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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Il derby di Milano numero 213 in gare ufficiali. Scenario delle grandi occasioni sugli spalti di San Siro e coreografie in grande stile, nonostante l’importanza piuttosto relativa dello scontro tra le due compagini. La gara, infatti, potrebbe non valere nemmeno il sesto posto, ultimo piazzamento utile per la partecipazione alla prossima Europa League.
LA CRONACA – Mancini lancia dal primo minuto il giovanissimo Gnoukouri in mediana, Inzaghi sceglie di puntare su Menez ‘falso nueve’, causa anche l’assenza di Destro. A partire meglio è l’Inter, che pressa alto e mette in difficoltà il Milan. Infatti, al 10′ sono i nerazzurri a regalare la prima emozione: Hernanes lascia partire una staffilata di sinistro dai 25 metri, ma Diego Lopez è attento e devia in angolo. Tre minuti dopo si accende anche il Milan: è Menez a partire in velocità sulla sinistra e a mettere in mezzo un pallone basso e velenoso, allontanato da Juan Jesus. Il più attivo dei rossoneri però è Suso, il giovane spagnolo, alla sua prima maglia da titolare, si fa vedere a cavallo del 20′ con un paio di conclusioni ben indirizzate ma respinte da Handanovic. Al 29′ il Milan va in gol: punizione ben tagliata col mancino da Suso e nel mischione Alex mette in rete. Rete annullata, però, a causa di un fuorigioco di De Jong. Il Milan cresce e l’Inter viene ricacciata all’indietro dalle offensive rossonere. Le discese di Bonaventura e Menez si moltiplicano e la cerniera formata da Kovacic e Medel scricchiola. I cross dei rossoneri, per lo più bassi, però, non trovano uomini in area pronti al tap-in decisivo. La prima frazione si conclude così a reti inviolate e con un punteggio di parità sostanzialmente giusto.
La ripresa si apre sullo stesso canovaccio del finale di primo tempo, col Milan più coraggioso e l’Inter contratta. Il primo sussulto però arriva dai nerazzurri: al 49′ l’Inter va in gol a seguito di un’azione di contropiede, ma anche questa rete viene annullata per il fuorigioco di Icardi. L’azione regala nuova linfa ai nerazzurri che, lentamente, cominciano ad avanzare il loro raggio d’azione. Proprio a prova di ciò, al 57′ l’Inter va vicinissima alla rete: Icardi spizza per Palacio che salta Diego Lopez e calcia a colpo sicuro, ma a salvare è Mexes, opponendosi col corpo. Cinque minuti dopo grandi proteste nerazzurre: su una palla messa in mezzo dalla sinistra, Icardi gira verso la porta rossonera, ma la palla viene respinta dalla mano di Antonelli. La distanza è ravvicinatissima, ma il braccio è effettivamente largo. In ogni caso, l’arbitro Banti decide di non concedere il rigore. Al 71′ altro episodio dubbio: l’Inter riparte in contropiede, Hernanes mette in mezzo un cross basso che Mexes devia sfortunatamente nella propria porta. Il gol viene ancora una volta annullato per un fallo di Palacio in area, che tira giù Antonelli. La furia dell’Inter, però, non si placa e il Milan è costretto per lungo tempo a rintanarsi nella propria metà campo. Le occasioni per i nerazzurri fioccano: a tentare la fortuna, in sequenza, sono Obi, Juan Jesus e Ambrosio, ma la palla non ne vuole sapere di entrare. La squadra di Mancini è sfortunatissima e non sfonda. Nelle due compagini affiora dunque la stanchezza e le squadre si allungano. Al 90′ è ancora Icardi a sfiorare la rete, dopo una preparazione perfetta, però, conclude di poco a lato. Sull’azione successiva ad andare vicino al gol è il Milan: Cerci dalla destra rientra sul mancino e crossa per De Jong,che in acrobazia impegna Handanovic. Il forcing finale non cambia il risultato.
Un derby al di sotto delle aspettative, come spesso accade negli ultimi anni. Ai punti meglio l’Inter: i nerazzurri avrebbero sicuramente meritato di più, soprattutto nel secondo tempo. Il Milan, dopo un primo tempo su buoni livelli, è completamente scomparso dal terreno di gioco nella ripresa, lasciando quasi tutta la seconda frazione ai “cugini”. Ottime prove di Suso e Gnoukouri, prima da titolare per entrambi.
Mancini non ha nulla da rimproverare ai suoi: Palacio, Icardi e soci hanno provato in tutti i modi a regalare il successo ai tifosi, la sfortuna (e qualche decisione arbitrale) gliel’ha impedito. Inzaghi, invece, ha tanto su cui riflettere. Il calo pauroso dei suoi nella seconda frazione di gioco non è una novità. Tanti i punti persi nei secondi tempi dai rossoneri. Un pareggio che non dà gioia a nessuno e tiene lontane entrambe le squadre dall’obiettivo, ormai minimo, del sesto posto.
Twitter: @Val_CohenLauri

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