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Le mille e una storia: Giacomo Barbato

“ Ho incontrato Giacomo Barbato che ci racconta come ha cominciato questa attività. La spontaneità e la precisione di questo racconto è palpabile già dalle prime righe. Ci parla anche del figlio promettente difensore.

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Servizio di Adamo Recchia

Salve mi chiamo Giacomo Barbato sono di Napoli ho 43 anni, il mio primo contatto con il calcio In realtà è stato molto presto, avevo 6 anni iniziai a dare calci e a correre dietro quella palla che a molti sembrava che scottasse, io invece cercavo di toccarla il più possibile; guardavo , osservavo ogni minimo dettaglio.  Man mano crescendo venivo sempre più attratto da questo mondo, dallo sport più affascinante,”il calcio”…mi gasavo già al sentire il profumo di quell’erba bagnata prima di entrare in campo… Da varie squadre in Campania: dalla Vollese, Posillipo alla Salernitana per poi passare ai campionati più duri …quelli siciliani. Dopo aver toccato l’inizio del calcio che conta ho smesso per un grave infortunio….con una immensa rabbia giurai di non volerci più entrare, di non volerne sapere più nulla. Ma Dio mi ha detto che forse non era giusto quello che mi era accaduto e mi ha donato un figlio appassionato del calcio, ora ha quasi 12 anni,  gioca anche lui difensore centrale e vederlo giocare con quel numero 5 addosso mi fa venire i brividi e un emozione indescrivibile. E’ ancora piccolo, ma sono convinto non perché è mio figlio che qualcosa da sfruttare ci sia…In una sua partita di campionato  fu osservato da un procuratore che prese informazioni  su di lui,  mi si avvicinò dicendomi che non aveva mai visto un giovane calciatore difensore che giochi a testa alta senza mai distogliere lo sguardo verso la palla anche indietreggiando per andare a riprendere il suo posto, bravo tecnicamente e tatticamente già alla sua  giovane età. Entrai in confidenza con questo procuratore, una domenica volle portarmi con lui a visionare  4 partite e ad ogni partita mi chiedeva se io avessi visto qualcosa di interessante e gli  rispondevo a secondo di ciò che avevo visto, lui non diceva niente alle mie risposte alla fine della giornata mi disse  che lui mi conosceva da anni;  io non  ricordavo  che mi aveva seguito sia qui in Campania che quando giocavo in Sicilia, mi disse che io avevo una buona visione di giovani talenti e voleva che io fossi un suo collaboratore,  accettai ed ora lo faccio con grande impegno”.

RACCONTACI  DI COSA TI OCCUPI NELLO SPECIFICO NEL CALCIO:

“Io sono un osservatore di giovani talenti,  giro e osservo calciatori da segnalare ad un procuratore in Emilia Romagna  collaboro con lui da quasi un anno e già ne ho segnalati e procurati abbastanza”.

SAPPIAMO CHE SEI UN OSSERVATORE DI QUALI CALCIATORI TI OCCUPI:

“Mi occupo di giovani calciatori, ne ho vari in Italia, partendo  da qualche 2006 a finire ad un calciatore 98 e il prossimo campionato per me sarà la consacrazione del lavoro svolto in questi anni”.

HAI QUALCHE CALCIATORE CHE VORRESTI SEGNALARE IN PARTICOLARE

“Io sono abituato a non far nome per professionalità, ma posso dirti che qualcosa di interessante c’è dalla Salernitana, Catania, Ancona, Monteruscello, Pro Vercelli , Pro Piacenza, Napoli ed altre”

SECONDO TE QUALI SONO LE PROSPETTIVE DEL CALCIO ITALIANO

“Io metterei  in risalto il problema di prospettiva per i giovani calciatori italiani, quello che veramente manca nell’Italia calcistica è la presenza di un progetto serio e concreto alle spalle dei club. Si tenta di porre fine alla mediocrità con il grande colpo all’estero, il tanto decantato top player! Sono poche le società che investono su giovani talenti e investono in prospettiva.  Invece inizierei a guardare già da una fascia di età più bassa,  a lavorare in prospettiva su un calciatore già dai sui 10 anni per portarlo ai  14 con meno problemi fisici, lo sappiamo tutti che questi 4 anni sono gli anni più critici di chi vuole crescere in questo mondo. Dislivello di bacino nonché inclinazione del bacino , ginocchia valghe, deviazione laterale della colonna vertebrale,. problemi di postura ecc. ecc. Essere seguiti da un esperto posturologo e seguiti da un istruttore di calcio, ripeto istruttore di calcio… no allenatore.  Oggi allenatori in Italia c’è ne sono a migliaia e di tutte le specie.  Farli cresce in modo sano con una corretta alimentazione.”

TUTTE LE NOVITA’ INERENTI  LA VAR COSA NE PENSI

“Io non sono d’accordo, di usarla sulla partita in corso  si va troppo a strumentalizzare il calcio. Io direi di usarla  per controllare gli stessi arbitri e decretare insegnamento e punizioni se ci sono errori come oggi si vedono in modo esemplare”.

About Michele Pisani 2350 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

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