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Con cinismo e senza strafare l’Avellino espugna il Sinigaglia di Como per 1-0. Decide la sassata su punizione di Nitriansky nella ripresa. Il ceco, spesso salito sul banco degli imputati a inizio stagione, regala la terza vittoria consecutiva a Tesser. Al resto pensa Frattali con due interventi super su Ebagua e Ganz che hanno salvato il risultato. Nel complesso non è stata una grande partita dell’Avellino. Anzi la squadra di Tesser ha sofferto tantissimo la generosità dei padroni di casa, contestati immeritatamente a fine gara dai propri tifosi. Umori opposti invece nel settore ospiti, pieno di sciarpe e bandiere biancoverdi. Al seguito di Castaldo e compagni sono giunti tantissimi tifosi irpini dall’Italia e dall’estero. L’Avellino ha ricambiato tanto affetto con una vittoria preziosa. Ed è stato gran bel regalo di Natale in anticipo.
GARA GRADEVOLE- Tesser scioglie il dubbio della vigilia: accanto a Castaldo gioca Mokulu e non Trotta. Nonostante l’ultimo posto in classifica, il Como non ha voglia di alzare bandiera bianca. Anzi sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio due volte nei primi 5′, ma il tiro di Benedicic non impensierisce Frattali, mentre Ghezzal non inquadra la specchio. L’Avellino non sta a guardare: traversone di Gavazzi e Castaldo in spaccata da due passi esalta i riflessi di Scuffet. Dopo lo spavento iniziale, l’Avellino prende le contromisure e inizia a farsi vedere più spesso dalle parti di Scuffet. Prima Castaldo cerca il jolly con un tiro al volo che termina alle spalle, poi Bastien reclama il calcio di rigore per atterramento da parte del portiere , ma per La Penna è tutto regolare. Il Como reagisce e sfiora ancora il vantaggio: al 17′ Ebagua si gira in area di rigore ma calcia a lato. Ci prova anche Ghezzal, palla alta. Insomma, è un primo tempo scoppiettante, giocato a viso aperte dalle due squadre con continui capovolgimenti di fronte che esaltano lo spettacolo. Manca solo il gol per sbloccare una gara comunque gradevole. Al 22′ potrebbe farlo Mokulu che prende bene il tempo al suo avversario ma non centra il bersaglio. Tre giri di lancette e il belga lanciato in contropiede viene fermato al momento di battere a rete. Nell’ultimo quarto d’ora i ritmi si abbassano, la pressione si allenta e le due squadre possono tirare il fiato. Tra le interruzioni per gli scontri di gioco e qualche timida ripartenza finisce a reti inviolate un primo tempo tanto gradevole nella prima mezzora quanto noioso nel finale.
NITRIANSKY COLPSICE- La ripresa si apre con una punizione di Bessa dal limite che sfiora il palo. Al 7′ punizione per l’Avellino dai 25 metri: Nitriansky sistema il pallone e scaglia una sassata imparabile per Scuffet. Ospiti avanti con uno dei suoi giocatori più criticati a inizio campionato. Al 14′ ancora proteste avellinesi: progressione di Nica in area di rigore avversaria, Cassetti allarga l’alettone e poi incrocia la gamba del rumeno. Per la Penna è simulazione e cartellino giallo per Nica. Due minuti dopo, clamorosa occasione per il Como: Bessa va via sulla sinistra e serve il liberissimo Ebagua: conclusione a botta sicura e miracolo di Frattali col ginocchio. E’ appena iniziato lo show del portiere irpino: al 20′ Ebagua di forza si fa largo sulla destra, palla a Bessa che rimette immediatamente al centro per Ganz, deviazione dell’attaccante e Frattali in tuffo smanaccia sulla linea. Como a pochi centimetri dal meritato pareggio. Al 23′ si fa male Mokulu, al suo posto entra Trotta. E’il primo cambio di Tesser. L’attaccante under 21 ci mette pochissimo a impensierire la difesa avversaria: deviazione di testa sul cross di Gavazzi e miracolo di Scuffet. Poi si fa vivo Castaldo: stop e conclusione dal limite come 7 giorni fa contro il Lanciano, stavolta la palla lambisce solo il palo. Mentre sale la contestazioni dei tifosi di casa, si aprono praterie nella meta campo del Como. Ma appena l’Avellino si addormenta, i padroni di casa si rianimano: al 35′ fuga di Ebagua e cross per Ganz. Nica in spaccata cancella il pareggio. Al 39′ Casasola sotto misura corregge malissimo la sponda di Bessa e salva l’Avellino. I biancoverdi soffrono gli ultimi generosi assalti, ma il risultato non cambia più e l’Avellino può far festa sotto il settore ospite. Oltre a godersi un Natale più sereno.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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