Views: 14
Serie A, Fiorentina-Cagliari 3-0: Gonzalez e Nzola portano i viola al terzo posto
Prosegue la marcia della Fiorentina, che ottiene il quarto risultato utile consecutivo e sconfigge 3-0 uno spento Cagliari. I viola blindano, di fatto, la partita nei primi minuti grazie alla rete di Nico Gonzalez (3′) e all’autogol di Dossena (21′), contro un’avversaria spuntata e sfiduciata. Nel finale arriva anche il tris di Nzola, che chiude il match e si sblocca. Italiano sale al terzo posto con 14 punti, agganciando Napoli e Juventus.
Serie A: il Monza espugna il Mapei Stadium, 0-0 tra Torino e Verona
Il Sassuolo fa la partita nel primo tempo, venendo fermato da un sontuoso Di Gregorio, il Monza esulta nel secondo. Sono i brianzoli a vincere nella sfida del Mapei Stadium, valida per la 7a giornata di Serie A: l’1-0 porta la firma di Lorenzo Colombo (65′), autore di una strepitosa azione personale che vale tre punti. Nell’altra gara, finisce invece 0-0 tra il Torino e l’Hellas Verona: Juric perde Sazonov e viene fermato dal suo passato.
SASSUOLO-MONZA 0-1
LA PARTITA
Il Sassuolo fa la partita nel primo tempo, il Monza si risveglia e vince nel secondo: è questo il riassunto del match del Mapei Stadium, deciso da Colombo nel giorno del debutto del Papu Gomez. Cambia qualcosa Dionisi, che schiera Thorstvedt nel terzetto di centrocampo e lascia in panchina Bajrami, mentre Palladino non può schierare Izzo ed opta per tre centrali mancini. Partono subito forte i neroverdi, che si rendono pericolosi al 6′ con Laurienté: Di Gregorio devia in corner e suona la carica per il Monza, pericoloso con Ciurria e Colombo. Da qui in poi farà la partita il Sassuolo, con Thorstvedt impreciso (uscirà nell’intervallo) e uno scatenato Berardi. L’esterno offensivo, giustiziere di Inter e Juventus, ingaggia un duello personale con Di Gregorio, che blinda la sua porta a suon di parate. L’occasione più clamorosa arriva però nel recupero, con Laurienté che calcia sorprendentemente alto da buonissima posizione col suo destro. Si va al riposo sullo 0-0 e col Sassuolo in assoluto controllo, ma lo scenario si capovolge completamente nella ripresa. Il Monza prende infatti coraggio e, dopo aver sprecato con Kyriakopoulos, spaventa Consigli. L’inerzia del match è cambiata e al 65′ ecco la rete, con l’assolo di Colombo: il milanista vince il duello con Tressoldi, entra in area e mette a sedere Erlić, prima di segnare e dedicare l’1-0 all’infortunato Caprari. Il finale è concitato, col debutto del Papu Gomez e il raddoppio annullato a Colombo per offside. Nel recupero Laurienté si divora il pareggio e Di Gregorio salva sulla conclusione di Ferrari. Vince 1-0 il Monza e si forma un quartetto a quota nove: i brianzoli agganciano Sassuolo, Torino e Frosinone.
LE PAGELLE
Berardi 6.5 – Illumina il Sassuolo nel primo tempo, ingaggiando un autentico duello alla messicana con Di Gregorio. Lo vince il portiere e il leader del Sassuolo si spegne nella ripresa, ma resta uno dei migliori del match.
Erlic 5.5 – Dopo un ottimo primo tempo, affonda sulle azioni di Colombo. Emblematico ciò che accade sul gol decisivo, con l’attaccante di proprietà del Milan che lo salta nettamente. L’azione si ripete nel potenziale 2-0, ma lo salva il fuorigioco semiautomatico.
Colombo 7 – Decide la partita con una giocata da campione in erba. Prende palla vincendo il duello con Ruan Tressoldi (che si fa male), si accentra e salta di netto Erlić, prima di battere Consigli. Non contento, salta nuovamente il croato e firma anche il raddoppio, poi annullato.
Di Gregorio 7 – La vittoria passa dai piedi di Colombo e dai suoi guantoni. Salva strepitosamente i brianzoli con tre parate decisive, vincendo il duello con Berardi e mandando in tilt l’avversario. Salva tutto anche nel recupero, su Ferrari.
