando la stagione seguente che dal Consiglio Federale era arrivata la mannaia dell’esclusione dai campionati per vecchie pendenze con Equitalia non onorate. La Paganese, in realtà, aveva incassato dalla Commissione Tributaria di Salerno il provvedimento di sospensiva della decisione emessa dall’Agenzia delle Entrate, che aveva rifiutato la transazione richiesta dal club, perfettamente in regola e certificata. Da lì la via crucis. Ha detto no l’Agenzia delle Entrate, poi il CF, quindi il Collegio di Garanzia del Coni. La Paganese pareva quel ragazzo reprobo da non invitare a feste e ricevimenti. Da emarginare e, magari, tenere in quarantena. Poi il Tar ha detto sì e qualcuno ci sarà rimasto molto male. Tipo quelle gerarchie legate alla governance Macalli-Tavecchio. Se ne saranno fatti una ragione. La Paganese c’è ed è viva e vegeta. Ora più che mai.

F…amiglia – I segreti dei successi azzurrostellati risiedono anche nell’atmosfera familiare creata dal club. Che ha fatto sì che tutti remassero nella stessa direzione: dirigenza, staff, calciatori, tifosi e stampa. Nessuno, in una parte di giornalisti e tifosi, ha nascosto i propri mal di pancia quando il mercato di gennaio stava creando qualche disorientamento. Nessuno ha risparmiato qualche critica costruttiva. Ma nessuno ha fatto pesare ansie o pressioni di qualsiasi tipo sul club e sulla parte tecnica. I risultati sono stati anche la conseguenza di questo clima vigile, ma mai inquisitorio.

G…ioventù – “Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro”. Lo diceva un certo Bob Dylan. A un certo punto, a Pagani, il mare si è calmato e il cielo è diventato di nuovo azzurro. E pieno di stelle. Tutto per merito di questi ragazzi assatanati arrivati alla corte di Grassadonia con tanti punti interrogativi. Sembravano oggetti misteriosi, si sono guadagnati una vetrina da gioielleria di lusso. Tascone, Firenze (che si è riscoperto jolly e bomber), De Santis, Carillo, Bollino. Tutti decisivi a vario titolo. E come dimenticare quelli che c’erano già. Parlati, Della Corte (che nel girone di ritorno è cresciuto in maniera esponenziale), Longo, per citarne alcuni. Un buon direttore d’orchestra (Grassadonia) e l'”avanguardia” formata dai vari Reginaldo, Cicerelli, Alcibiade e Pestrin. Il pranzo è servito.

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I…nverno gelido – Quello che ha vissuto la Paganese fino a metà febbraio. Chiuso l’autunno con la vittoria sulla Reggina, gli azzurrostellati hanno racimolato tre sconfitte (una interna) e due pari al Torre. E’ stato il periodo più duro, arrivato non a caso a cavallo del mercato di riparazione quando in molti erano già con le valigie pronte. Questa situazione di instabilità si è riversata inevitabilmente sul campo ma, da allora, è cambiato tutto. Fortunatamente.

L…imare. O rivoluzionare? – Viene facile da dire che questo gruppo vada solo limato. Dando un attimo per scontata la conferma di gran parte dell’ossatura del gruppo, per poter alzare anche di poco l’asticella alla Paganese servirebbero pochi elementi per raggiungere questo obiettivo: un vice Reginaldo, un esterno d’attacco che non faccia rimpiangere Cicerelli (destinato alla Salernitana), un terzino sinistro e un play di centrocampo emergente. Discorsi, però, che lasciano il tempo che trovano. Perché molti prestiti ritorneranno alla base e non è detto che poi vengano dirottati di nuovo a Pagani. Ovviamente la società lavorerà con questo scopo perché, ripartire ogni anno esclusivamente da 3-4 tasselli, può rappresentare sempre una incognita. Meglio fare il possibile per limitare i “danni”. E, chissà, provare ad acquisire qualche cartellino in più.

M…ania – Tale è la Paganese per i suoi veri tifosi. E non è un caso che PaganeseMania sia il marchio indelebile di uno storico format televisivo molto seguito dai tifosi azzurrostellati. Entusiasmo, dubbi, gioie e dolori: anche noi di FBW abbiamo attraversato tutte le fasi cruciali di questa annata palpitante con Peppe Nocera, Danilo Sorrentino e Pino Pepe, colonne della trasmissione.

N…umeri – Confrontando gli andamenti tra il girone di andata e quello di ritorno, se la difesa ha mantenuto gli stessi standard (23 reti incassate prima del giro di boa, 22 successivamente di cui quattro, però, nell’inutile gara di Reggio Calabria), diverso è stato il ruolino di marcia del reparto offensivo balzato da 22 a 29 gol segnati. Dai 22 punti accumulati alla fine del girone di andata, si passa ai 28 del ritorno (50 totali), con un salto dal dodicesimo posto (quindi ai margini della zona play-off) all’ottavo. Ha pagato, quindi, la rivoluzione invernale operata dal club. Infatti, numeri alla mano, la Paganese ha raggiunto l’obiettivo degli spareggi grazie più al proprio cambio di passo che ai rallentamenti di altri.

