16 Maggio 2026
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Napoli, attacco atomico e difesa da horror. Eppure bastava evitare anche un mezzo passo falso…

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Servizio di Maurizio Longhi

Indubbiamente Juventus e Roma sembrano avere qualcosa in più rispetto al Napoli. Ma, senza voler parlare dei bianconeri, giallorossi e azzurri sono separati da cinque punti in classifica. La squadra di Garcia sembra aver accusato un po’ il colpo dopo i sette gol incassati all’Olimpico dal mostruoso Bayern Monaco e, a Marassi contro la Sampdoria, non è riuscita ad andare oltre un pareggio ad occhiali. Certo, la tana blucerchiata è difficilissima da violare, ma la frenata c’è stata comunque da parte dei capitolini. Sabato prossimo al San Paolo si affronteranno proprio Napoli e Roma, sfida ad alto rischio, soprattutto per la rivalità tra le due tifoserie, destatasi ulteriormente dopo i fatti del 3 maggio scorso e la morte di Ciro Esposito. Ma sarà una sfida calda, non solo dal punto di vista dell’ordine pubblico, anche per quanto concerne la classifica. Pur ammettendo la superiorità di Totti e compagni, c’è una forbice di cinque punti tra le due squadre che, così come potrebbe allargarsi, potrebbe anche ridursi. In attesa delle partite di questa settimana di fuoco, il nostro ragionamento è un altro: gli azzurri, da inizio stagione, sono sotto processo per alcune sconfitte mortificanti e inaccettabili. Tipo quella con il Chievo, con i clivensi che hanno conquistato a Fuorigrotta tre dei quattro punti che hanno in classifica. Già sono stati tre punti buttati, ma ce ne sono almeno altri quattro gettati alle ortiche. I due in casa contro il Palermo, in una partita che sembrava essere iniziata senza storia, con i rosanero ringalluzziti solo dall’autolesionismo partenopeo. Poi contro l’Inter, in quel di San Siro, è vero che il Napoli non avrebbe meritato di portare a casa i tre punti alla luce di un primo tempo giocato sottotono, ma si era passati in vantaggio al 90′. Bastava essere un po’ smaliziati per condurre in porto un fondamentale successo, invece, si è subito gol nel recupero per l’ennesimo svarione difensivo, degno di una farraginosa e inesperta retroguardia dilettantistica. Ora non sarebbe proprio il caso di lamentare la mancanza di ben sette punti, con i quali si sarebbe a ridosso della Juventus con la Roma dietro di due lunghezze. Però, bastava qualche dissennatezza in meno perché la sfida contro i giallorossi potesse assumere i contorni di uno scontro al vertice onde accreditarsi come l’antagonista di Madama la capolista. Sembra strano se si parla di una squadra, come il Napoli, che difficilmente potrà inserirsi in un discorso relativo alla lotta scudetto, eppure bastava evitare un mezzo passo falso per stare lì. Ora passa tutto nelle mani degli uomini di Benitez, non presi più in considerazione per il primo posto, premettendo che c’è da pensare prima alla delicatissima trasferta di Bergamo, contro la Roma hanno la possibilità di dimostrare di non essere inferiori. Se poi, i giallorossi dovessero espugnare il San Paolo, allora verrebbe a cadere tutto l’impianto di questo ragionamento. Finora, gli azzurri non hanno meritato di conquistare la fiducia della gente, adesso hanno una ghiottissima possibilità per rimediare. Sono, comunque, i numeri a fare fede e, il Napoli, rispetto all’anno scorso non è migliorato lì dove avrebbe dovuto farlo: con 16 gol ha il secondo miglior attacco insieme alla Juventus e dietro solo al Milan, ma quelli subiti sono ben 11, gli stessi anche dei rossoneri, mentre Juve e Roma sono state perforate rispettivamente tre e quattro volte. Ecco qui la differenza.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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