16 Maggio 2026
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Napoli PSG 1-1, pareggio di cuore

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servizio di Vincenzo Capretto © riproduzione riservata


Napoli e PSG si dividono la posta in palio in una partita avvincente e appassionante, bella da vedere, non solo per i tifosi delle due squadre.

Ancelotti propone la formazione ormai tipo di Champions con Makismovic sulla fascia destra ed i piccoletti lì davanti.
La partita inizia e sin dalle prime battute si vede un PSG più attento e più equilibrato rispetto a quindici giorni fa che pressa a tutto campo e con i suoi campioni sciorina giocate di gran calcio. Gli azzurri in un certo senso accettano questa supremazia cercando di limitare le giocate parigine attendendo il momento per la ripartenza giusta. Il Napoli del primo tempo si affaccia raramente nella metà campo francese denotando una certa timidezza nelle giocate e nel proporsi. Il PSG passa nello “strano” minuto di recupero concesso dall’arbitro, gli azzurri si fanno trovare scoperti dopo una palla persa a centrocampo, Mbape si invola sulla fascia centra per Bernat che in caduta batte Ospina.
Nella ripresa il Napoli scende in campo con una grinta ed una cattiveria veemente e nei primi venti minuti prende letteralmente a pallate il PSG. Occasioni a grappolo in pochi minuti tre volte con Mertens, poi Callejon e ancora con Rui. Un pizzico di sfortuna e Buffon negano il pari che arriva meritatamente su rigore. Svirgolata di Thiago Silva, Callejon si avventa sul pallone e viene atterrato dallo stesso difensore e Buffon. Insigne sul dischetto batte il rientrante portiere italiano con un rigore imparabile. Il Napoli abbassa i ritmi e probabilmente accusa il grosso dispendio di energie spese per arrivare al pareggio.
Nel finale i francesi sfiorano il colpaccio con Mbape che da buona posizione calcia a lato.

ANSA

 

Partita emozionante e vibrante, gli azzurri giocano una partita a due facce con un primo tempo troppo timido ed attendista senza dimenticare che di fronte c’era una squadra di campioni mentre  nella ripresa giocano un meraviglioso secondo tempo con venti minuti di grande calcio meritando ampiamente il pareggio e forse qualcosa in più, viste le tanti occasioni avute. 

Ancora una volta un mostruoso Koulibaly ed un indemoniato Allan. Ottimo Maksimovic e Callejon soprattutto nella ripresa. Va sottolineata la freddezza di Insigne che si prende la responsabilità di calciare un rigore pesantissimo.

Fare calcoli per capire come si evolverà il girone è davvero dura, certo è che il Napoli si giocherà la qualificazione fino all’ultima giornata e siamo sinceri con un girone del genere non tutti ci avrebbero scommesso. Addirittura visto lo scivolone del Liverpool a Belgrado contro la Stella Rossa tutto può accadere e chiunque può ancora qualificarsi. Al momento c’è una certezza, gli azzurri in caso di arrivo in parità con il PSG passerebbero per il maggior numero di reti fatti in trasferta.

Bellissima l’atmosfera del San Paolo con il “solito” grido the Champions che fa vibrare il cuore, altrettanto bella l’accoglienza del pubblico azzurro all’indimenticato Cavani, Napoli non dimentica chi ha dato tutto per la maglia e soprattutto chi ha rispettato tifosi e città sempre e comunque.

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Vincenzo Capretto è psicologo, giornalista e scrittore. La scrittura rappresenta un elemento centrale del suo percorso professionale e personale, come strumento di osservazione della realtà e di indagine del mondo emotivo. È autore di Il volto dell’inganno, e della raccolta poetica La mia vita di notte. Nei suoi lavori la narrazione diventa un mezzo per dare voce alla complessità dell’esperienza umana, mantenendo uno stile sobrio e riflessivo.

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