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Servizio di Mauro Savini @riproduzione riservata
L’Inter è chiamata ad affrontare, una delle dirette concorrenti per la lotta, alla qualificazione della Champions League. Allo stadio Olimpico di Roma, i nerazzurri , si presentano con un rimaneggiato 4-2-3-1, tra infortuni e squalifiche, rimangono fuori, Icardi , Palacio, Jovetic e kondogbia. La partita è piacevole, la Roma dirige , dimostrando qualità e fluidità di gioco, ma il temperamento, l’ agonismo e la volontà di emergere della squadra di Mancini, fanno esprime ai nerazzurri, una prestazione di quantità , mostrando un buon giro palla con ottime individualità. La partita scorre velocemente, sono i nerazzurri, ad andare in vantaggio con Perisic (ennesima partita suntuosa). Il goal scuote i giallorossi, che prendono il comando dell’incontro, l’innesto di Dzeko, crea piacere e dolori alla squadra di Spalletti, (passando da una manovra palla a terra, a lancio in avanti, scavalcando il centrocampo per la sponda della punta centrale), dopo aver sprecato molto, fortuitamente trova il goal del meritato pareggio, con un ottimo inserimento di Nainggolan.
Finalmente per l’Inter, si vede gioco, la squadra è in netta crescita, un apprezzamento a Miranda , un muro di classe e tecnica, antepone la logica all’agonismo , un giocatore fortissimo e bello da vedere. Sperando di aver trovato la quadratura del cerchio con il modulo 4-2-3-1 e avendo trovato anche i suoi giusti interpreti, si va avanti, cercando di ottenere, una difficile ma non impossibile, qualificazione alla prossima Champions League. Avanti Inter…

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