20 Settembre 2026
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L’Europa nei piedi di Suso, buon pareggio del Milan in casa della Lazio

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Luca Alvieri - Redazione -
Luca Alvieri – Redazione –

Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata

Il Milan torna a fare punti in campionato dopo le tre sconfitte consecutive e lo fa nello stesso modo in cui aveva finito, ovvero, in trasferta, in rimonta e in pareggio. L’ultima volta, infatti, il Milan aveva raccolto un punto in casa del Toro, partendo da una situazione di doppio svantaggio, rimontando poi nel secondo tempo grazie alle reti di Bacca e Bertolacci. Nessuno dei due, però, ha messo piede quest’oggi in campo e non solo. Infatti, i rossoneri, si presentano all’Olimpico con una rosa molto corta e soprattutto, con la difesa contata. Giusto 4 difensori: Abate, Zapata, Vangioni e Gomez. Quelle invece del colombiano e dell’ex Genoa, sono scelte tecniche. A centrocampo Vincenzo Montella lancia Poli titolare, mentre in attacco rinuncia alla punta di peso, per schierare l’inedito tridente Ocampos-Deulofeu-Suso.
Il Milan nel contesto gioca una discreta gara, non eccellente, ma nemmeno da condannare. Vangioni gioca un ottimo primo tempo, tenendo a bada le accelerazioni di Felipe Anderson, costringendolo spesso al tiro smorzato. La coppia difensiva fa buona guardia tutta la partita, chiudendo su quasi ogni traversone e Ignazio Abate, sulla destra, soffre poco le discese di Keità Baldè, costringendolo quasi sempre al cross di facile lettura, o allo scarico dietro. Infatti, la Lazio, tutte le “numerose” conclusione che crea durante il primo tempo, sono tutte deboli e centrali, proprio per sottolineare il buon lavoro di chiusura degli esterni.Risultati immagini per lazio milan 1-1 suso Le uniche due occasionissime da parte dei biancocelesti, prima del dubbio rigore, sono il tiro di Biglia dalla distanza parato prontamente da Gigio Donnarumma e la zampata di Hoedt da zero metri, che finisce in petto al portiere rossonero, che salva di posizione. L’unica chiara occasione da rete da parte del Milan, capita sui piedi di Ocampos, che ringrazia il pasticcio della difesa della Lazio, per auto lanciarsi verso la porta. Ma il suo sinistro, è di facile interpretazione per Strakosha, che ha giocato, come all’andata, per un problema muscolare accusato da Marchetti nel riscaldamento. I rossoneri avevano come obbiettivo non subire gol nel primo tempo, come spesso è accaduto nell’arco del campionato, rinunciando magari a non alzare troppo i terzini, che in questa occasione, non hanno superato quasi mai il centrocampo in fase di impostazione (complice anche la Lazio che giocava molto larga). E ci sarebbero anche riusciti, se non fosse però, che al 45°, Immobile incrocia le gambe di Gustavo Gomez, cadendo in area di rigore. Una decisione molto dubbia, visto che è l’attaccante napoletano a toccare il difensore rossonero, ma a velocità normale, si può fischiare. Anche se l’arbitro di porta, era li a due metri…va beh, lo so, non servono a nulla, però era doveroso sottolineare la sua presenza. Sul dischetto si presenta Lucas Biglia, lui che i rigori li tira spesso e volentieri centrale, e infatti, Donnarumma, aspetta fino all’ultimo per buttarsi e anche se indovina l’angolo giusto, il capitano della Lazio calcia con troppa potenza: 1-0 e fine primo tempo.
Al rientro in campo, ecco la prima novità: Ocampos al centro a fare il falso nueve e Deulofeu largo a sinistra. Lo spagnolo in quella posizione è molto più pericoloso e concede anche più ampiezza alla manovra rossonera allargandosi sull’estrema sinistra. Liberando anche Suso, che riesce a districarsi dalla ripetuta triplice marcatura del primo tempo. Il Milan del secondo tempo è quello che avevamo visto fino ad ora negli approcci tattici alle gare in campionato: molto alto, con baricentro sulla linea di metà campo e possesso palla più fluido e allargato. Con questo nuovo, vecchio, approccio tattico, i rossoneri riescono a rendersi più pericolosi rispetto alla prima frazione, anche se cosi, sono costretti a concedere più spazi alle ripartenze della Lazio; soprattutto con Felipe Anderson, che dopo aver capito come si superava Vangioni, ha iniziato a rendersi più pericoloso. Questo secondo tempo, però, ha un solo protagonista, ovvero quello che ha dato la scossa a tutta la sua squadra: Gianluigi Donnarumma. Il portierone del Milan si riprende splendidamente dalle insulse critiche ricevute dopo Udine e si impossessa della scena effettuando un miracolo a tu per tu con Ciro Immobile; che il gol alla big, lo farà il prossimo anno. Da qui in poi il Milan inizia ad essere più pericolo e con le discese più libere e frequenti da parte di Suso, i rossoneri mettono pressione alla Lazio. Risultati immagini per lazio milan 1-1 susoE proprio dai piedi di Suso, nasce il meraviglioso gol del pareggio: Sosa pesca tra le linee lo spagnolo, che si libera con una classe impressionate della triplice marcatura, prima di far partire un dolcissimo mancino a giro che si insacca sul secondo palo. Un vero e proprio gioiello.
La partita finisce cosi, 1-1 all’Olimpico fra Lazio e Milan, che si dividono un meritato punto ciascuno, che ai fini della corsa all’Europa, non fa male a nessuno. I rossoneri restano cosi appollaiati nell’ultimo vagone del treno che porta all’Europa, tornando a fare punti in trasferta e in campionato. Il problema principale del Milan, però, resta sempre lo stesso: la poca lucidità dai 16 metri in poi. Buona costruzione costruzione di gioco, ma pochi tiri nello specchio. E’ questo quello su cui Vincenzo Montella deve lavora in vista della Fiorentina, prossimo avversario da affrontare, in un altro scontro diretto per l’Europa.

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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