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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
Dopo che Roma, Napoli e Lazio hanno vinto il proprio ultimo turno del girone d’andata, il Milan è chiamato a risponde contro il Cagliari di Rastelli, che si presenta al San Siro come peggior difesa del campionato con 43 gol subiti ed un rendimento esterno che parla da solo. La richiesta di Montella per la partita contro i rossoblu era archiviare l’aria di festa per la vittoria in Supercoppa e tornare con i piedi per terra per potersi concentrare in campionato. Il messaggio, però, è stato recepito a metà dai giocatori rossoneri, che dopo un avvio sprint durato solo una ventina di minuti, si sono visti calare durante il resto del match in concentrazione e concretezza.
Il Milan messo in campo dal tecnico campano è nella sua forma più offensiva, ovvero Bonaventura a centrocampo e Niang nel tridente con Suso e Bacca. Questi tre, non giocavano assieme nel reparto avanzato dal derby del 20 novembre, finito 2-2. Un paradosso però, dire che la formazione rossonera è schierata all’insegna dell’attacco, poi che il gol vittoria, quello dell’1-0, è arrivato soltanto a 2 minuti dal 90°. Non vogliamo però, dare la colpa alla fame placata dalla vittoria dei rossoneri in Supercoppa, ma ben si dal ritorno in campo dopo un abbastanza lungo periodo di sosta. In campo, infatti, si è visto mancare quel ritmo e quell’ordine tattico che ha contraddistinto il Milan di Montella fino adesso in campionato. 
Il Cagliari, d’altro canto, gioca una partita molto difensiva, creando soltanto qualche azione di contropiede sfruttando i numerosi errori commessi a centrocampo dagli interpreti rossoneri. Il Milan di fatto ha sempre il possesso del gioco, creando molto, anche se qualche volta in modo confusionale, ma senza mai impegnare seriamente l’estremo difensore cagliaritano. Il gol, infatti, arriva su un cross dalla destra di Suso che trova Lapadula in area di rigore, che dopo un rimpallo, riesce con il piede sinistro a lanciare da terra Carlos Bacca da solo davanti a Rafael; e da li, il gol viene facile ad uno come l’attaccante colombiano. L’ex Siviglia rompe cosi un digiuno che durava da ben 10 partite, ovvero dalla rocambolesca vittoria contro il Sassuolo per 4-3.
La prossima partita per i ragazzi di Vincenzo Montella è la difficile trasferta di Torino, contro l’ex Sinisa Mihajlovic e un atteggiamento cosi scialbo, non sarà graziato come lo è stato oggi contro il Cagliari.

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