16 Maggio 2026
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News calcistiche

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Bonucci: “La Juventus mi ha umiliato”

Rabbia, ma anche emozione. Voglia di rivincita e un po’ di nostalgia. Leonardo Bonucci si confessa in esclusiva col nostro Riccardo Trevisani a Berlino in un’intervista visibile dalle 13 sul nostro sito e nell’edizione di SportMediaset su Italia 1. Non nomina Massimiliano Allegri, definito semplicemente “l’allenatore”. Ecco le anticipazioni: “Ho letto e sentito cose non vere dette dalla Juventus e dall’allenatore. E’ falso che a ottobre e a febbraio mi era stata comunicata la volontà di interrompere il rapporto alla fine della stagione. Anzi, a fine maggio avevo dato la mia disponibilità per essere la quinta/sesta scelta in difesa, a fare la chioccia”.
“Ho annusato qualcosa- continua Bonucci- solo leggendolo sui giornali fino a quando il 13 luglio Giuntoli e Manna mi hanno comunicato, venendo a casa mia, che non avrei più fatto parte della rosa della Juventus e che la mia presenza in campo avrebbe ostacolato la crescita della squadra. Questa è stata l’umiliazione che ho subito dopo 500 e passa partite in bianconero. Ho apprezzato la solidarietà di tanti giocatori, anche attuali, della Juve e di altre società. Tutti mi hanno manifestato la loro vicinanza per il comportamento irrispettoso della società”.

 

Ligue 1, Grosso in pole per la panchina del Lione

E’ Fabio Grosso il nome in pole per sostituire Blanc alla guida del Lione: l’ex allenatore del Frosinone ha sorpassato nelle ultime ore Gennaro Gattuso ed è il principale candidato per il posto sulla panchina dei francesi. Intanto salta un altro ct: dopo l’addio tra la Germania e Flick, arriva la separazione anche tra Polonia e Fernando Santos, esonerato nove mesi dopo il suo arrivo

 

Roma, è l’ora di Lukaku e Dybala insieme

Lukaku e Dybala partono da situazioni fisiche e atletiche differenti: il primo ha bisogno di giocare, giocare tanto, per entrare in condizione. Anzi ha sorpreso sia lo staff della Roma che quello del Belgio per il livello di affidabilità raggiunto dopo pochi allenamenti di gruppo. Evidentemente anche da solo, durante l’estate, aveva lavorato bene. Dybala invece va seguito con cura perché non si fermi di nuovo: ha saltato la convocazione della nazionale argentina proprio per recuperare dall’infortunio, avvertito per le prima volta il 6 agosto durante l’amichevole di Tolosa. Oggi farà un allenamento serio, finalmente. Mourinho è intenzionato a far giocare subito insieme i due campioni, per poi dosarne l’impiego nella ripresa se la partita dovesse mettersi bene: la vittoria contro l’Empoli, d’altra parte, non è un’opzione per una squadra obbligata già a rincorrere la classifica. Il tempo non manca ma va foraggiato con i risultati.

 

Marotta: “L’Inter favorita al derby? No”

Presente al Premio Gentleman, l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha fatto il punto di questo avvio di stagione della squadra di Inzaghi, partendo ovviamente dal derby di sabato prossimo: “Il derby col Milan ha un fascino particolare al di là dell’inserimento in un campionato altrettanto affascinante. E’ un dualismo storico, piacevole. Speriamo in uno spot positivo per il calcio e in una bella partita. Noi favoriti? No, siamo all’inizio del campionato e il calendario condiziona. Abbiamo autorevolezza come squadra e un blocco di giocatori esperti e di giovani, il lavoro di Inzaghi dà i suoi frutti e possiamo recitare un ruolo autorevole. Credo che la griglia delle pretendenti allo scudetto sia la stessa degli ultimi anni. C’è un forte equilibrio, non dimentichiamo Juventus, Napoli, Lazio, Roma e anche l’Atalanta che ormai si è consolidata tra le squadre di testa”.

 

Leao: “La maglia numero 10 è dei grandi”

“È sempre una partita molto bella, le due squadre sono cariche per giocare. E’ un momento particolare, tutti i miei compagni aspettano questo tipo di partita. Che vinca il migliore”. Così Rafael Leao, dal palco del Premio Gentleman, racconta le sue sensazioni a tre giorni dal derby di Milano. Una sfida tra due squadre a punteggio pieno, con i rossoneri reduci dal successo sulla Roma anche grazie ad un gran gol del giocatore. “Era da un po’ che provavo il gol in rovesciata – spiega il portoghese – è arrivato ed è stato un momento molto bello. Non avevo mai fatto gol all’Olimpico in campionato, è arrivato al momento giusto. Per un calciatore fare gol in rovesciata è il modo più bello”. Sulla maglia numero 10, che il portoghese indosserà per la prima volta in un derby: “Per me è un numero dei grandi giocatori del Milan, il Milan ha sempre avuto numeri 10 forti. Era il momento giusto di prendere la maglia, entrare in campo e far vedere a tutti che posso fare in campo con quel numero”.

 

Cdm – Garcia sorride: oggi gruppo al completo per preparare la sfida al Genoa

La prima delle quattro soste di una stagione lunga ed estenuante sta per volgere al termine. Uno stop relativo perché gran parte degli organici non si fermano, hanno tanti giocatori in giro per il mondo. Il Napoli ne aveva quindici sparsi in tre dei cinque continenti e ormai sono quasi tutti rientrati o almeno nel pomeriggio saranno tutti a Castel Volturno per il penultimo allenamento prima della trasferta di Genova.

Soltanto Olivera potrebbe non farcela, avendo giocato nella notte italiana tra martedì e mercoledì con l’Uruguay contro l’Ecuador. Lindstrom, Zielinski e Lobotka sono già al lavoro ma la preparazione di Genoa-Napoli sotto il profilo tattico entrerà nel vivo oggi, con la presenza di tutti: Meret, Di Lorenzo, Raspadori, Kvaratskhelia avvistato ieri pomeriggio a Capodichino insieme ad Ostigard, Osimhen, Anguissa. Lo scrive il Corriere del Mezzogiorno.

Repubblica su parole ADL: “Non è stato un messaggio rassicurante per Garcia”

Commentando le parole di De Laurentiis alla Casa del Cinema, l’edizione odierna del quotidiano Repubblica scrive: “Non certo un messaggio rassicurante, anche se sincero, con tre gare di campionato già alle spalle e a settembre inoltrato. Sarebbe tuttavia riduttivo e fuori posto tradurlo in aut aut al tecnico francese, che è arrivato da poco e ha invece bisogno dell’aiuto di tutti: dirigenti, giocatori e ambiente, specialmente dopo il doloroso ko contro la Lazio”.

 

Juve, caso doping: Pogba potrebbe patteggiare per evitare squalifica

Continua a tenere banco in casa Juventus la vicenda legata a Paul Pogba. Il centrocampista francese è risultato positivo al testosterone all’ultimo controllo anti-doping e adesso rischia un lungo stop per squalifica. Sono attese adesso le contromosse del giocatore della Juventus. Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, c’è tempo fino a stasera per chiedere le controanalisi e solo dopo prenderà il via l’iter processuale.

Possibile patteggiamento?
Dopo l’esito dell’esame inizieranno le varie procedure con il giocatore che verrà interrogato per capire la strategia difensiva. Non è escluso, si legge sempre sul quotidiano, che il centrocampista possa anche patteggiare per evitare la pena di quattro anni. In questo caso potrebbe essere squalificato anche per un solo anno ma è troppo presto per tirare delle conclusioni.

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