O…rgoglio – La Paganese ha fatto sognare davvero tutti. “Si ferma il sogno, non la storia”, ha sentenziato con una foto emblematica il club azzurrostellato sul proprio profilo FB al termine della sfida di Cosenza. Sì, questo club ha tenuto vivo e ardente l’orgoglio del suo popolo, che ha ricambiato tanta dedizione con uno striscione che i giocatori, di rientro dalla Sila, hanno trovato apposto sui cancelli che danno ingresso alla struttura: “Grazie ragazzi”. Questi ragazzi lo hanno meritato pienamente.

P…anchina – E’ stato già individuato il successore di Grassadonia sulla panca azzurrostellata. Salvatore Matrecano: giovane, ambizioso, rampante, napoletano, ex giocatore del Napoli. Stimato da staff e dirigenza del vivaio che giurano sulle sue potenzialità. La Paganese vuole continuare nel suo progetto verde (si vedrà se coniugabile con sogni di grandezza) e questo allenatore sembra il più adatto per assumere l’eredità scottante del trainer salernitano. Non è stata una scelta fatta a caso, ma ben ponderata. Poi sarà il campo a parlare.

R…iconoscimenti – E’ la Paganese dei record anche in questo. L’Italian Sport Awards sceglie Lorenzo Ansaldi e Fabrizio Ferrigno rispettivamente come miglior addetto stampa e direttore sportivo della Lega Pro. Tuttavia, se ci sarà certamente un futuro col primo, altrettanto non si può dire per il secondo, che da tempo ha virtualmente divorziato dal club. Ma anche queste due ciliegine rendono l’annata azzurrostellata prelibata. Indimenticabile e dorata nel suo splendore.

S…toria – Immortale e gloriosa. E’ mancata la ciliegina sulla torta di una stagione indimenticabile anche per aver attraversato il compimento dei novant’anni del club. Sì, perché un’amichevole col Napoli (nato anche nel 1926) era allo studio. Ed era anche il sogno di patron Trapani e del Dg Raiola, da sempre tifosi azzurri. Gli impegni continui dei partenopei non hanno reso possibile questo appuntamento che avrebbe reso doppiamente felici i tantissimi paganesi che simpatizzano per la squadra di Sarri. Resta però la kermesse organizzata lo scorso marzo nell’auditorium di Piazza S. Alfonso. Una serata di vera “paganesità” che è stata l’occasione per presentare il volume celebrativo del novantennale azzurrostellato, scritto da Nino Ruggiero, Peppe Nocera e Barbara Ruggiero. Tante vecchie glorie presenti, prime firme del giornalismo campano, tifosi entusiasti. Insomma, un’atmosfera magica. Noi di FBW c’eravamo. E abbiamo respirato esalazioni di pura eternità.

T…rapani – C’è poco da dire: è il “Presidente” per eccellenza. Quello che tocca diventa oro grazie ad una passione che solo un paganese doc come lui avrebbe potuto mettere in questa esperienza ultradecennale. D’accordo: alcuni errori di valutazione col fisco gli potevano costare cari (forse anche indotti da qualche consiglio sbagliato), ma Trapani ha messo su in tutti questi anni una società modello, esempio di organizzazione e vera unità di intenti. Lo dicono i risultati, lo narra la storia di un club che con lui non ha mai incassato un solo punto di penalizzazione per irregolarità amministrative (al netto della penalità per il caso D’Eboli relativo ad una tentata combine). Ha lottato come un leone la scorsa estate, credendo in quello in cui nessuno avrebbe osato credere. Ogni volta che la Paganese è caduta, in campo o sulle carte bollate, lui l’ha risollevata con una prova muscolare senza pari. Giù il cappello.

U…nder 15 – Se la Berretti di Matrecano torna a casa dopo una stagione comunque da ricordare, i ragazzini terribili di mister Finestra, classe 2002, continuano a coltivare il sogno. Prato battuto nell’andata dei Quarti di finale a Volla (2-1), e return match in casa laniera domenica prossima. Insomma, ha lavorato bene lo staff dirigenziale del vivaio azzurrostellato, nonostante la mancanza di strutture e una emigrazione forzata a Volla.

V…ersatilità. E pazienza. Grassadonia ha avuto tanti meriti, due su tutti. Intanto, è stato capace di alzare la voce con la dirigenza nei momenti caldi del mercato di riparazione, riuscendo ad ottenere buona parte di quello che aveva chiesto. E in campo si è dimostrato molto più versatile di quanto ci si potesse immaginare, alternando 4-3-3 e 3-5-2 con uguale dimestichezza anche se con chiara preferenza per il primo sistema. Un camaleontismo gustoso per un allenatore abituato ad imporre gioco e ritmi, tiki taka ed esplosività offensiva. La Paganese dei giovani strappa i play-off coniugando spettacolo e coesione: lui la sua scommessa l’ha vinta a mani basse.

Z…ero in condotta – Per chi non ha creduto in questa favola e ha preferito il divano di casa o le scampagnate domenicali alla Paganese. Raramente il Torre ha registrato numeri importanti. E anche questo dato potrebbe influenzare i progetti di grandezza di Trapani. Per affezionarsi e partecipare c’è sempre tempo, però. Peccato, perché il cuore di questi ragazzi avrebbe meritato ben altra spinta. La Lega Pro non è un diritto divino per la Paganese come non lo è per nessuno. E forse, a Pagani, troppe stagioni banchettando con le grandi hanno prodotto una pericolosa assuefazione. Guai a continuare così, perché nulla è per sempre.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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