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Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, sfida il Milan, nell’anticipo della quinta giornata del campionato di serie A, che si giocherà martedì 20 settembre alle ore 20.45 allo stadio Meazza di Milano. I laziali non battono i rossoneri da 27 anni ossia da un Milan-Lazio 0-1. Autore della rete per i biancolcelesti fu Paolo Maldini, con un clamoroso autogoal. Quella stagione lo scudetto fu vinto dal Napoli di Maradona (anno 1989-90) e i rossoneri si piazzarono al secondo posto, vincendo la Coppa Campioni.
Inzaghi vuole vincere e queste dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Mediaset Premium lo evidenziano: “Servirà una grande gara. Mi aspetto una partita intensa, difficile. La Lazio non batte il Milan a San Siro da 27 anni. E’ ora. Biglia non recupera per Milano. Mio fratello Pippo? Il Milan ha cambiato 5-6 mister. La colpa non credo fosse dei tecnici.Cerchiamo di invertire la statistica, bisogna tornare a vincere a Milano. Il Milan ha giocatori forti, ha trovato una Samp organizzata ma sono stati bravi e compatti colpendo al momento giusto.Sono ampiamente soddisfatto di questo inizio . Abbiamo perso solo con la Juve: non meritavamo la sconfitta. Con un pizzico di fortuna in più potevamo anche portare a casa qualcosa. Secondo me abbiamo ampi margini di crescita.Il mio gruppo? Sono contento di loro, di questi ragazzi. Sono anni che sono qui. Qualcuno come Radu ha giocato con me ma generalmente quasi tutti li conosco molto bene – ha aggiunto -. Mi seguono, sono disponibili. Accettano le mie scelte. Sono stato calciatore e so’ che star fuori non piace a nessuno. Ma gli scontenti, dopo la partita col Pescara hanno fatto un grandissimo allenamento e questo per me è motivo di orgoglio. I singoli? Anderson? Penso che Felipe abbia lavorato benissimo. Sono molto contento di lui. Su Milinkovic invece posso dire che è uno che spesso prende tante botte in mezzo al campo. Penso sia disponibile per giocare. Keita? E’ rientrato nel migliore dei modi. Ci ha dato una scossa importante nelle partite dove è subentrato. Cataldi? Insieme a Djordjevic è stata la più bella sorpresa di domenica. Era tanto tempo che non giocavano dall’inizio. Invece ancora una volta è stato dimostrato che se ti alleni bene, poi fai bene anche in partita quando vieni chiamato in causa. Il modulo? L’ho detto anche domenica, io sono convinto che aldilà dei moduli, bisogna sempre guardare le interpretazioni dei propri giocatori. Con me, hanno dimostrato di far bene col 4-3-3, ma anche con la difesa a 3 tutto mi pare sia andato bene”.
Alessandro Lugli

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