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Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Salernitana vincente e di nuovo in testa, in attesa del posticipo di domani del Benevento, quando al Vigorito sarà di scena la Lupa Roma. Pecca della gara, le amnesie che vive questa squadra. Amnesia che ha rischiato incredibilmente di complicare l’andamento nella seconda parte di gara. Nella prima i granata sono stati cinici, siglando due gol alle prime occasioni utili. Con il raddoppio arrivato ad inizio ripresa, e che avrebbe potuto spianare la strada verso un comodo successo. Ed invece, poi però arriva un rigore sbagliato ed uno subito, trasformato dall’isolano Infantino. Animi accesi alla mezzora della ripresa, rissa per un pallone non gettato fuori, e come al solito partita non messa in freezer. Sofferenza fino alla fine, contro un mediocre Ischia, anche se Maurizi la pensa diversamente in sala stampa. Sofferenza dei granata, che incattivisce la gara e li annebbia. La nota lieta e che arrivano comunque i tre punti, ancora grazie a un decisivo Calil che, ammonito, salterà però il prossimo turno contro il Melfi.
In campo con il 4-3-3 annunciato da Menichini, che concede fiducia dal primo minuto a Negro e ritrova Moro dopo l’influenza. Solo panchina per l’altro rientrante Gabionetta. Modulo speculare per l’Ischia di Maurizi, che deve fare a meno degli esperti Ciotola e Millesi.
Di studio il primo quarto d’ora, con i portieri inoperosi. La Salernitana tiene il possesso, l’Ischia si difende e prova a giocare di ripartenza, tirando la testa fuori dal sacco dopo il quarto d’ora. Isolani sfortunati al 24’: Nalini semina il panico al limite dell’area e Sirignano lo stenda, ma nell’occasione si fa male Massimo, costretto a uscire anzitempo in favore di Gerevini. Sul calcio di punizione seguente, è lo stesso Nalini a incaricarsi della battuta, con la palla che si insacca magistralmente alle spalle di Ioime oltrepassando la barriera. Il vantaggio però non scuote più di tanto la Salernitana. Funziona a tratti il filtro dell’esperto centrocampo, Negro non brilla sulla sinistra e Calil gioca troppo lontano dalla porta. Al 35’ però il brasiliano si rende protagonista di una pregevole giocata al limite dell’area, sbatte contro un avversario e viene…ammonito per simulazione. Giallo molto discutibile per l’ex crotonese, che era diffidato e salterà la trasferta di Melfi. Finale di tempo in crescendo per Pestrin e soci, che pur impegnando poco Ioime, rischiano poco e vanno al riposo con un vantaggio tutto sommato meritato.
Nella ripresa si fa subito timidamente vedere l’Ischia con un calcio di punizione di Alvino che finisce alto. La Salernitana però entra con più convinzione e al 7’ raddoppia: bella ripartenza orchestrata da Moro, amministrata da Negro e conclusa con un cross di Favasuli dalla sinistra, con Calil che mette il piedino e appoggia in rete per la sua tredicesima marcatura stagionale. Granata incontenibili: passano tre minuti e Favasuli si procura un calcio di rigore sacrosanto, il fallo su di lui è di Iannascoli, che viene ammonito. Dal dischetto l’ex pisano pretende di calciare e toglie palla al capocannoniere Calil, ma si fa incredibilmente ipnotizzare da Ioime. Al 17’ si fa vedere l’Ischia col neo entrato Schetter, che conclude di sinistro dai 25 metri ma trova Gori pronto a distendersi e respingere. Al 26’ Favasuli avrebbe l’opportunità di farsi perdonare ma sbaglia un rigore…in movimento, appoggiando debolmente di piatto un pallone ben servito al limite in corsa da colombo. Un minuto prima Menichini aveva inserito Gabionetta in luogo di Negro, uscito tra gli applausi del pubblico ma, a dire il vero, autore di una prestazione incolore. Verrà imitato dal suo sostituto.
Al 29’ però l’Ischia guadagna un calcio di rigore: slalom di Tomicic sulla sinistra, Colombo lo atterra in area e Piscopo ravvisa gli estremi per con cedere il penalty che Infantino trasforma, nonostante Gori avesse intuito. La gara si accende, nel vero senso della parola, e poco più tardi il gioco viene sospeso per oltre tre minuti a causa di una rissa che s’accende sul terreno di gioco: tutto è nato da un pallone non messo fuori dalla Salernitana, mentre un calciatore dell’Ischia era a terra. Ioime prova a incattivire il match e ci riesce, andando a muso duro su Gabionetta e scoppia il parapiglia, verranno ammoniti in tre. Al 37’ gli ospiti rischiano di capitolare nuovamente con Bruno che va vicino all’autogol nel tentativo di fermare Nalini. Il terzino ischitano, per poco non puniva il suo stesso portiere che riesce a mettere la mano e deviare in angolo. Esausto Moro, al 41’ Menichini lo sostituisce con Perrulli. L’ex Lupa Roma sciuperà una ripartenza clamorosa, il finale è leggermente in sofferenza ma alla fine turiamoci il naso, che lo stesso arrivano i tre punti.