IL TABELLINO
SASSUOLO (4-3-3) – Consigli 6; Toljan 5.5, Erlić 5.5, Tressoldi 5.5 (23′ st Ferrari 6), Viña 5.5 (15′ st Pedersen 6); Boloca 6, Matheus Henrique 5.5 (37′ st Castillejo sv), Thorstvedt 5.5 (1′ st Bajrami 6); Berardi 6.5, Pinamonti 5.5 (15′ st Mulattieri 6), Laurienté 5.5. All. Dionisi. A disposizione: Pegolo, Cragno, Missori, Racic, Obiang, Ceide, Volpato, Defrel.
MONZA (3-4-2-1) – Di Gregorio 7; Caldirola 6, Pablo Marí 6, A. Carboni 5.5 (8′ st D’Ambrosio 6); Ciurria 6, Pessina 5.5 (8′ st Machín 6), Gagliardini 5.5, Kyriakopoulos 5.5 (30′ st Gomez 6); Colpani 6 (25′ st Birindelli 5.5), Mota 5.5 (25′ st S. Vignato 6); Colombo 7. All. Palladino. A disposizione: Sorrentino, Gori, Donati, Akpa-Akpro, F. Carboni, Pereira, V. Carboni, Marić, Cittadini.
Arbitro: Zufferli.
Marcatore: 20′ st Colombo (M)
SASSUOLO-MONZA
• Prima di stasera, l’ultima vittoria in trasferta del Monza era arrivata proprio contro il Sassuolo (2-1, 19 maggio 2023) – da allora, un punto in quattro gare fuori casa.
• Per la seconda volta il Monza ha registrato due clean sheet di fila in Serie A; la prima occasione risale alle prime tre gare della gestione Palladino (vs Juventus, Sampdoria e Spezia).
• Il Sassuolo è rimasto senza segnare, dopo quattro gare di fila in cui aveva realizzato in media 2.8 gol a partita in Serie A.
• Il Sassuolo ha perso quattro delle ultime sei gare casalinghe in Serie A (2V) e due di queste sconfitte sono state contro il Monza – 1-2 il 19 maggio in precedenza.
• Il Monza ha perso solo una delle ultime sei gare in Serie A (2V, 3N), mantenendo tre volte la porta inviolata in questo parziale.
• Il Sassuolo ha tentato 12 tiri totali nel primo tempo, record per i neroverdi dopo i primi 45 minuti in una gara di questo campionato.
• Lorenzo Colombo non segnava in Serie A dal 28 maggio scorso, contro il Lecce; in particolare, cinque delle sue sei reti nella competizione sono arrivate in trasferta.
• Papu Gómez è tornato a disputare una gara in Serie A dopo 1020 giorni; la sua ultima presenza nella competizione risaliva al 16 dicembre 2020 (Juventus-Atalanta 1-1).
TORINO-HELLAS VERONA 0-0
LA PARTITA
Pari senza reti per Ivan Juric e il suo Torino, che vengono fermati sullo 0-0 da un’Hellas Verona propositiva nel primo tempo e difensiva nella ripresa. Stravolge il suo attacco Baroni, che lancia tra i titolari il figlio d’arte Juan Manuel Cruz: El Jardinerito viene supportato da Ngonge e Suslov, mentre Vlasic parte dalla panchina nel Toro. Sono i granata a rendersi pericolosi in avvio con Seck, che costringe Montipò a deviare in corner. Nei minuti seguenti, invece, è l’Hellas a fare la partita, sfruttando gli inserimenti dal centrocampo di Folorunsho e la verve di Ngonge. Juric perde Sazonov, venendo costretto ad osare con Tameze nei tre difensori, ma il suo Toro risale la china nell’ultimo quarto d’ora. Dopo varie azioni sfumate è Lazaro a sfiorare la rete nel recupero, con Montipò ancora decisivo. Poche emozioni e tanto equilibrio al Bentegodi, uno scenario che prosegue nella ripresa nonostante l’ingresso di Vlasic e i cambi obbligati di Baroni, che perde Dawidowicz e Amione per infortunio. Il Verona si rende pericoloso col tiro-cross di Faraoni, il Toro va vicino al gol di testa con l’ex Tameze. L’ultima occasione è granata, ma Schuurs colpisce alto. Finisce 0-0 all’Olimpico-Grande Torino, che fischia copiosamente i granata. Dopo sette turni Juric e i suoi hanno 9 punti con due vittorie, Verona a quota 8.
LE PAGELLE
Montipò 6.5 – Si conferma uno dei migliori portieri nell’avvio della Serie A, blindando la sua porta con almeno due interventi d’autore. Lucido, attento e bravo anche nelle uscite.
