16 Maggio 2026
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L’Inter addomestica il grifone

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Nicolò Toccaceli - Redazione -
Nicolò Toccaceli – Redazione –

Servizio di Nicolo’ Toccaceli @riproduzione riservata

Avvolto nel più classico nebbione milanese, San Siro si conferma un fortino per l’Inter, almeno dall’avvento di Stefano Pioli.
I nerazzurri battono il Genoa per 2-0 al termine di un “poema epic” di omerica memoria, intenso ma sicuramente non memorabile, caratterizzato più da duelli fisici in mezzo al campo che da virtuosismi tecnici.
Pioli conferma l’abito tattico con cui la sua squadra era stata vestita in Europa League, difesa a 3 e due finti trequartisti alle spalle di Icardi, praticamente a specchio rispetto al Genoa di Ivan Juric, che sceglie Ocampos e Rigoni dietro al Cholito Simeone.
Nel primo tempo sono proprio i rossoblu a dare l’impressione di voler controllare la gara e, dopo un inizio piuttosto equilibrato, sono lo stesso Ocampos e Lazovic a sprecare due grandissime occasioni. Basta questo per svegliare i nerazzurri, che al 38′ passano alla prima vera occasione grazie, di fatto, ad un episodio: negli sviluppi di un calcio d’angolo Joao Mario serve casualmente i piedi di Brozovic, il quale trova un gioiello con il piattone destro che batte un incolpevole Perin. È un lampo nella nebbia per Epic Brozo, che recita la parte di Achille e ammutolisce le critiche della “Nord” (duro striscione esposto all’inizio del match), confermandosi come uno degli uomini più in forma della banda Pioli.
Il secondo tempo è confusionario, ma il Genoa sembra aver accusato il colpo. È l’Inter a prendere le redini del gioco, anche senza creare grandi occasioni per raddoppiare. L’ingresso di Felipe Melo aiuta a mantenere un certo equilibrio e a sventare le ripartenze genoane, ma è l’avanzamento di Joao Mario la vera chiave della gara. Prima prova a mandare in porta Icardi, poi si mette in proprio e al 69′ vola sulla fascia resistendo di forza ai difensori rossoblu e, dal fondo, serve nel cuore dell’area ancora Marcelo Brozovic che neutralizza definitivamente gli artigli del Grifone. Doppietta personale per il croato e 2-0 per la Beneamata.
Da lì in avanti poche emozioni, fatta eccezione per una bella parata dello stesso Perin su imperioso stacco di testa di Miranda.

?⚫️-c’è ancora qualcosa da sistemare, ma la difesa a 3 disegnata da Pioli sembra aver dato maggior fiducia ai giocatori in campo. Presumibilmente si continuerà a lavorare in questa direzione.
-come detto, importantissima la posizione di Joao Mario nel corso del secondo tempo, da trequartista mascherato. Il portoghese ha dimostrato grande dinamismo e grazie alla sua grande giocata l’Inter ha trovato il raddoppio.
-sembra necessario un mediano di rottura nella formazione di Pioli; come contro la Fiorentina, infatti, l’ingresso di Felipe Melo ha permesso ai nerazzurri di neutralizzare le ripartenze del Genoa e a trasformare in offensive le azioni difensive della squadra. Aspettando Medel…
-Marcelo Brozovic. È lui l’uomo del momento in casa Inter, che sembra aver definitivamente fatto il salto di qualità ed essersi ripreso dalle scorie estive (finalmente). Il rinnovo fino al 2021 arrivato in settimana è solo una conferma dell’imprescindibilità dell’ex Dinamo Zagabria e di quanto la dirigenza creda nel suo talento. Per una notte, epico davvero.

Un’Inter cinica, quasi di Mourinhana memoria, dà quindi un seguito alla (inutile) vittoria di giovedì contro lo Sparta Praga e torna ai 3 punti dopo lo scivolone del San Paolo. Il prossimo match, in trasferta contro il Sassuolo, sarà un crocevia fondamentale per l’autostima e per la rincorsa in campionato, forse l’ultima chance per restare ancorati al treno europeo.
Stay tuned.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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