16 Maggio 2026
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Il Napoli sprecone passa di rigore: Higuain stende il Novellin-Palermo

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Vittoria e distanza ristabilita. Al Barbera, il Napoli passeggia sulle rovine di un Palermo ancora convalescente, alle prese con i primi effetti della cura Novellino e conquista con facilità i tre punti. Tutto semplice, all’apparenza e non solo, anche e soprattutto per la pochezza degli avversari, ormai a pieno titolo coinvolti nella lotta per non retrocedere.
Il nuovo tecnico dei rosanero ci ha provato a disegnare nuove linee, oscillando da un 4-3-2-1 in fase di possesso al 4-4-1-1 in fase difensiva. Ha riproposto Struna in difesa a destra e lanciato il giovane Pezzella (classe’97) sulla sinistra. A proposito, quest’ultimo ha fatto riemergere i soliti rimpianti dei tifosi partenopei di non puntare sulla cosiddetta ‘scugnizzerìa’, tanto declamata da De Laurentiis. A Quaison e Vazquez il compito, poco riuscito, di servire Gilardino in attacco, con Hilijemark disturbatore occasionale di un Jorginho impeccabile.
Anche Sarri ha provato a far vedere qualcosa di nuovo: Allan incursore a tutt’ampiezza ha trovato praterie negli automatismi palermitani, con la fascia Callejon-Hysaj attenta alle coperture, Higuain solito padrone dell’attacco, chiamato al sacrificio nel recupero del pallone e alle sue giocate spacca-partita.
Dopo qualche parata interlocutoria di Sorrentino e un rinvio da brividi di Pezzella che ha fatto urlare all’autogol, la svolta della gara è arrivata al minuto 22. Calcio d’angolo da sinistra e grandi trattenute in area, Rocchi avvisa Andjelkovic che se ne infischia e la fa grossa, tirando giù Albiol. Al netto delle discussioni da bar, rigore netto, anche perchè, in mezzo all’area, Gonzalez ha provato a prendersi la maglia di Higuain anzitempo. Dal dischetto, lo stesso Pipita ha scelto la potenza, spiazzando Sorrentino e prendendosi il 27esimo sigillo in Serie A, eguagliando il suo personal best in un campionato. La risposta della squadra di Novellino è stata flebile, affidata tutta a un contropiede, concluso da un tiro a giro di Vazquez sul palo più lontano, che Reina si è preoccupato di disinnescare, facendo capire che anche lui era parte della gara.
La ripresa ha regalato quasi un assolo del Napoli, col solito palleggio noioso solo per gli avversari, costretti a rincorrere invano la palla. Jorginho, che a fine partita verrà incoronato re dei passaggi riusciti della Serie A finora, col 91%, ha vestito anche i panni di assistman, regalando ad Insigne la possibilità di zittire gli scettici. Possibilità gettata alle ortiche dal furetto di Frattamaggiore, così come quattro minuti dopo quando ha sparato alto da posizione invitante. Novellino ha provato a dare una scossa ai suoi inserendo un Djurdjevic subito in partita, che ha cambiato la forma ma non la sostanza. E così, avanti col valzer delle occasioni partenopee non sfruttate: Higuain, Insigne, poi Mertens (subentrato a Callejon). L’inserimento del belga da parte di Sarri è stata la dichiarazione palese del voler sfruttare anche gli spazi in contropiede. Dichiarazione caduta nel vento, perchè la gara si è spenta con un risicato 1-0, che porta in dote i punti della vittoria, ma lascia l’amaro in bocca per la goleada che poteva essere. Così come, alla fine, ha dichiarato ai microfoni anche Reina, che ha parlato di una partita che poteva finire 4-0 o 5-0. Tutto giusto, resta il fatto che questo Napoli, vuoi per poca lucidità sotto porta, vuoi per la pressione di dover restare in scia ad una infallibile Juve, rivela inaspettata mancanza di freddezza, quando si tratta di marcare il tabellino.
Nulla di irreparabile, soprattutto quando l’avversario si chiama Palermo. Due su cinque, dunque, con Genoa, Udinese e Verona prossime vittime predestinate del filotto auspicato. Poi l’Inter. Ma questo è già futuro e, si sa, quel sogno con la S maiuscola va costruito gara dopo gara.

Twitter: @Val_CohenLauri

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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