Views: 3
Ci siamo messi alle spalle il primo turno di Champions e, dopo tanti anni, il campionato italiano annovera quattro squadre nella competizione europea più prestigiosa. Ci si aspettava sicuramente di più dal Napoli contro una Stella Rossa di una pochezza davvero imbarazzante. Da applausi, invece, la coreografia del Marakana di Belgrado, una straordinaria cornice di pubblico. In campo il Napoli è stato costantemente nella metà campo serba senza riuscire a finalizzare la copiosa produzione offensiva, è mancata la cattiveria sotto porta. Un rammarico enorme per gli uomini di Ancelotti che, lasciando punti contro la Stella Rossa, dovrà recuperarli contro Liverpool e Psg, le corazzate del girone, due candidate addirittura alla vittoria finale. Gli azzurri hanno avuto la sfortuna (questa sì che è sfortuna) di pescarle entrambe nello stesso girone, eliminarne una è difficilissimo ma non impossibile perché nel calcio nulla lo è, certo che dopo i due punti lasciati a Belgrado tutto si è complicato ulteriormente già alla prima partita. Serata, o pomeriggio, di gloria per l’Inter contro il Tottenahm in un San Siro strapieno. I londinesi si erano portati avanti con Eriksen per poi subire la rimonta finale dei nerazzurri ad opera di Icardi e Vecino, proprio i due che avevano regalato la qualificazione alla squadra di Spalletti nella famosa partita dell’Olimpico contro la Lazio. Il calcio regala queste coincidenze straordinarie. Una grande vittoria per l’Inter, anche per scacciare le ombre di un inizio di campionato da horror. Sontuosa la Juventus in casa del Valencia. Nonostante l’espulsione di Cristiano Ronaldo, sulla quale ci sarebbero da intavolare discussioni infinite, i bianconeri, che stavano già massacrando gli spagnoli sul piano del gioco, si sono compattati ulteriormente violando con merito il Mestalla. La doppietta di Pjanic su rigore ha regalato il prossimo sorriso europeo alla compagine di Allegri, che ha dimostrato tutta la sua forza, pur priva della sua stella per antonomasia (non foss’altro per la collezione di trofei), non ha perso convinzione e autorevolezza portandosi a casa l’intero bottino. Serata da dimenticare per la Roma al Bernabeu di Madrid. Troppo più forti gli uomini di Lopetegui, che saranno anche orfani di CR7, ma non hanno affatto perso competitività. Bellissime le reti di Isco, Bale e Mariano Diaz, una superiorità incontrovertibile per i galacticos contro una Roma che, anche in campionato, non attraversa un momento brillante. Filtrano voci che parlano di un ribaltone in panchina con Conte che sarebbe pronto a prendersi il posto di Di Francesco, ma è probabile che la società dia tempo ad un tecnico che lo scorso anno, al suo primo anno sulla panchina giallorossa, ha portato la squadra a giocarsi l’accesso alla finale della Champions.

Lascia un commento