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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
È un concetto che tutti sostengono, dicono e sottoscrivono: l’importanza della scelta degli under. Ci sono giovani di talento ma poco pronti a livello emotivo, mentre altri che, pur essendo meno dotati di tanti, sopperiscono con il carattere e guadagnano la stima degli allenatori che non esitano a gettarli nella mischia. Poi ci sono anche quelli che, alla vocazione calcistica, abbinano una grande personalità e sono destinati ad una ascesa. Però, all’inizio, è un punto interrogativo per tutti, ogni giovanissimo va scoperto come noi adesso cerchiamo di conoscere meglio Amedeo Vincenzi, un centrocampista classe ’97 che il Portici ha annunciato da pochissimo. Per farlo, abbiamo contatto mister Antonio Porta e non potevamo scegliere persona più indicata visto che l’ha avuto alle sue dipendenze lo scorso anno nella Berretti dell’Ischia. E se il club isolano negli ultimi anni ha militato nei professionisti lo deve anche a mister Porta che, nell’annata che precedeva la riforma che avrebbe unificato la Lega Pro, si insediò al capezzale di un’Ischia quasi moribonda fungendo da tempestivo taumaturgo rinvigorendo la squadra fino a condurla nei piani alti assicurandosi la promozione/permanenza.
Queste le sue parole sul neo-acquisto del Portici: ”E’ un bel giocatore, un under che può fare già molto bene in questa categoria. Ha una buona fisicità e una buona tecnica, inoltre è un polivalente visto che può essere impiegato in diversi ruoli. Nasceva come centrocampista centrale ma per me è più adatto ad agire come interno in mediana anche se lo schieravo spesso come esterno alto a sinistra in modo che potesse rientrare con il destro e calciare in porta. In un 4-3-3 può giocare sia come interno di centrocampo e sia sul fronte offensivo come esterno di sinistra. Oltre ad avere un bel tiro, il suo fisico gli permette di proteggere bene palla, resistere alla carica e poi sicuramente ha ampi margini di miglioramento in rapporto alla giovane età. Ritengo che il Portici abbia fatto bene ad ingaggiarlo e, conoscendone il carattere, se adeguatamente incoraggiato, può rendere ancora di più”.

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