Cruz 5.5 – La prima in Serie A del Jardinerito non è da ricordare: fatica a trovare la posizione e a connettersi coi compagni. Prestazione insufficiente per la mossa a sorpresa di Baroni.
Schuurs 6.5 – Il migliore di un Torino spuntato, con Duvan Zapata al gancio, è lui: annulla completamente gli attaccanti avversari e sfiora anche la rete nel finale.
Seck 5 – Un pesce fuor d’acqua. Si costruisce la prima occasione della gara, poi esce completamente dalla partita. La sua velocità, stasera, non era abbinata alla precisione e al controllo della palla. L’inconcludenza offensiva del Toro nasce anche dai suoi errori.
IL TABELLINO
TORINO (3-4-2-1) – Milinković-Savić 6; Schuurs 6.5, Sazonov 6 (26′ Tameze 6), Rodríguez 6; Soppy 5.5 (35′ st Bellanova sv), Ricci 6, Ilic 6 (7′ st Linetty 6), Lazaro 6.5; Radonjic 5.5 (7′ st Vlasic 6), Seck 5 (35′ st Karamoh sv); Zapata 5.5. All. Juric. A disposizione: Gemello, Brezzo, Zima, Sanabria, Vlasic, Gineitis, Antolini, N’Guessan.
HELLAS VERONA (3-4-2-1) – Montipò 6.5; Magnani 6.5, Dawidowicz 6 (1′ st Coppola 6), Amione 6.5 (11′ st Faraoni 6); Terracciano 5.5, Folorunsho 6.5, Duda 6, Lazovic 6; Ngonge 5.5 (30′ st Saponara 6), Suslov 6 (38′ st Hongla sv); Cruz 5.5 (11′ st Djuric 6). All. Baroni. A disposizione: Berardi, Perilli, Henry, Joselito, Suat Serdar, Matheus, Tchatchoua, Bonazzoli.
Arbitro: Feliciani.
Ammoniti: Magnani (V), Tameze (T).
TORINO-VERONA
• Il Verona non ha segnato in quattro partite di fila in Serie A per la prima volta dal periodo tra l’agosto e il settembre 2017 (cinque in quel caso, con Fabio Pecchia in panchina).
• A partire dal gennaio 2022 nessuna squadra ha pareggiato più partite casalinghe del Torino in Serie A: 13 su 32 (8V, 11P).
• Il Torino ha vinto soltanto uno degli ultimi 11 match casalinghi in Serie A (6N, 4P), pareggiando sei delle ultime nove gare interne.
• Solo il Bologna (tre) ha pareggiato 0-0 più partite di Torino e Verona in questo campionato (entrambi due).
• Il Torino è la squadra contro cui il Verona ha pareggiato più partite in Serie A: 26 su 59 sfide.
• Esordio assoluto in Serie A per Juan Manuel Cruz a distanza di 4908 giorni dall’ultimo match del padre – Julio Cruz – nel torneo: 25 aprile 2010 in Genoa-Lazio.
• 100ª presenza per Ricardo Rodríguez con la maglia del Torino in tutte le competizioni.
• Il Torino schiera la sua formazione titolare con l’età media più bassa in questa Serie A (25 anni e 159 giorni).
La Torres non si ferma più: solo il Psv a punteggio pieno come lei in Europa
E’Matteo Liviero, ex di turno (è cresciuto nel settore giovanile dei bianconeri), a trascinare la Torres in questa clamorosa cavalcata nel girone B della Serie C. La formazione sarda, guidata da mister Greco, ha infatti vinto 1-0 ad Alessandria contro la Juve Next Gen e infilato la sesta vittoria in altrettante gare di campionato, proseguendo una striscia immacolata che in Europa è paragonabile solamente a quella del Psv, a punteggio pieno in Eredivisie con sette vittorie su sette gare (23 gol fatti e 2 subiti). L’impresa dei sardi è resa tanto più grande da un finale complicato per via dell’espulsione di Kubaji a venti minuti dalla fine che ha costretto Zaccagno a superarsi nel recupero con una parata impossibile.
La Torres, seguita da un nutrito gruppo di tifosi anche questa volta, ha mantenuto tre punti di vantaggio sul Cesena (che ha stravinto 5-2 il derby col Rimini) e cinque punti sulla Carrarese, vittoriosa sull’Entella, tra l’altro battuta 2-0 nello scontro diretto di una decina di giorni fa.
