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La prima Inter di Luciano Spalletti era una squadra certamente vincente, ma sporca. Le vittorie iniziali, in particolare contro le cosiddette “piccole” -leggasi Spal, Crotone, Benevento, Genoa, Cagliari- potevano essere considerate sporche. Il 4-0 inflitto al malcapitato Cagliari, ieri sera a San Siro, racconta invece molto di più.
Vero, l’avversario era tutt’altro che irresistibile, oltre che decimato da squalifiche importanti come quelle di Barella e Cigarini in mezzo al campo. Ma l’Inter ha completamente dominato una partita che, per dna, solitamente non sarebbe riuscita a dominare. L’aiuto è arrivato anche dagli episodi: partire con un gol di vantaggio dopo 3 minuti aiuta a liberare mente, ansie e dunque idee di gioco. Il vantaggio firmato Joao Cancelo, direttamente su calcio di punizione, è servito a terrorizzare subito un Cagliari giunto a San Siro con profondi timori reverenziali. Da lì in poi solo nerazzurro in campo, come raccontano i 19 tiri a zero (!) a fine match.
Pressing, corsa e tante occasioni per i padroni di casa, da Perisic ad Icardi, da Rafinha alle due incredibili palle gol per Yann Karamoh, ancora una volta uscito tra gli applausi di San Siro: una in particolare, stampatasi sulla traversa (22esimo legno stagionale), grida ancora vendetta. L’1-0 a fine primo tempo è quanto mai stretto per gli uomini di Spalletti.

Inter che, tuttavia, legittima ed arrotonda il risultato nella ripresa: in avvio di secondo tempo raddoppia Mauro Icardi, servito in maniera geniale dal tacco di Rafinha e giunto a quota 25 in campionato -record per lui in carriera. All’ora di gioco arriva anche il favoloso 3-0 firmato Marcelo Brozovic con un arcobaleno dipinto dal suo destro, dal cuore dell’area. Allo scadere, infine, la grande botta di sinistro di Ivan Perisic dopo un rigore solare non concesso agli uomini di Spalletti nonostante l’ausilio della VAR (mani netto di Andreolli a pochi metri dalla linea di porta).
Ci sono vittorie e vittorie, dunque, e questa prestazione per l’Inter è una risposta importante dopo un periodo di astinenza. Astinenza di vittorie, in realtà, ma non di gioco, viste le ottime prove offerte con Milan e Torino (meno a Bergamo) che però non avevano portato i punti sperati. Grande partita di Cancelo, Brozovic, Karamoh e Icardi, unico neo l’infortunio muscolare patito da Roberto Gagliardini nel primo tempo. Si parla di un problema al flessore che potrebbe concludere anzitempo la stagione dell’ex Atalanta.

5 partite al termine, un calendario non tra i più abbordabili: Chievo fuori, Juve in casa, Udinese al Friuli, Sassuolo a San Siro e chiusura a Roma con la Lazio. Avanti così.

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