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Il calcio italiano deve cambiare. Queste sono le parole di Carlo Tavecchio, Presidente della Figc. A cominciare dal numero di squadre partecipanti al massimo campionato che da 20 dovrebbe passare a 18. Un certo problema economico certo ci sarebbe, dato che si creerebbe un dislivello anche nelle serie minori, ossia in serie B o in Lega Pro, ma Tavecchio auspica in un generale miglioramento e cambiamento del calcio italiano in tre-quattro anni. Finora i presidenti della serie A hanno adottato il silenzio. Solo il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis vorrebbe cambiare in modo netto il nostro calcio, creando due campionati da 10 squadre oppure a livello internazionale un grande campionato dove ci siano solo tutte le grandi squadre europee. Ma il discorso da fare è soprattutto economico e anche strutturale. Riguardo il Napoli, il problema-stadio lo ci si porta appresso da anni, e si hanno problemi per crearne, costruirne uno nuovo e anche per rimodernare l’attuale “San Paolo”.
Lo stadio del Napoli, infatti, di proprietà del Comune, manca di strutture igieniche adeguate, le poltroncine sono scomode e la visuale del campo, come ha ammesso lo stesso De Laurentiis è compromessa. Non si vede bene il calcio allo stadio San Paolo. Il Presidente azzurro vorrebbe far costruire un impianto di 20.000 posti tutti a sedere eliminando le curve. Già un cospicuo numero di tifosi partenopei sono insorti e non solo per quello. I tifosi si ribellano anche sul esoso caro-prezzi delle curve che ammonta a 40 euro in determinate partite. L’affluenza al campo è sempre minore, nonostante il Napoli stia facendo bene. La domanda è una ossia di chi è la colpa? C’è una colpa? Forse la cessione di Higuain ha svilito tutti i supporters azzurri? Basterà Milik, già a segno 6 volte in 5 gare a far dimenticare del tutto il “Pipita”? Staremo a vedere !
Infatti sabato sera allo stadio è esploso il caso San Paolo. “Non ci metterò più piede, non si vede niente” tuona De Laurentiis. “Farò uno stadio come un teatro, con 20mila posti. E la Serie la vorrei a 10 squadre”. I tifosi hanno contestato il presidente, acuendo così lo strappo. Uno strappo da sanare coi risultati
Alessandro Lugli

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