Nel prossimo turno la squadra di Greco e del presidente Udassi ospiterà a Sassari la Lucchese, reduce dalla convincente vittoria per 3-0 contro il Pineto, e proverà ad allungare ulteriormente la striscia di vittorie e a replicare il 7 su 7 del Psv affidandosi al talento di Scotto e alla solidità della sua difesa, ferma a due gol subiti in sei partite.
Napoli, Kvaratskhelia: “Sono cresciuto guardando il Real e ora voglio batterlo a tutti i costi”
“Sono cresciuto guardando il Real Madrid in Tv e ora è il mio rivale in campo e anche nel nostro stadio. Impossibile non essere felici di una serata così. Il Napoli rispetta tutti ma non ha paura di nessuno. Siamo campioni d’Italia e faremo di tutto per vincere questa partita”. Dalle pagine del quotidiano spagnolo ‘As’ Khvicha Kvaratskhelia suona la carica in vista della notte Champions al Maradona contro i Merengues. Tra i suoi idoli Guti e Cristiano Ronaldo: “Li osservavo e cercavo di imitare i loro colpi, mi hanno ispirato”. Kvara guarda lontano: “Il Napoli non si era mai qualificato ai quarti. È stato un grande traguardo, ora sogniamo di superarlo, non vogliamo fermarci. Il tempo ci dirà quanto lontano possiamo arrivare in Europa”. Il Pallone d’oro? Sogno di vincerlo, un giorno, come sognano tutti”.
Sul cambio sulla panchina azzurra: “Prima di tutto devo ringraziare Spalletti: ha creduto in me e ha fatto esplodere il mio potenziale, non avrò mai abbastanza parole per esprimere la mia gratitudine. Rudi è un grande allenatore, stiamo migliorando a poco a poco per imparare la sua tattica e la sua visione. Sono sicuro che arriveremo presto alla nostra versione migliore. Siamo un gruppo disponibile e desideroso di seguire le idee del mister. E su Osimhen: “Victor è un ragazzo speciale, come si vede in campo: è sempre disponibile a dare una mano, in campo e fuori. Lo ringrazi per tutto il suo aiuto? Sì, sempre (ride)”.
Napoli, Garcia: “Real Madrid grande club, ma faremo di tutto per vincere”
Il Napoli di Rudi Garcia ha rialzato la testa in campionato grazie alle convincenti vittorie contro Udinese e Lecce e ora è chiamato a una grande prova di maturità in Champions League. Al “Maradona” arriva l’avversario più ostico del girone, il Real Madrid del grande ex Carlo Ancelotti: “È uno dei club più grandi al mondo, con un palmares unico e un allenatore che conosco e apprezzo come tutti voi – le parole di Garcia -. Kvaratskhelia? Ha ritrovato fiducia, ora è più sereno”.
LA CONFERENZA DI GARCIA
Sulle emozioni della sfida
“La Champions è la competizione più bella, è sempre un momento speciale per noi. La musichetta ti dà la carica e ti fa prendere consapevolezza del fatto di esserci. Il Napoli deve giocarla ogni anno. Ora pensiamo alla sfida col Real, ma non dimentichiamoci che è il campionato che ci porta qui e con le ultime due partite siamo rientrati tra le prime 4, ora possiamo concentrarci su questa grande sfida. Il Real è uno dei club più grandi al mondo, con un palmares unico. Conosco e apprezzo Ancelotti come tutti voi, hanno ancora una decina dei giocatori che vinsero due anni fa, ma noi vogliamo entrare in campo e fare di tutto per vincere”.
Sull’importanza del cuore e della testa
“Ci vuole cuore e sicuramente ce l’avremo. Però ci vuole anche la testa, perché ci saranno momenti in cui dovremo essere bravi a capire se spingere oppure impedire al Real di esibire le sue qualità”.
Su Bellingham
“Loro sono stati bravi a sopperire alla partenza di Benzema prendendo un giocatore con un ruolo diverso, ma comunque molto forte. Però non posso pensare solo a un solo a lui, hanno preso anche Joselu per esempio. Hanno giocatori forti tecnicamente, ma anche potenti fisicamente e forti sui calci piazzati. Sono una squadra completa, ma noi siamo forti in tutti i reparti. Sarà una sfida su tanti piani, per avere l’ambizione di vincere dovremo essere umili e mettere in campo il 120%”.
