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Servizio di Gianni Pagnozzi @riproduzione riservata
Esordio amaro a Sassuolo per il Napoli targato Sarri, gli azzurri passano subito in vantaggio, con un gol di Hamsik pronto a ribadire in rete una corta respinta della retroguardia emiliana, e si illudono di poter controllare la partita forti di un superiore tasso tecnico almeno sulla carta. L’illusione però inizia a sgretolarsi dopo il primo quarto d’ora, i ragazzi di Eusebio Di Francesco iniziano ad aggredire ed ad attaccare gli spazi come forsennati, corrono molto più degli azzurri e eseguono dei meccanismi che sono già abbondantemente rodati, insomma fanno tutto quello che agli uomini di Sarri per il momento non riesce proprio.
Prima della fine del primo tempo il Sassuolo pareggia con il solito napoletano ripudiato che segna e non esulta, stavolta si chiama Floro Flores, da rilevare che l’elenco diventa sempre più lungo e imbarazzante. Il gol è frutto di una pregevole imbeccata di Berardi, che su una respinta corta di Albiol legge benissimo l’inserimento di Flores tenuto in gioco da un Christian Maggio in colpevole ritardo. Quest’ultimo coronerà più tardi una prestazione disastrosa con l’ennesimo errore su una chiusura che consentirà a Sansone di ribaltare il risultato per il definitivo 2 a 1 finale. Il Sassuolo vince perchè esprime un gioco che già è assimilato dagli interpreti ma soprattutto perchè ci ha creduto sempre e non ha mollato mai, cosa che non si può affermare per quanto riguarda il Napoli. Senza inoltrarci in premature valutazioni tattiche sul moulo adottato da Sarri, e lasciando perdere il mercato acquisti, che a mio modesto avviso appare argomento più che mai risibile quando perdi contro un Sassuolo che non risulta abbia acquistato dei top player, la cosa che deve maggiormente preoccupare i tifosi è una certa apatia al sacrificio emersa in quasi tutti coloro che sono scesi in campo. Gli avversari sono sempre apparsi più determinati e volitivi, i movimenti senza palla e le proposizioni in fase di attacco non si sono quasi mai viste da parte degli azzurri, probabile che siano i carichi di lavoro maggiori che all’inizio imballano le prestazioni dei singoli? Speriamo che sia cosi e che non ci siano motivazioni psicologiche, perchè altrimenti il problema potrebbe essere un tantino più complesso da risolvere.
Hisay è in difficoltà a sinistra gioca molto meglio e con più sicurezza a destra quasi da sembrare un altro giocatore, David Lopez preferito a sorpresa al posto di Allan dimostra ancora una volta di essere in grado di fare solo una fase di gioco colpa di due piedi che fino a 20 anni fa non avrebbero consentito al proprietario di giocare a calcio e figurarsi a centrocampo, Insigne incapace di rifornire gli attaccanti di palloni giocabili è sempre innocuo nell’ultimo passaggio o nelle conclusioni a rete, Higuain ancora fuori forma e giustamente sostituito, Mertens sempre in difficoltà quando deve partire dal centro, Hamsik il migliore dei suoi pur prendendosi le sue pause che lo portano ad estraniarsi dal gioco per interminabili minuti e questo la dice lunga sulla prestazione complessiva.
Insomma aspettiamo le prossime uscite per formulare un giudizio più preciso ed obiettivo tenendo conto che anche le altre big o presunte tali di questo campionato hanno fallito la prima uscita, insomma se Atene piange Sparta non ride.

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