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Luca Vendrame: “Il mio lavoro? Ad essere sincero, fare il giornalista sportivo non era il mio sogno di ragazzino”

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Questo ci ha detto Luca Vendrame collega di Bwin circa le sue aspirazioni quando era più giovane. Luca voleva fare il commercialista poi la vita lo ha portato a scegliere questa professione. Mentre era a Manchester faceva il corrispondente per un sito italiano seguendo la Premier League da qui la voglia di sviluppare questa attività. La volontà e la passione lo hanno portato a creare un sito calcistico tutto suo e farne a breve una testata.

Ciao come hai scoperto il calcio

Il calcio è sempre stato parte integrante della mia vita sin dall’infanzia, dal momento che sono cresciuto in una famiglia molto tifosa (così come tantissimi altri bambini) e mi sono innamorato del Milan da subito, grazie ai gol di Shevchenko, uno dei giocatori a cui sono legato di più in assoluto. 

Quando hai scoperto potesse diventare un lavoro

Ad essere sincero, fare il giornalista sportivo non era il mio sogno di ragazzino. Inizialmente voluto fare il commercialista e per questo avevo scelto un istituto tecnico commerciale, ma ho sempre avuto una buona predisposizione alla scrittura. Ma se all’inizio, da ragazzino, mi dedicavo alla scrittura come ad un hobby, intorno ai 19-20 anni, durante la mia esperienza di vita a Manchester mi sono reso conto di quanto sia gratificante trasmettere emozioni o arricchire la conoscenza dei lettori mediante qualcosa di scritto e prodotto da me. Sì, è in quel periodo che ho capito che si potesse tramutare la passione in lavoro.

Come hai cominciato nel mondo del “giornalismo sportivo “

Ho iniziato nel mondo del giornalismo sportivo scrivendo, scrivendo e scrivendo. Chiaramente sono ancora all’inizio e non mi sento minimamente arrivato, ho intenzione di fare ancora tanto e di non fermarmi di certo qui. Ma ho avuto la possibilità di cominciare a collaborare con un sito in Italia, facendo da corrispondente per la Premier League durante il mio soggiorno nella terra di Albione. Di lì in avanti le mie collaborazioni con altri portali si sono susseguite, facendo l’editorialista o il reporter, l’autore di articoli di approfondimento o di taglio più standard. Ma ricordo con più affetto due esperienze in particolare: quella maturata nella redazione di MilanNews, che mi è servita molto, e la mia attuale collaborazione con Bwin, che mi sta continuando a formare.

Sei anche titolare del sito FALLO TATTICO come è cominciato il progetto

Fallo Tattico è un progetto che ho lanciato nell’aprile 2018 ed è pensato per essere un angolo di web dedicato all’approfondimento calcistico, nel quale i lettori possano aggiungere conoscenza calcistica alla propria o trovarsi a proprio agio in un contesto che vuole andare oltre alla superficialità, sia nella formulazione di pensiero che in quella di giudizio. E’ cominciato con un una pagina Facebook alla quale ha fatto seguito quella Instagram, per poi vedersi aggiungere anche un sito web. Il tutto gestito direttamente da me.

 Capitolo scudetto come verrà risolto l’arcano secondo Te

Il capitolo scudetto è una bella gatta da pelare. E’ lapalissiano dire che la priorità assoluta sia quella di ripristinare la sicurezza e debellare il virus che sta frenando non solo l’Italia, ma tutto il mondo. Ciò detto, la sensazione è che, purtroppo, la situazione richiederà ancora del tempo prima che si possa tornare in campo, e con un calendario (soprattutto per quel che riguarda la Serie A) così lungo, con così tante giornate da recuperare, temo non ci sarà il tempo materiale per portare a termine la stagione in tempo prima di cominciare la prossima. Anche perché la prossima non può partire in ritardo, dal momento che sarà seguita dall’Europeo. E’ una situazione davvero complicata e complessa. Io propenderei per l’annullamento di questa stagione sportiva e far cominciare la prossima come se non fosse esistita quella del 2019-20, pur con grande dispiacere per chi ne verrebbe penalizzato di più, come ad esempio Lazio, Benevento o il Liverpool in Inghilterra.

 Il problema più grosso sembrano le retrocessioni e le promozioni come risolveresti il problema

Quello delle retrocessioni e delle promozioni sono un bel problema, non c’è che dire. Però, come dicevo, con l’annullamento della stagione sportiva in essere, questo problema verrebbe meno. Ripeto anche che mi dispiacerebbe umanamente per gli sportivi che si sono impegnati e dedicati al raggiungimento di un obiettivo quale un titolo, una promozione o una salvezza, e che parevano alla portata prima dello scoppio di questa emergenza. Tuttavia, tutti quanti noi riconosciamo come questa sia una situazione straordinaria e inedita, pertanto non credo sarebbe utopico pensare ad un altrettanto straordinaria e inedita soluzione per ovviare al tutto.

 Cosa pensi della soluzione play-off e play out

Se proprio si dovesse tornare in campo, riguardo a playoff e a playout ho due opinioni differenti: se per i playoff per decretare lo scudetto sono fermamente contrario, così non sarebbe per i playout. Sebbene i playoff potrebbero rimettere in gioco il mio Milan, non sarebbe giusto e meritocratico che i rossoneri, così come anche Atalanta, Roma o Napoli, possano giocarsi il titolo grazie ad un paio di scontri diretti, dopo un campionato vissuto a distanze siderali dalla vetta, chi più, chi meno. Per quel che riguarda i playout, invece, sarebbe la soluzione più logica, che riprende anche un metodo adottato fino a qualche anno dopo l’inizio di questo secolo. Fermo restando che, comunque, trovo molto difficile pensare di poter veder terminare questa stagione sportiva.

 Se un giovane volesse seguire le tue orme che consigli potresti dare

Se un giovane volesse intraprendere la carriera di giornalista sportivo credo debba prepararsi a fare fatica, tanta fatica. La gavetta è lunga ed è tanta, ci sono ancora dentro ed è giusto che sia così. L’esperienza la si fa sul campo e il campo di un giornalista è la stesura di articoli, ma non solo. Viviamo in un’epoca in cui internet sta assumendo una rilevanza sempre maggiore e saper utilizzare i social network è un’altra caratteristica che, se facente parte del bagaglio delle competenze di un aspirante giornalista, può tornare molto, molto comoda. Ma sia chiaro, di comodo in questo mondo c’è poco o niente. Come in nessun ambito lavorativo. Ma se armato di competenza, ambizione e costanza, credo che chiunque possa raggiungere i propri obiettivi, in ogni settore. Giornalismo sportivo incluso.

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