Sul momento della squadra
“Non abbiamo inziato male, abbiamo vinto le prime due e abbiamo continuato ad avere il miglior possesso della Serie A. Poi ci sono gli episodi, i gol che non arrivano, i palloni che sbattono sul palo ed escono invece di sbattere sul palo ed entrare. Kvaratskhelia ha ritrovato fiducia, ha ritrovato il gol che gli mancava. Era troppo concentrato sul ritrovare il gol, ora è più sereno. Ci mancava il gol e il gol sui calci piazzati, ora li abbiamo ritrovati, ma non è cambiato molto da prima”.
Sulla mancata disputa degli ottavi contro il Real quando era alla Roma
“Non ho niente da aggiungere su questo, ne ho già parlato quando sono arrivato. Ora penso solo al Napoli e a una sfida che attendiamo tutti molto. Sarà la quarta partita in nove giorni, è un ritmo che non va bene per i giocatori. Sono sempre a rischio. Per Giovanni (Di Lorenzo, ndr) sarà la settima partita in poche settimane. Loro devono solo concentrarsi sulla partita, ma io devo anche pensare al calendario, quindi l’importante è che fisicamente siano tutti pronti”.
Sulla classifica del girone
“È presto per dire che questa sfida indirizzerà il girone. Sicuramente per noi è stato importante vincere la prima contro il Braga e sicuramente sarà fondamentale un bel risultato domani”.
Sul timore dell’avversario
“Abbiamo studiato questa squadra per trovarne forze e debolezze, ne hanno come ogni squadra al mondo. La cosa più importante però è concentrarci sul nostro gioco e le nostre qualità. Dovremo essere tranquilli e sereni, perché al fischio d’inizio saranno tutti carichi ‘a bomba’, ma come detto prima dovremo metterci anche la testa e ragionare. Sappiamo di giocare contro una delle squadre più forti al mondo, non servono molte altre motivazioni”.
Sul centrocampo del Real Madrid
“Loro hanno sia tecnica che fisico. I giocatori che preferirei schierasse sono quelli con cui vinceremmo alla fine… A parte gli scherzi noi dobbiamo concentrarci su di noi, essere bravi a gestire i dettagli. Le grandi gare si decidono anche sui dettagli”.
SUL CONFRONTO CON LA SQUADRA: “HO CREATO UN CONSIGLIO DEI SAGGI”
Prima della conferenza Garcia ha parlato anche ai microfoni di Sky, svelando un retroscena: “Se mi sono confrontato con la squadra nei giorni scorsi? Io parlo con i miei giocatori collettivamente e individualmente, ho anche creato un consiglio dei saggi formato dai leader dello spogliatoi. Spesso è l’allenatore che chiama i giocatori per parlare di qualcosa, invece dovrebbero farlo di più loro stessi quando c’è qualcosa che va o che non va e all’inizio non è stato così. Sapevo che non c’era niente di catastrofico, quando abbiamo ritrovato 2-3 giocatori al loro livello, penso ad esempio a Kvara, siamo tornati tra le prime quattro del campionato”.
Champions League, Inter-Benfica: probabili formazioni e ultime notizie
Inter-Benfica è già quasi uno spareggio: dopo il pari nerazzurro sul campo della Real Sociedad e il ko portoghese in casa contro il Salisburgo, i tre punti valgono doppio nel girone B della Champions League 2023/24. Alle 21 a San Siro, diretta su Canale 5 e in streaming su Sportmediaset.it, un dubbio di formazione per Simone Inzaghi, intenzionato a dare una prima svolta alla campagna europea, perché se da un lato una sconfitta complicherebbe il cammino, dall’altro una vittoria aprirebbe discreti scenari verso gli ottavi dopo solo due turni. Per i lusitani, guidati da Di Maria che è tornato dopo la stagione alla Juventus, potrebbe anche essere l’occasione di una “vendetta” sportiva dopo l’eliminazione ai quarti della scorsa Champions.
INTER-BENFICA, LE CHIAVI TATTICHE Da un anno all’altro, il Benfica è cambiato meno dell’Inter. Nel motore ha aggiunto Angel Di Maria perdendo Gonçalo Ramos ma l’impianto di base di Schmidt ricalca quello visto l’anno scorso, grande possesso e qualità offensiva da vendere con una difesa alta che però deve coprire tanto spazio alle spalle e, se presa coi giusti tempi, attaccabile in ripartenza e magari con gli inserimenti delle mezzale. Per questo sarà fondamentale riuscire a dare a Calhanoglu il tempo di verticalizzare, liberandolo dalla gabbia in mediana: a quel punto il compito del turco sarà cercare Lautaro-Thuram oppure gli esterni prima di arrivare agli inserimenti da centrocampo. Attenzione a Di Maria, dicevamo, sia per il grande impatto che ha avuto in questa seconda esperienza al Benfica sia perché predilige le zolle del terreno da dove Berardi aveva recentemente punito Sommer (e lo ha ricordato lo stesso Calhanoglu): è il lato più sbilanciato delle fasce nerazzurre, limitare l’ex Juve sarà un compito extra per Bastoni-Dimarco.
