Views: 2
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Giustizia per Nola. E’ la scritta sulle maglie bianconere con le quali, il Nola conquistava l’Eccellenza, passando dalla gara playoff col Paolisi. La Rinascita Vico, invece, ottenne la promozione diretta, in virtù del primo posto, “conteso” tra carte bollate e mille polemiche, legate a filo doppio alla vicenda della Juve Pro Poggiomarino. Quasi un anno dopo, riecco le due squadre di fronte. I bruniani passeggiano sulle macerie di una Rinascita inerme, costretta a raccogliere 4 volte il pallone in fondo al sacco. Ironia della sorte, la vittoria avvicina i bruniani in maniera quasi decisiva alla salvezza. Di contro, getta la squadra di patron Ciccone nel baratro della classifica, a distanza siderale dalla zona franca.

RINASCITA NOLA – Una gara a senso unico, un assolo d’autorità e di dominio praticamente assoluto ha garantito al Nola tre punti fondamentali, sia per consolidare il gap sicurezza dalle zone basse, sia per rilanciarsi all’inseguimento delle prime della classe. Il periodo nero sembra alle spalle ed il sole torna a splendere allo Sporting, riscaldando e rinfrancando gli animi degli uomini di Agovino. Il bottino pieno, il secondo consecutivo dopo il blitz di Sant’Agnello, dà morale e scaccia le paure di un inverno troppo rigido per i colori bianconeri. Non è un caso anche la vena realizzativa ritrovata. Al netto degli avversari usciti dal campo troppo presto, Simonetti e soci sono riusciti a concretizzare più della metà delle palle gol nitide create.
DOMINIO INCONTRASTATO – Recuperate quasi tutte le pedine, mister Agovino schiera una mediana di qualità con Alfieri, Viviano e Sansone e il solito tridente offensivo con Russo e Marotta, a supporto di Simonetti. Fermo ancora ai box Esposito, Albertini si consolida al fianco di Caccia, con Pellini e Vanacore sugli esterni di difesa. La Rinascita Vico si affida alla stazza di Evacuo, a capitan Barone e alla velocità di Ascione, per provare a pungere. Le occasioni create, però, resteranno pochissime. Il tiro di Pinchera, dopo soli 2 minuti di gioco, e poco altro per patron Ciccone, che sedeva in panchina quest’oggi. Disinnescato in angolo da Avino, il primo ed unico pericolo, comincia l’opera bianconera sostenuta dai tre tenori Sansone, Simonetti e Russo, su tutti. Già al 4′, un errore di Bracale, mette Simonetti a tu per tu con Ciontoli, bravo a disinnescare il pericolo. Dopo il quarto d’ora, la pressione bianconera aumenta. Vanacore, di testa, si inserisce su un cross di Marotta e costringe ancora Ciontoli a sporcarsi i guanti. A sbloccare il match e a metterlo in discesa, però, è un’autorete di Cuomo: il difensore insacca nella propria porta una punizione affilatissima di Sansone. Il piccolo barlume di speranza degli ospiti si spegne in dieci minuti, esattamente quelli che accompagnano al raddoppio di Russo. Alfieri rifinisce e il numero 7 controlla di destro, prima di infilare con un mancino potente a fil di palo. Notte fonda per la Rinascita Vico che, poco prima di rientrare negli spogliatoi, concede a Simonetti un colpo di testa, che si rivela troppo centrale per evitare le grinfie di Ciontoli.

ACUTI D’AUTORITA’ – Nessuna pietà, anche nella ripresa. Troppa la voglia di fare bene e di mettere in ghiaccio la partita che, già al 5′, avvicina la banda di Agovino al tris. Russo affronta il diretto marcatore, converge e disegna una parabola a giro velenosissima, che va ad accarezzare il palo lontano, prima di spegnersi sul fondo. Terzo gol solo rimandato, perchè al 14′ Simonetti si incunea tra le maglie avversarie, salta Ciontoli e deposita in rete il nono centro stagionale. Completamente alle corde, la Rinascita Vico non riesce ad arginare le sfuriate sulle fasce. Pellini imperversa senza sosta concedendosi, oltre ai soliti cross potenti, qualche coast to coast con conclusione (alta) annessa. Anche in vantaggio di tre reti, i bianconeri non rinunciano a costruire con manovre veloci, agevolati dall’assenza mentale dei dirimpettai. Ci prova Marotta, accogliendo un traversone di Marotta con una conclusione debole. Poi Russo cerca la doppietta, ma difetta nella mira. Calano le energie, cala l’attenzione e, quando la gara sembra andare in archivio senza sussulti, arriva l’ultima emozione per gli spettatori dello Sporting. Nei minuti di recupero, Pellini centra, Cafarelli impegna Ciontoli, che si supera, ma nulla può sul tap-in ravvicinato di Viviano. E’ il quarto accento di una prova maiuscola, che rilancia le speranze playoff.

Grandi meriti del Nola, ma la Rinascita Vico, annichilita e scomparsa troppo presto dal terreno di gioco, non dà l’idea di una squadra viva e in lotta per restare nella categoria. L’Eccellenza pare lontana dagli standard di una squadra senza reazione, incapace di creare veri pericoli. Il pericolo, per Battipagliese e Cervinara soprattutto, pare questo Nola, capace di scrollarsi di dosso le paure di una fase nera della stagione e rinnovato nello spirito. In attesa di test più impegnativi, a cominciare dalla prossima trasferta al Roca col San Tommaso, Agovino può leccarsi i baffi e sognare. La matematica lo concede.
TABELLINO
NOLA – R. VICO 4-0
NOLA: Avino 6.5, Pellini 7, Vanacore 7 (16’st Latella 6), Alfieri 6.5, Caccia 6.5, Albertini 6.5, Russo 7 (29’st Calamaio 6), Marotta 6.5 (33’st Cafarelli 6.5), Simonetti 7, Sansone 7, Viviano 6.5. A disp. Buonincontri, Fiume, Martinelli, Pisano. All. Agovino 7.
RINASCITA VICO: Ciontoli 6, Maffettone 6.5, Menna 6, Bracale 5, Cuomo 4, Marulli 6.5, Ascione 6, Pinchera 6 (19’st Giordano 6), Barone 5 (32’st Di Sarno s.v.), Maschio 6 (4’st Gaveglia 6), Evacuo 5.5. A disp. Beneduce, Zannelli, Alterio, Ottaiano. All. Ciccone (presidente) 5.
ARBITRO: Coluccino di Avellino 6.5.
RETI: 26’pt aut. Cuomo, 38’pt Russo, 16’st Simonetti, 47’st Viviano.
NOTE: Ammoniti Alfieri, Marotta, Cuomo, Pinchera. Spettatori 350 circa.

Lascia un commento