In campo con il 4-3-3 annunciato da Menichini, che concede fiducia dal primo minuto a Negro e ritrova Moro dopo l’influenza. Solo panchina per l’altro rientrante Gabionetta. Modulo speculare per l’Ischia di Maurizi, che deve fare a meno degli esperti Ciotola e Millesi.
Di studio il primo quarto d’ora, con i portieri inoperosi. La Salernitana tiene il possesso, l’Ischia si difende e prova a giocare di ripartenza, tirando la testa fuori dal sacco dopo il quarto d’ora. Isolani sfortunati al 24’: Nalini semina il panico al limite dell’area e Sirignano lo stenda, ma nell’occasione si fa male Massimo, costretto a uscire anzitempo in favore di Gerevini. Sul calcio di punizione seguente, è lo stesso Nalini a incaricarsi della battuta, con la palla che si insacca magistralmente alle spalle di Ioime oltrepassando la barriera. Il vantaggio però non scuote più di tanto la Salernitana. Funziona a tratti il filtro dell’esperto centrocampo, Negro non brilla sulla sinistra e Calil gioca troppo lontano dalla porta. Al 35’ però il brasiliano si rende protagonista di una pregevole giocata al limite dell’area, sbatte contro un avversario e viene…ammonito per simulazione. Giallo molto discutibile per l’ex crotonese, che era diffidato e salterà la trasferta di Melfi. Finale di tempo in crescendo per Pestrin e soci, che pur impegnando poco Ioime, rischiano poco e vanno al riposo con un vantaggio tutto sommato meritato.
Nella ripresa si fa subito timidamente vedere l’Ischia con un calcio di punizione di Alvino che finisce alto. La Salernitana però entra con più convinzione e al 7’ raddoppia: bella ripartenza orchestrata da Moro, amministrata da Negro e conclusa con un cross di Favasuli dalla sinistra, con Calil che mette il piedino e appoggia in rete per la sua tredicesima marcatura stagionale. Granata incontenibili: passano tre minuti e Favasuli si procura un calcio di rigore sacrosanto, il fallo su di lui è di Iannascoli, che viene ammonito. Dal dischetto l’ex pisano pretende di calciare e toglie palla al capocannoniere Calil, ma si fa incredibilmente ipnotizzare da Ioime. Al 17’ si fa vedere l’Ischia col neo entrato Schetter, che conclude di sinistro dai 25 metri ma trova Gori pronto a distendersi e respingere. Al 26’ Favasuli avrebbe l’opportunità di farsi perdonare ma sbaglia un rigore…in movimento, appoggiando debolmente di piatto un pallone ben servito al limite in corsa da colombo. Un minuto prima Menichini aveva inserito Gabionetta in luogo di Negro, uscito tra gli applausi del pubblico ma, a dire il vero, autore di una prestazione incolore. Verrà imitato dal suo sostituto.
Al 29’ però l’Ischia guadagna un calcio di rigore: slalom di Tomicic sulla sinistra, Colombo lo atterra in area e Piscopo ravvisa gli estremi per con cedere il penalty che Infantino trasforma, nonostante Gori avesse intuito. La gara si accende, nel vero senso della parola, e poco più tardi il gioco viene sospeso per oltre tre minuti a causa di una rissa che s’accende sul terreno di gioco: tutto è nato da un pallone non messo fuori dalla Salernitana, mentre un calciatore dell’Ischia era a terra. Ioime prova a incattivire il match e ci riesce, andando a muso duro su Gabionetta e scoppia il parapiglia, verranno ammoniti in tre. Al 37’ gli ospiti rischiano di capitolare nuovamente con Bruno che va vicino all’autogol nel tentativo di fermare Nalini. Il terzino ischitano, per poco non puniva il suo stesso portiere che riesce a mettere la mano e deviare in angolo. Esausto Moro, al 41’ Menichini lo sostituisce con Perrulli. L’ex Lupa Roma sciuperà una ripartenza clamorosa, il finale è leggermente in sofferenza ma alla fine turiamoci il naso, che lo stesso arrivano i tre punti.
Raffaele Cioffi

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