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Michel Platini ha rappresentato il meglio che il calcio europeo potesse dare negli anni 80. Platini era un vero leader. Un uomo esemplare. Un trascinatore. Tre volte “Pallone D’Oro”, ha vinto tanto: Scudetti (due con la Juve), una Coppa Coppe, Una Coppa Campioni, Una Supercoppa Europea, Una Coppa Intercontinentale, Una Coppa italia, due titoli di capocannoniere in Italia, un Campionato Europeo con la Francia , risultando anche il capocannoniere della manifestazione.
La sua tagliente ironia, lo ha fatto diventare un grande personaggio, sia in Italia che in Francia. Dall’ampia visione di gioco e dall’ ottima tecnica di base, Platini era praticamente imbattibile sui calci piazzati, ossia sulle punizioni da fermo. Si allenava ore e ore per migliorare la sua precisione. Aveva un lancio di 60 metri , che andava dritto sulla punta delle scarpette dell’attaccante suo compagno. Riusciva a prevedere come si sarebbe svolta un ‘azione di gioco. Formidabile realizzatore di reti. Grande regista e palleggiatore. Una volta un noto giornalista disse: ” Maradona è stato forte, ma Platini era più grande”. Forse sicuramente ha giovato all’asso francese il fatto di aver vestito la maglia juventina. L’ Avvocato Agnelli, in una intervista disse: ” Platini ci è costato come un pezzo di pane, diciamo che noi gli abbiamo messo dentro tanto caviale”.
Ipse dixit.
Alessandro Lugli

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