16 Maggio 2026
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Nessuno si è voluto fare male

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Al vantaggio di Francesco Caputo risponde Massimo Coda. All’Arechi segnano entrambi i numeri 9, ma a conti fatti, può sorride solo l’Entella. La Salernitana raccoglie un solo punto dalla sfida con i liguri: i granata sono stati bravi a reagire allo svantaggio iniziale giunto sulla solita disattenzione difensiva. La cosa che lascia l’amaro in bocca, è la mancata pressione dopo il pareggio. La foga che si vedeva in campo, dopo la zampata di Coda, che batte Iacobucci, svanisce, si gioca ma con poca convinzione. A chi vi scrive, è sembrato quasi di vedere le noiose partite di fine stagione, quando serve il punticino per raggiungere l’obiettivo stagionale. Ed allora, c’è il tacito accordo di non farsi male, segno io, poi tu, poi ci fermiamo…. Ma oggi si era alla decima giornata e non alla trentottesima …. L’unico sussulto, che poi giunge forse per sbaglio ??? Lo si vive quasi all’ultimo secondo, quando un palo clamoroso di Zito, regala una sola illusione al caloroso pubblico di fede granata.
All’ingresso in campo, inutile dire che è stato applauditissimo l’indimenticabile ex Roberto Breda.Capitano, poi anche allenatore all’Arechi.
Sannino conferma le intenzioni della vigilia e schiera Coda e Donnarumma insieme, con Rosina inizialmente mezz’ala nel 3-5-2. Breda, invece, sceglie Ammari dietro le punte e non Tremolada. L’avvio è shock. I granata sono intorpiditi e la squadra di Chiavari punisce subito. Vitale sbaglia un controllo a centro area, Caputo raccoglie e fa 1-0 dopo tre minuti: esultanza polemica sotto la Sud e pioggia di fischi. Preso il cazzotto, la Salernitana si sveglia. Della Rocca inizia a prendere il possesso del pallone davanti alla difesa e cerca subito la verticalizzazione per Rosina, che però non è in giornata. Così come il collega mancino Vitale, che non si riprenderà più dall’errore iniziale e gioca la sua peggior partita del suo fin qui ottimo campionato. Breda, invece, schiera l’Entella dietro la linea del pallone e ringrazia due volte Belli, che al 12’ salva sia su Luiz Felipe (colpo di testa a porta sguarnita), sia su Donnarumma (colpo di tacco nell’area piccola). Il primo tempo della Salernitana è timido. L’elettricità scorre tra i piedi di Improta, che macina kilometri sulla fascia destra. Al 20’ l’ex Genoa regala anche l’assist a Coda, ma il bomber di Cava cicca malamente. Si rifarà. Dopo le conclusioni potenti ma imprecise di Odjer (26’) e Coda (37’), ritorna a farsi viva la Virtus Entella: conclusione a giro di Troiano con il mancino, super parata di Terracciano. Un minuto prima, l’arbitro Ros ferma incredibilmente un contropiede della Salernitana, situazione di due contro due, per fischiare un fallo a Rosina avvenuto quaranta metri dietro. Sannino prima dell’intervallo decide di spostare Rosina dietro le punte, schierandosi con un 3-4-1-2. Il modulo è confermato anche all’inizio della ripresa, nonostante dopo dieci minuti Caccavallo entri al posto di Donnarumma. E’ il cambio che serviva alla Salernitana. L’ex ala della Paganese entra con tutta la voglia di spaccare il mondo. L’attacco dei granata trova brio ed entusiasmo e al 13’ Coda fa 1-1: assist bellissimo col mancino di Caccavallo, esterno destro a bucare Iacobucci. Terzo gol del torneo del numero 9, nella partita meno brillante del campionato: il bello dell’essere attaccanti. Ma anche la dimostrazione che, se servito più volte nella stessa partita, Coda il gol lo realizza. Cresce la spinta dell’Arechi, ma si abbassa contemporaneamente l’intensità della manovra. Della Rocca commette alcuni errori in impostazione, Rosina si nasconde e non accende mai la luce. Il destro svirgolato di Caccavallo (20’) è l’unica conclusione della Salernitana dopo il pareggio. All’ultimo secondo, l’incredibile. Della Rocca fa break a centrocampo, Rosina tira male dal limite e il pallone arriva a Zito: mancino in girata, palo pieno. L’ultima occasione che avrebbe potuto regalare una vittoria alla Salernitana che, francamente, non sarebbe stata meritata. Seppur dopo il pareggio, la foga in campo sparisce, ai punti avrebbero meritato di più i granata. Ma questo non conta….

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