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Servizio di Mauro Savini @riproduzione riservata
Dopo la Lazio, il Sassuolo e l’Atalanta, anche questo pomeriggio, in casa contro il Carpi, l’Inter spreca, lasciando punti negli ultimi minuti. Dopo un inizio incerto, dove l’inter lascia una sola occasione al Carpi, i nerazzurri prendono in mano le redini dell’incontro. Ci sono regole non scritte nel calcio ed una di questa, è “Chi troppo spreca nulla ottiene”, così dopo essere andata in vantaggio con Palacio e aver successivamente esaltato le doti di Belec, scuola Inter, al minuto 92 in contropiede patisce il pareggio del Carpi. L’Inter si schiera con un 4-4-2 , con Palcio ed Icardi schierati in contemporanea con l’Ljajic che gira sugli esterni, dopo il vantaggio Mister Mancini la rimodula, passando a tre dietro con l’ innesto di Miranda al centro della difesa. l nerazzurri rimangono in controllo della partita, ma come la storia ci insegna, se gli incontri non si chiudono, a volte, anzi, spesso per i nerazzurri quest’anno, si patisce la beffa finale. Mancini spinto dai prossimi impegni cambia parecchio, Montoya sulla destra non è all’altezza, evidenziando i propri limiti difensivi, Filipe Melo al rientro, esegue con Brozovic e Perisic il compitino, niente di più, mentre Icardi non riesce mai a duettare con Palacio, che corre sempre e tanto, sopra le righe Ljaljic, unico punto fisso dell’attacco nerazzurro. A differenza degli anni passati l’Inter stenta con le piccole, dove lascia punti e orgoglio. Da qui in avanti, si aprono delle settimane terribili per l’Inter. Il 27 Gennaio a Torino contro la Juventus per la Coppa Italia, Domenica 31 gennaio in campionato contro il Milan, in un derby che promette scintille, Mercoledì 03 Febbraio contro il Chievo, a Milano, per la 23 giornata e di nuovo Domenica 07 Febbraio, a Verona, quindi c’è poco tempo per rimpiangere i punti persi, perché si rigioca subito e tanto. Nessuna rassegnazione così come non c’era esaltazione, ma tanto lavoro ancora da fare, E’ presto per fare i conti, mancano tutti gli scontri diretti. Lavorare e lavorare senza pressione per raggiungere l’obiettivo minimo ovvero la qualificazione in Champions League. Avanti Inter…

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