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Non c’è mai pace per Rino Gattuso. Dopo essersi ripreso gli applausi perduti di San Siro, il tecnico rossonero deve infatti fare i conti con un altro problema, forse anche ben pù grave di un paio di risultati negativi. Si tratta dell’infortunio di Lucas Biglia, per il quale è stato diagnosticato almeno un mese di stop. Il problema al polpaccio fermerà dunque l’ex Lazio ai box per tutto il mese di novermbre e lo constringeranno a guardare dalla tribuna match importanti e delicati come quelli contro la Juve o appunto la Lazio.
Le soluzioni di Gattuso non sono molte e visto che pare non intenzionato a rispolverare Montolivo, quella più semplice è continuare con il centrocampo a 4, annullando del tutto un regista fisso. Non è da escludere che ci possa essere un ritorno in campo di Josè Mauri o di Bertolacci, ma la possibilità più concreta è quella di vedere Bakayoko prendere il suo posto e fare coppia con Kessie. A meno che, però, Bonaventura non si inventi centrale di centrocampo in una linea a quattro (dove ha fino ad ora ha sempre giocato largo), dando cosi la possibilità di vedere in campo sia lui che Calhanoglu (largo a sinistra).
Il tutto perché Bakayoko non è per nulla il vice di Biglia, bensì quello di Kessie. Perché non avendo i tempi di gioco dell’argentino, l’ex Chelsea è ottimo alla causa se si mette a recuperare palloni e a smistarli il prima possibile. Un po come faceva De Jong qualche anno fa, Van Bommel ancora prima e lo stesso Gattuso, per chiudere il cenchio, prima ancora che lui nascesse.

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