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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
È un Hamsik ispiratissimo in questo periodo. Dopo una stagione più che positiva con la maglia del Napoli, con Sarri che l’ha ricollocato nella sua posizione ideale di interno di centrocampo, con la sua Slovacchia si sta esaltando come non mai. Può cambiare la maglia ma la fascia di capitano dal braccio non gliela toglie nessuno, come se fosse investito di una doppia responsabilità e per questo da uno come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. A Napoli, la maggior parte della tifoseria, lo osanna, guai a chi lo tocca, lui è uno che ha giurato amore eterno ai colori azzurri e solo per questo merita di essere incoronato. Ma, nello stesso tempo, c’è anche chi sostiene che sia fragile caratterialmente e che venga meno nei grandi appuntamenti, sta di fatto che ogni allenatore stravede per lui e nessuno vuole privarsene. Dalle sue ultime uscite con la Nazionale slovacca, si ha la sensazione che sia migliorato anche su un aspetto in cui con la maglia azzurra non ha mai brillato: il tiro da fuori. Contro la Germania, prima che iniziassero gli Europei, ha sfoderato un tiro da lontano che ha lasciato tutti interdetti per potenza e precisione, la distanza era notevole ma la traiettoria chirurgica. Una prodezza degna di un campionato, ripetuta nella gara contro la Russia, la seconda per la Slovacchia, dopo il flop della prima contro il Galles. Per la formazione di Kozak era importantissimo ottenere i tre punti contro la Russia, che sono arrivati grazie ad un primo tempo sontuoso in cui Hamsik è stato l’autentico trascinatore. Ha prima fornito un assist al bacio per il gol del vantaggio, uno di quei servizi di cui in tante partite ha beneficiato Higuain per bucare le reti, e poi si è prodotto in un’azione sbalorditiva che ha portato al 2-0. Un gol da cineteca, da far strabuzzare gli occhi, da spellarsi le mani, si sono sprecati i commenti sul web per una realizzazione da far vedere e rivedere agli esteti del calcio. Un inno alla bellezza, un elogio al meraviglioso. Segnare un gol simile in una competizione così prestigiosa è sicuramente un biglietto da visita non indifferente, la voluttà dei napoletani è salita vertiginosamente ammirando la prodezza del loro beniamino. Si sa che i napoletani hanno un occhio di riguardo per Hamsik, anche quando indossa la casacca della sua Nazionale, perché lo considerano sempre come uno di loro. Marekiaro è un leader silenzioso, di poche parole ma che in campo sa ruggire, la sua speranza è che la Slovacchia possa recitare un ruolo importante in questo Europeo prima di tuffarsi a Napoli e preparare un’altra stagione da protagonisti. Di una cosa si ha la certezza: se Hamsik avesse fatto quel gol al San Paolo, l’esplosione si sarebbe sentita fino in terra transalpina…

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