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Bisogna vivere in un altro paese e non solo per una piccola vacanza per capire che non è solo l’Italia quel luogo che ospita la nuova frontiera del tifo ovvero quello contro qualcuno. Nasce dal fatto che ci sono squadre che vincono tanto ed alla lunga questa situazione stanca anche i cosiddetti tifosi neutrali che si schierano, come naturale conseguenza, contro chi primeggia ed in tutto i modi. A buon intenditor poche parole. Abbiamo assistito all’esultanza dei tifosi juventini alla eliminazione del Napoli dalla Champions League. Preso atto di questo, cosa ci aspettiamo. Di ritrovarci il Belpaese pieno zeppo di bandiere italiane quando la Juventus affronterà il Barcellona ? Affatto. In molti si sono già espressi e senza ombra di dubbio.
Foto con la maglia della compagine catalana primeggiano sulle bacheche di un noto social-network. Basta questo per capire che il tifo contro è oramai una pratica che non è esercitata solo da pochi. Magari e forse non sarà cosi è anche dovuto a quanto succede del nostro campionato, ovvero alle continue lamentele, non sempre legittime, di allenatori e dirigenti che denunciano una disparità di trattamento. Però non è solo una questione legata alla vecchia signora, in quanto nell’occhio del ciclone ci vanno anche la Roma, l’Inter, il Milan e lo stesso Napoli.
Non pretendiamo di capire, non vogliamo dare lezioni ma se Churchill diceva che gli italiani perdono una guerra come se fosse una gara di calcio ed una gara di calcio come se fosse una guerra, probabilmente un motivo ci sarà. Questa è l’Italia, calcistica, che non piace agli italiani. Da dove partiamo per cambiare il tutto? Se c’è una strada da percorrere, noi di Footballweb, intendiamo seguirla. Partiamo da lontano, lasciamo ad ognuno il diritto di tifare per la propria squadra del cuore ma se è possibile, abbandoniamo, questo odioso metodo del tifo contro e cerchiamo di accettare con stile il risultato del campo.

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