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Quel gol pesante di papà Zaniolo

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

Quando si parla di Zaniolo si pensa a Nicolò, talento della Roma e potenziale stella della Nazionale Italiana, o alla mamma che, a dispetto dei suoi 40 anni, mostra un fisico invidiabile e una forma strepitosa attraverso degli scatti a mezzo social. Ma c’è un altro Zaniolo, Igor, il padre di Nicolò, che è stato un calciatore e che, nel suo piccolo, ha avuto una discreta carriera pur non arrivando mai in serie A. Ci andò vicino più volte, quando indossava la maglia dell’Aosta, sembrava ormai in procinto di passare all’Inter alla fine di quel campionato ma un episodio gli costò sei mesi di squalifica. Si giocava nella bolgia dell’Arena Garibaldi di Pisa, era uno scontro diretto, Zaniolo fu espulso e, nell’abbandonare il campo, diede una testata a Davide Lucarelli, difensore dei toscani, scatenando una mega rissa. Quell’episodio gli costò il grande salto attirandogli anche le antipatie dei tifosi pisani.

Tanto girovagare per lui: una esperienza importantissima è stata quella a La Spezia, nella sua Liguria, con gli aquilotti si rilanciò e vinse un campionato di C2 facendosi notare dal Cosenza che gli permise di approdare tra i cadetti. Lo Spezia aveva creduto in lui nonostante l’etichetta di testa calda, gli aveva fatto vivere quattro anni di grandi emozioni, tra cui un gol proprio contro gli acerrimi rivali del Pisa, era acclamato dai tifosi ed era stato un trampolino di lancio per assurgere verso categorie più nobili. Arrivando in doppia cifra a Cosenza, bussarono nuovamente le porte della serie A, la Reggina era interessata a lui e avrebbe voluto presentarlo insieme a Nakamura, acquisto che mobilitò mezzo mondo enfatizzato oltremodo nel continente asiatico. Il bomber ligure rifiutò il trasferimento al club di Foti anche per non spostarsi troppo da casa avendo Nicolò piccolo. Quello restò il più grande rimpianto della sua carriera, alcuni treni passano una sola volta e, quando non si coglie l’occasione di salirvi a bordo, potrebbero non ripresentarsi più.

Le carriere dei calciatori, poi, si divertono ad intrecciare storie e destini. Per Zaniolo arrivò quella che doveva essere una chiamata del cuore, lo Spezia, che aveva l’ambizione di vincere il campionato di serie C1. Ma, in quel girone, piombò come un fulmine a ciel sereno anche il più glorioso Genoa, retrocesso per motivi giudiziari e, anche i grifoni, posarono gli occhi su di lui. Che fare? La destinazione fu Marassi e i tifosi dello Spezia se la legarono al dito. Fu una stagione sfortunata per bomber Igor e, ironia della sorte, il Genoa non riuscì a vincere il campionato proprio per mano dello Spezia che si laureò campione festeggiando la promozione diretta in cadetteria. Per i rossoblu restò la strada dei play off che, si sa, sono sempre una lotteria. Nella doppia finale contro il Monza, la gara d’andata fu sbloccata proprio da Zaniolo, un gol importantissimo nell’economia di quei 180’ che portarono il Genoa a festeggiare il ritorno in serie B.

La stagione successiva arrivò Gasperini sotto la Lanterna e i grifoni brindarono alla serie A insieme a Juve e Napoli. Con quel gol in casa del Monza, Zaniolo gettò le basi per quel grande Genoa che l’anno successivo fu protagonista di uno dei campionati di serie B più belli e appassionanti della storia, addirittura da oscurare la massima serie. Quello 0-2 in Brianza si rivelò importantissimo per i grifoni che, al ritorno, andarono sotto ad inizio ripresa difendendo, con una buona dose di sofferenza, quello striminzito vantaggio che valeva una stagione. Per il figlio Nicolò si prospetta una carriera diversa da quella del padre, a Roma se lo vogliono tenere stretto ma è forte il timore di offerte irrinunciabili per un talento che già vale cifre astronomiche. Facile che si scateni una bagarre per accaparrarsene le prestazioni, chissà se la Roma avrà la forza di tenerlo ancora a Trigoria, lui sicuramente sta mostrando riconoscenza verso un club con il quale è esploso. Papà Igor, titolare di un bar a La Spezia, è sicuramente orgoglioso dei progressi del figlio lui, che da par suo, qualche soddisfazione se l’è presa e poi quel gol a Monza…

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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