NOTIZIE INTER, LA FORMAZIONE SCELTA DA SIMONE INZAGHI Ritrovato il successo in campionato col 4-0 di Salerno, Inzaghi cerca i primi tre punti stagionali in Champions ragionando sulle scelte da effettuare in fascia destra: Pavard, Darmian e Dumfries sono in ballottaggio per il ruolo di braccetto difensivo ed esterno di centrocampo. Tre nomi per due ruoli e due posizioni, mentre il resto dell’undici è praticamente cosa fatta. Davanti a Sommer il terzetto difensivo sarà completato da Acerbi e Bastoni mentre a sinistra in fascia torna dall’inizio Dimarco. A centrocampo, visto anche l’infortunio di Frattesi, saranno Barella e Mkhitaryan gli scudieri di Calhanoglu, pronti a dare una mano in avanti alla ThuLa. Extra-lavoro per entrambi: Marcus Thuram è reduce dai novanta minuti dell’Arechi mentre Lautaro Martinez, quattro gol dopo essere entrato in campo nella ripresa, resta il secondo giocatore con più minuti sulle gambe dopo Sommer.
Troppo importante la coppia formata dall’argentino e dal francese, sia in zona gol che per lo svolgimento dell’azione. Con la pausa nazionali in vista, dove si spera che entrambi (più Thuram, visto che Deschamps nella Francia di solito lo fa partire tra le riserve) potranno tirare – almeno un minimo – il fiato, l’Inter non può non aggrapparsi a loro, non potendo contare su Arnautovic e con Sanchez ancora alla ricerca della migliore condizione.
INTER, LA SITUAZIONE NEL GIRONE CHAMPIONS Il pareggio acciuffato nel finale della partita con la Real Sociedad vale oro in classifica, perché affrontare il match di stasera a quota zero punti come il Benfica avrebbe fatto assomigliare la sfida quasi a uno spareggio, anche se siamo “solo” a un terzo del cammino del girone D. Al contrario, sono i portoghesi ad arrivare a Milano con un grosso peso sulle spalle: sconfitti in casa all’esordio dal Salisburgo (anche per aver giocato a lungo in inferiorità numerica), con un altro ko complicherebbero drasticamente il cammino verso gli ottavi. Il vantaggio dunque, è la possibilità di affrontare il match con più serenità e consapevoli che con una vittoria il Benfica sarebbe già dietro di 4 punti dopo due partite; lo svantaggio è il rischio di un braccino degli uomini di Schmidt: se preferissero puntare al pari per evitare di perdere, l’Inter si troverebbe a dover scardinare una partita scorbutica, chiusa e tutta da lottare. Anche se per dna di solito i portoghesi hanno un atteggiamento piuttosto aperto che potrebbe favorire le ripartenza della coppia Lautaro Martinez-Marcus Thuram. Sì, ancora una volta si ritorna a loro…
DOVE VEDERE INTER-BENFICA? Martedì 3 ottobre, su Canale 5 alle ore 21.00 andrà in onda il match valido per la seconda giornata di Champions League “Inter-Benfica”. La gara sarà visibile anche in diretta streaming su sportmediaset.it e su Mediaset Infinity.
GENOA: ROMA E NAPOLI SU GUDMUNDSSON, POTREBBE PARTIRE GIÀ A GENNAIO
Tutti pazzi per Albert Gudmundsson: si potrebbe intitolare così una serie tv dedicata al calciomercato. Il calciatore islandese ha realizzato tre gol nelle ultime due partite consentendo al Genoa di conquistare quattro punti preziosi contro Roma e Udinese. Le prestazioni del giocatore rossoblù non sono passate inosservate con i giallorossi e il Napoli pronti ad accaparrarselo come indicato da “La Gazzetta dello Sport”. Offerte potrebbero giungere anche dalla Liga e dalla Premier League, proposte che potrebbero spingere il Grifone a lasciare la città della Lanterna già a gennaio.

Lascia un commento