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Parla poco, ma quando lo fa, e’ deciso e lancia messaggi chiari. “Purtroppo l’allenatore è sempre l’anello debole della catena di responsabilità che coinvolge tutti, ci metto la faccia io per primo. Serviva dare la scossa a tutto l’ambiente, mi auguro che questa scelta possa dare i risultati sperati”. Così Marco Mezzaroma motiva la scelta di esonerare Vincenzo Torrente e richiamare sulla panchina granata Leonardo Menichini, il tecnico della promozione dei record in B. Intervenuto nel corso dell’odierna edizione del Tg Sport di TvOggi Salerno, il co-patron granata s’è soffermato anche sull’argomento mercato, chiusosi proprio il giorno prima del ribaltone tecnico: “I rinforzi arrivati mi sembrano di livello a prescindere, mister Menichini ha visionato la squadra e sulla carta è d’accordo. C’è da lavorare molto senza accampare altre scuse e alibi. Mi aspetto che la squadra abbia uno scatto d’orgoglio e cambi l’inerzia delle cose. Parlare col senno di poi è molto facile, ricordo com’era visto Sciaudone a Salerno finché non l’abbiamo ceduto. Il gol di lunedì ha improvvisamente fatto cambiare i giudizi, così è semplice ma fa parte del gioco”. Mezzaroma richiama tutti all’ordine, squadra in testa, ed invita ad anteporre l’obiettivo salvezza a qualsivoglia interesse personale: “Torna Menichini non solo perché è già a busta paga, ma in quanto è tecnico ed uomo d’esperienza e riteniamo possa dare il suo contributo alla causa. L’unico interesse al di sopra di tutti è la salvezza della Salernitana, bisogna lavorare uniti e compatti a testa bassa le partite sono poche e la situazione è difficile. Spero ce ne rendiamo conto tutti, giocatori in primis. E’ inutile fare dietrologia su quel che poteva essere e non è stato. Ora ho un solo obiettivo che è quello di salvare la squadra. Fabiani e Menichini lavoreranno a braccetto per il bene della Salernitana, i diretti interessati concordano”. A Mezzaroma è toccato l’ingrato compito di comunicare l’esonero all’ormai ex allenatore Torrente: “Mi sembra doveroso salutarlo e ringraziarlo per il lavoro fatto. Alcune scelte vanno fatte, ma Torrente resta un bravo tecnico ed una bravissima persona. Con Menichini abbiamo concordato che adesso bisogna mettere da parte qualsiasi elemento estraneo all’unico obiettivo che abbiamo, la salvezza. Crediamo che il tecnico abbia tutte le carte in regola per farcela. La squadra è competitiva, a patto che tutti i giocatori si esprimano per le potenzialità che hanno. La salvezza passa per ogni singola partita, le chiacchiere stanno veramente a zero. I calciatori devono rendersi conto della situazione in cui tutti, loro per primi, siamo coinvolti. Insieme dobbiamo uscirne. L’unico consiglio che mi sono permesso di dare al mister è di parlare chiaro alla squadra. Sarà una sfida durissima, solo per chi ha gli attributi. Chi non se la sente lo dica subito, amici come prima ma non può far parte di questo gruppo. Premi salvezza e contratti ora sono discorsi che non mi interessano, bisogna lavorare a testa bassa per salvarsi. I tifosi posso solo ringraziarli, capisco la loro amarezza e prego di credermi che è in primis la mia. Faremo di tutto per uscire da questa situazione anche grazie al loro fondamentale apporto”.

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