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Contatto con Luigi Furini, noto opinionista di TeleLombardia, di fede chiaramente interista. Luigi ha lavorato per una vita all’Espresso per poi andare in pensione molto presto a causa della crisi dell’editoria. Ci racconta la sua gavetta che lo ha portato a scrivere a certi livelli. E’ anche uno scrittore di varie fatiche letterarie.
Sei stato un grande giornalista come hai cominciato?
Ho cominciato come collaboratore alla Provincia Pavese, quando andavo all’Università. Poi, nel 1976, hanno fondato un giornale a Siracusa, il “Diario di Siracusa”. E, con un gruppo di “matti”, l’abbiamo portato avanti alcuni anni. Esperienza bellissima. E incredibile.
All’età di 24 anni era già giornalista professionista come hai bruciato le tappe?
Ho bruciato le tappe perché ho fatto il praticante a Siracusa. Se avesse aspettato l’assunzione alla Provincia Pavese, avrei dovuto aspettare 5 o 6 anni. Ne prendevano uno all’anno, o forse meno.
Hai lavorato per vari giornali per poi far grande successo nel gruppo l’Espresso che ricordi hai di quegli anni?
Ricordi bellissimi nei giornali del gruppo Espresso. Ci sentivamo liberi. E lo eravamo. L’editore era a Roma, non interessato alle beghe locali. Facevamo un giornale laico, non conformista. Pieno di notizie. C’era da stare in redazione fino a mezzanotte, ad aggiornare le pagine. Con il fumo delle sigarette. Un po’ come nei film. E, a notte fonda, si cercava un posto per andare a cena.
Hai anche scritto molti libri a cosa ti sei ispirato?
Ho scritto “volevo solo vendere la pizza” su esperienza personale. Con mia moglie, per scommessa, abbiamo aperto una piccolissima pizzeria da asporto. Un disastro, fra burocrazia e tutto il resto. Poi l’abbiamo subito venduta. Ho preso più soldi con il libro che con la pizza. Ma mi è servita l’esperienza. Ma l’Italia, con sta burocrazia, dove va?
Sei famoso per essere opinionista di TeleLombardia come sei giunto a svolgere questa mansione
Sono arrivato a Telelombardia dopo la pensione. Prepensionato a causa ella crisi dei giornali. Mi conoscevano già, perché andavo a parlare dei miei libri. Un giorno Ravezzani mi chiede se tifo per una squadra. L’Inter, gli dico. Sono entrato così. E sono ancora lì. Ho trovato un’altra redazione di amici. Perché il giornale vero, mi manca ancora adesso.
Sei un noto interista come giudichi sino ad ora la stagione
Stagione dell’Inter in chiaro-scuro. Abbiamo meno punti dell’anno scorso e siamo fuori dall’Europa. Io non sono contento.
Lotta scudetto sarà forse tutta milanese chi la spunterà secondo Te
Spero che lo scudetto lo vinca l’Inter. Ma, oltre al Milan, ci sono in agguato Atalanta e Juve. Attenti ai bergamaschi.
Var, come giudichi l’esperimento
Positivo l’esperimento del Var. Aiuta molto. Riduce gli errori dell’arbitro. Poi le polemiche ci saranno sempre. Sono il sale delle trasmissioni.

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