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In regular season, il Lanciano ha fatto vedere i sorci verdi alla Salernitana. In casa rimontò dallo 0-2 al 2-2 mentre, all’Arechi, fu un mix di cinismo, con l’aiuto della giacchetta nera che regalò anche un rigore agli abruzzesi. Oggi i granata, memori di quelle partite, hanno sciorinato la gara perfetta. Nel momento decisivo, quando serviva, hanno dato fondo anche alle energie residue. La Salernitana ha surclassato il Lanciano e messo una seria ipoteca sulla salvezza. Leonardo Menichini in sala stampa ha tirato un sospiro di sollievo, dopo un piccolo malore accusato nell’intervallo. “Ho avuto un calo di zuccheri, ringrazio il dottor Leo che mi ha prontamente rimesso in sesto ed il mio vice Bonatti che è stato straordinario nel dare indicazioni tattiche alla squadra – commenta il trainer, ancora stravolto dalla tensione della gara – Abbiamo fatto un’ottima partita, i ragazzi si sono espressi al meglio. Abbiamo un buon vantaggio, ma ci sono ancora 90 minuti e so come funziona questa giostra. Non esistono partite facili, rimaniamo concentrati. Mercoledì ci sarà da fare un’altra bella partita per portare a casa la salvezza. Tutti hanno fatto un’ottima prestazione, quando si gioca a certi livelli ognuno ha dato il massimo e così è più facile ottenere i risultati. La squadra ha fatto quello che doveva fare col gioco tra le linee e gli allargamenti sugli esterni. Volevamo vedere una Salernitana così aggressiva anche prima, ma a volte gli avversari non ci hanno concesso tanto e siamo stati sfortunati anche per gli infortuni. Non abbiamo avuto un rigore ma la squadra non si è disunita mai, soprattutto nel primo tempo. Non voglio togliere meriti a nessuno, ma Nalini e Zito hanno fatto una grande partita. Zito ha fatto assist e gol, poi il palo. E’ un giocatore importante e di grande qualità, gli dico sempre che deve giocare semplice. Siamo contenti del risultato, non voglio fare il pompiere ma dobbiamo giocare ancora 90 minuti. Ci abbiamo messo cattiveria e gioco e, quando giochiamo palla a terra, va tutto alla perfezione. Avevamo sbagliato qualche gol ed il loro pareggio ci ha messi in apprensione, ma ho visto che la squadra continuava a giocare. La testa comanda le gambe, la squadra si è battuta fino al 90’ e tutto è supportato dal morale”. Menichini non si toglie sassolini e sorvola sui forfait di Oikonomidis e Bus, replicando con signorilità: “Sergiu ieri si è sposato, gli facciamo gli auguri e gli dedichiamo la vittoria. Anche chi oggi non c’era ha lottato e sofferto con noi in questi mesi ed ha dato il suo contributo a raggiungere l’obiettivo dei playout”. Animi surriscaldati più volte in campo quanto in panchina, ne ha fatto le spese il diesse Fabiani allontanato per proteste: “Non so cosa abbia sentito l’arbitro, non mi sembrava che il direttore avesse esagerato. Io ero un po’ distante, non so cosa sia successo. Conoscendolo però sono sicuro che non abbia insultato nessuno”.

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